Fumogeni e fischi contro Bonanni alla Festa del Pd, Bersani: attacco squadrista
"Sto bene ma sono molto turbato. Senza la presenza dei militanti della Cisl presenti in piazza a Torino poteva accadere ancora qualcosa di più grave. Per questo spero che tutti riflettano su quanto è accaduto e abbassino i toni". Così il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, ha commentato quanto accaduto in piazza Castello a Torino durante la Festa del Pd. Un gruppo di contestatori armati di striscione con scritto ''Marchionne comanda e Bonanni obbedisce'' ha accolto il sindacalista con slogan, fischi e una pioggia di fac-simile di banconote da 50 euro, impedendogli di fatto di parlare. Secondo quanto si apprende, poco prima di abbandonare il palco il segretario confederale sarebbe stato anche colpito da un fumogeno. Dopo la contestazione a Renato Schifani sabato scorso, dunque, un altro atto di dissenso in casa Pd, questa volta contro il segretario della Cisl
che ha approvato la decisione di Federmeccanica di fuoriuscire dal contratto nazionale firmato il 20 gennaio 2008.
Bonanni, raggiunto dai giornalisti, ha poi aggiunto: "Ci sono ancora ambienti torbidi in giro che cercano solo la violenza senza alcun legame con il mondo del lavoro il sindacato". Furioso Enrico Letta che avrebbe dovuto prendere parte al dibattito con il sindacalista. "Voi non avete niente a che fare con la democrazia - ha detto il vice segretario del Pd -. Siete il contrario di ciò di cui ha bisogno il Paese. Siete antidemocratici", ha gridato ai manifestanti.
Letta: "Colpa della questura". Il questore: "Tutto adeguato alle esigenze" - Secondo Letta, l'episodio è frutto di una "responsabilità gravissima della questura. Ciò a cui abbiamo assistito è gravissimo, è l'espressione del rifiuto della democrazia e ritengo che siano stati compiuti reati molto gravi''. Secondo Letta, ci sono state "assolute falle nel servizio di sicurezza. Non essere in grado di gestire la situazione dimostra che la cosa è sfuggita di mano''. Ma il questore di Torino, Aldo Faraoni, replica che il servizio d'ordine era adeguato alle esigenze, accusa Letta di essere stato ''un po' troppo precipitoso nel suo giudizio'' e ricorda che gli organizzatori hanno sempre voluto consentire l'accesso libero a tutti anche nelle aree dei dibattiti. Interviene anche il responsabile della festa del Pd, Lino Paganelli: ''E' aperta a tutti e tale restera'. L'attivita' di prevenzione spetta alle forze dell'ordine e mi auguro che d'ora in poi sia gestita con maggior attenzione''.
Bersani: attacco squadrista - Oltre la reazione a caldo di Letta, una dura condanna arriva anche dal segretario del Pd, Pierluigi Bersani, che immediatamente telefonato al sindacalista. "Si è trattato di un atto di intimidazione e di vera e propria violenza, un attacco squadrista", ha detto Bersani. "E' inconcepibile che una festa popolare, che vive nel pieno centro della città, possa essere attaccata in questo modo.
08 settembre 2010
Redazione Tiscali
