Rifiuti, l'Ue: "Nessun piano. A Napoli la situazione è come due anni fa". Napolitano: "Mai ricevuto il decreto"

"Ci è stato detto che per fine dicembre riceveremo la bozza del programma integrato di gestione dei rifiuti. Voglio credere che fine dicembre sia fine dicembre. Dicembre 2010, non 2011. Per questo attendiamo la bozza alla fine dell’anno". A confermarlo ai microfoni di Radio 24, è Pia Bucella, direttrice della DG Ambiente, nonché capodelegazione della missione europea in Campania. La prima scadenza europea per il nuovo programma integrato di gestione dei rifiuti in Campania è fissata per fine dicembre.
Pia Bucella spiega nell'intervista a Radio 24, le tappe successive: "Non mi sembra corretto stabilire una data ultima della Commissione europea per tutta l'esecuzione del ciclo di gestione dei rifiuti: in questo caso parliamo di un periodo di uno - due anni. Ora vorrei solo veder rispettati gli impegni presi oggi dalle autorità regionali: invio della bozza del piano di gestione a Bruxelles per fine dicembre, adozione a livello di governo regionale per aprile, avvio dei lavori di messa in opera del piano, sempre ad aprile". Resta aperta la possibilità di una nuova procedura di infrazione europea: "Se queste scadenze non fossero rispettate, allora sicuramente arriverà un nuovo avvertimento europeo", conclude Pia Bucella.

La situazione di Napoli è simile a quella di due anni fa, poche le cose cambiate. È stato questo il primo commento di Pia Bucella "Siamo venuti a Napoli per una prima ispezione nel luglio 2007, quando abbiamo avviato la procedura di infrazione. Siamo poi venuti nel 2008 e Napoli era sempre così - ha detto Bucella - adesso, dopo due anni, la situazione non è molto diversa. I rifiuti sono per strada e ancora non c'è un piano di trattamento e gestione della raccolta differenziata. Il ciclo virtuoso che chiediamo da tre anni e mezzo ancora non si vede", ha aggiunto Pia Bucella a margine di un incontro, presso gli uffici della Regione Campania, con il governatore Stefano Caldoro. Il capo della delegazione europea in visita a Napoli, non ha poi voluto entrare nel merito di dove si possa smaltire l'immondizia. "Non spetta a noi fare le scelte, a noi spetta garantire che la nuova direttiva sui rifiuti, che entra in vigore il 12 dicembre e che l'Italia ha recepito venga pienamente rispettata".
Fondi quando ci sarà un piano concreto - "Siamo favorevoli a liberare i fondi non appena ci sarà un Piano di gestione adottato e implementato", ha proseguito il capo delegazione degli ispettori Ue in missione a Napoli per una serie di sopralluoghi e di riunioni con i vertici istituzionali in seguito alla nuova emergenza rifiuti in Campania. "Non basta un Piano sulla carta - ha aggiunto - ma deve essere realizzato fattivamente". Bucella ha spiegato che, fino a questo momento "non ci sono state" multe, ma "ogni sentenza della Corte di giustizia deve essere eseguita in 12-24 mesi. Non è immaginabile - ha concluso - che passino altri 15 anni".
Acerra, entro fine anno impianto a 87% - Questo uno dei dati forniti nel corso della visita all'impianto in provincia di Napoli degli ispettori della Commissione europea guidati da Pia Bucella e dall'assessore all'Ambiente della Regione Campania, Giovanni Romano. Secondo i dati forniti ai commissari l'inceneritore smaltisce ogni giorno 1.500 tonnellate e la soglia dell'87%, dunque, dovrebbe essere raggiunta tra poco più di un mese. La delegazione Ue è arrivata questa mattina a Napoli e terminerà la sua missione nel pomeriggio di domani. Questa mattina ha incontrato il presidente della giunta regionale Stefano Caldoro e l'assessore Romano prima di far visita al termovalorizzatore di Acerra.
Napolitano: mai ricevuto dl - Intanto "la Presidenza della Repubblica non ha ricevuto e non ha quindi potuto esaminare, né prima né dopo la riunione del Consiglio dei Ministri di giovedì 18 novembre, il testo del decreto-legge sulla raccolta dei rifiuti e la realizzazione di termovalorizzatori in Campania, che sarebbe stato definito dal Governo", si legge in una nota del Quirinale. "Il Capo dello Stato - prosegue il comunicato - si riserva pertanto ogni valutazione sui contenuti del testo quando gli verrà trasmesso".
Napoli è invasa dai rifiuti - Per le strade 2.900 tonnellate di immondizia non raccolta che occupano tutti i quartieri della città. Una situazione "molto, molto grave", così come l'ha definita l'assessore all'Igiene del Comune di Napoli e che non trova soluzione. L'unica valvola di sfogo, infatti, continua a essere soltanto la discarica di Chiaiano che, a regime, può ingoiare al massimo 700 tonnellate al giorno. Paralizzati gli Stir sia di Giugliano che di Tufino dove si sversa l'immondizia del capoluogo campano. Le discariche, infatti, non ci sono e gli impianti di tritovagliatura non riescono più ad accogliere la frazione umida perché non hanno né il tempo né lo spazio per trasformarla. La città è allo stremo e i sacchetti d'immondizia, gonfi di pioggia e sparpagliati a causa del vento, sono un po' ovunque, molto spesso ostacolando anche il transito dei pedoni. In alcune zone è persino difficile riuscire a raggiungere gli androni dei palazzi a causa delle cataste di immondizia.
Rischi sanitari - "Asl e Arpac, gli organi preposti a questi controlli, non hanno ricevuto alcuna comunicazione di casi di emergenza sanitaria - ha spiegato l'assessore Giacomelli - ma la situazione resta molto, molto grave. E' ovvio, infatti, che se non si troverà un rimedio, l'immondizia continuerà a restare in strada e, con questi ritmi, martedì in città ci saranno circa 3.600 tonnellate non raccolte". Dopo alcuni giorni in cui il conferimento dei rifiuti ha ricevuto una "boccata d'ossigeno" grazie alla solidarietà delle altre province campane che hanno permesso il conferimento dell'immondizia nei propri siti, dallo scorso sabato l'accordo è scaduto facendo precipitare nuovamente la situazione. Per il momento, inoltre, non è stato possibile sversare in altre zone fuori dalla regione. Un vero e proprio rompicapo difficile da risolvere. "La città non può reggere ad un accumulo di 600 tonnellate al giorno - ha aggiunto l'assessore Giacomelli - anche il personale addetto alla raccolta ormai è demotivato e i cittadini sono stremati". Mentre il sindaco partenopeo, Rosa Russo Iervolino, chiederà alla Regione Campania e alla Provincia un incontro per valutare la situazione di emergenza, si attende anche la Conferenza Stato-Regioni per accertare se vi sia la reale disponibilità di accogliere sui propri territori parte dei rifiuti del capoluogo campano.

 
22 novembre 2010
Redazione Tiscali
 
 
  

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2014  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali