
Giulio Andreotti (Ansa)
Andreotti cerca di smorzare le polemiche sul caso Ambrosoli: "Le mie parole sono state fraintese"
Giulio Andreotti prova a smorzare la polemica nata dopo le sue parole sul caso Ambrosoli. "Sono molto dispiaciuto - dice in una nota il senatore a vita - che una mia espressione di gergo romanesco abbia causato un grave fraintendimento sulle mie valutazioni delle tragiche circostanze della morte del dottor Ambrosoli".
"Volevo fare riferimento ai gravi rischi ai quali sapeva di esporsi" - "Intendevo fare riferimento - aggiunge Andreotti - ai gravi rischi ai quali il dottor Ambrosoli si era consapevolmente esposto con il difficile incarico assunto".
Il motivo delle polemiche - Il caso è esploso dopo che Giulio Andreotti ha detto che Giorgio Ambrosoli "
se l'andava cercando", nel corso di una intervista concessa a Giovanni Minoli per il programma
La storia siamo noi. L'avvocato Ambrosoli fu assassinato nel 1979 da un sicario mentre indagava sul banchiere siciliano Michele Sindona (poi condannato come mandante dell'omicidio).
Le reazioni alla battuta di Andreotti erano state molto dure. Il Pd ha parlato di “battuta agghiacciante” e l’esponente del partito Franco Monaco ha sottolineato come “Andreotti si conferma campione del machiavellismo politico”. Per Leoluca Orlando, portavoce della Idv, invece, le affermazioni di Andreotti su Ambrosoli, un vero eroe borghese, appaiono gravissime e sono un insulto al coraggio civile e alla cultura della legalità”.
09 settembre 2010
Redazione Tiscali
