Ritratta, ma intanto tra le deputate del Pdl la polemica ha già assunto toni pesantissimi ''No, no. Non escludo che senatrici o deputate siano state elette dopo essersi prostituite''. A dirlo, innescando la miccia è stata la deputata Angela Napoli, del Fli, componente la commissione parlamentare antimafia, in risposta alle domande di Klaus Davi. ''Purtroppo - ha aggiunto - può essere vero e questo porta alla necessità di cambiare l'attuale legge elettorale. E' chiaro che, essendo nominati, se non si punta sulla scelta meritocratica, la donna spesso è costretta, per avere una determinata posizione in lista, anche a prostituirsi o comunque ad assecondare quelle che sono le volonta' del padrone di turno''.
"Se il ddl sulla prostituzione diventasse legge..." - La parlamentare, poi, parlando del Ddl del ministro Mara Carfagna che prevede il carcere per i clienti delle prostitute, ha sostenuto che ''se veramente quell'ipocrita Ddl sulla prostituzione diventasse legge, sarebbero non tanti, ma tantissimi i parlamentari che verrebbero arrestati''. ''Salvo che i parlamentari beccati con prostitute - ha precisato Angela Napoli - se la cavino con l'immunita', mentre un operaio o un camionista finirebbero per pagare nella solita logica di casta, come sempre avviene''.
Poi ritratta: "Non volevo offendere le college" - Passa poco tempo e arrivano le scuse della deputata, di certo sollecitate dall'intervento del presidente della Camera Gianfranco Fini. "L'intervista, che ha spaziato su numerosi argomenti, - spiega la Napoli - conteneva mie dichiarazioni molto più importanti rispetto a quelle relative all'attuale legge elettorale, dove, tra l'altro, alla domanda del conduttore se ritenevo che alcune colleghe sarebbero state elette dopo essersi prostituite, ho risposto: "non lo escludo". Non penso che con tale affermazione io abbia inteso criminalizzare le colleghe del Parlamento italiano, ne ritengo che debbano sentirsi da me oltraggiate coloro, e sono convinta la stragrande maggioranza, che hanno conseguito meritoriamente il seggio parlamentare e, comunque, me ne scuso. Ritengo che in questo momento la politica italiana necessiti di un confronto su ben altri ed importanti argomenti e, pertanto, chiudo alle varie provocazionì che in queste ore continuano a essere lanciate".
Fini poco prima aveva sollecitato le sue scuse - ''Ledere la dignità delle deputate con accuse generalizzate quanto teoriche, e quindi indimostrabili, aveva commentato stizzito Gianfranco Fini, non può essere consentito né per il rispetto che si deve al Parlamento né per la considerazione che si deve avere per tante donne che, al pari dei colleghi di genere maschile, fanno politica con passione e disinteresse. Mi auguro che l'on. Angela Napoli, proprio perché a pieno titolo rappresenta da anni questo di genere di impegno politico, ammetta la gravità delle sue parole e se ne scusi''.
Santelli (Pdl), Fini la censuri - Intanto, quelle parole hanno già fatto abbastanza "rumore". Soprattutto tra le deputate del Pdl. "Le parole di Angela Napoli offendono l'intero Parlamento e non solo le colleghe parlamentari, commenta il vicepresidente dei deputati del Pdl. Il presidente della Camera deve immediatamente intervenire nel censurare le gravi affermazioni dell'on. Napoli ed entrambi i presidenti dei due rami del Parlamento tutelare la dignità delle parlamentari e della stessa istituzione che rappresentano".
Lorenzin: "Attacco squallido e infamante" - "Da parte dell'on. Angela Napoli è arrivato un attacco squallido e infamante che nulla ha a che fare con la politica ma tutto con l'astioso e rancoroso modus operandi che hanno messo in scena i finiani negli ultimi mesi", commenta la deputata del PdL, aggiungendo che "attaccare le donne, facendo leva su un facile pregiudizio maschilista e gossipparo, è la strada scelta da queste sedicenti paladine della causa femminile che hanno trovato l'ultimo ricovero in Fli e che nei fatti si sono dimostrate, per comportamenti politici, totalmente estranee alla promozione e alla tutela della causa femminile, fuori e dentro il partito".
Saltamartini: "Accuse infamanti" - "Mi vergogno terribilmente per le affermazioni di Angela Napoli sulla prostituzione delle parlamentari, afferma la deputata Barbara Saltamartini, responsabile delle Pari opportunità del PdL. Parole di una gravità inaudita, che squalificano pesantemente chi le ha pronunciate. E' aberrante che lo scontro con i finiani stia portando, giorno dopo giorno, ad un fuoco di fila meschino e volgare contro le nostre donne, a nome delle quali esprimo il più profondo sdegno".
08 settembre 2010
Redazione Tiscali