Se il ministro Mariastella Gelmini parla di "un'ottima riforma" e sui precari "solidarizza", dice, "ma non è possibile assumerli", bocciatura completa
arriva dai precari - che in primis soffrono per la riforma - e dall'opposzione che alla titolare dell'Istruzione non fa sconti. "C'é gente precaria nella scuola che dopo 10-12 anni viene mandata a casa. Neanche i padroni delle ferriere fanno quello che stanno facendo Gelmini e Tremonti", è il duro commento di Pierluigi Bersani, raggiunto a Firenze. "C'é gente che ha fatto il mutuo - ha aggiunto Bersani riferendosi ai precari -, ora non sa come pagarlo, gente disperata che va letteralmente a piangere nelle banche. Questa é gente che ha bisogno di noi".
Da Gelmini? Un libro dei sogni - "Il libro dei sogni del ministro Gelmini - dice Francesca Puglisi, responsabile Scuola del Pd - contrasta con la drammatica realtà della scuola e dei problemi che si riverseranno sulle famiglie italiane: l'anno scolastico parte con 50.000 classi senza insegnanti, 16.000 scuole senza presidi, 8 miliardi di euro in meno in tre anni e 170.000 docenti e dipendenti della scuola pubblica lasciati per strada dopo anni di lavoro". Peraltro, continua Puglisi, non ci vorrà molto per appurare che quanto sostenuto da Gelmini sono "solo chiacchiere e numeri che non hanno alcun riscontro nella realtà. D'altra parte non ci vorrà molto per appurarlo, visto che tra poco i nostri ragazzi toccheranno con mano i problemi della scuola e constateranno di persona se, ad esempio, come dice il ministro Gelmini, il tempo pieno è aumentato o no", conclude Puglisi.
Idv: la dottrina Gelmini nega il posto di lavoro - "Oggi il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha varato quella che siamo sicuri passerà alla storia come dottrina Gelmini e che sarà in grado di rivoluzionare i rapporti tra datore di lavoro e lavoratori sia nel settore pubblico che in quello privato". Lo dichiara l'on. Silvana Mura deputata di Idv. "Ai tanti precari della scuola che la sua riforma ha messo in strada chiede di non protestare finché non avranno perso definitivamente il loro posto di lavoro, che è come chiedere ad uno che sta per essere buttato da una finestra di non urlare finché non viene fatto definitivamente volare nel vuoto. Una tesi questa che fa da degno corollario agli elogi sperticati che la ministra aveva rivolto al metodo Marchionne", conclude Mura.
Giambrone: Gelmini non sa di cosa parla - "Il ministro Gelmini non sa di cosa parla, non ha mai incontrato i precari che si battono civilmente in difesa della scuola pubblica e del loro diritto al lavoro eppure si permette di lanciare accuse di strumentalizzazione", ha aggiunto il vicepresidente dei senatori dell'Italia dei Valori e capogruppo del partito in commissione Cultura a Palazzo Madama, Fabio Giambrone, che in mattinata è stato accanto ai precari in protesta davanti a Montecitorio.
Federconsumatori: Gelmini trascura gravi problemi - "Troviamo del tutto fuori luogo la visione rosea del Ministro Gelmini sullo stato della scuola italiana". E' quanto afferma in una nota Federconsumatori. "Andasse a chiedere ai genitori degli alunni, costretti a fare i conti con il puntuale sforamento dei tetti di spesa per i libri, con il taglio degli insegnanti di sostegno, con la dubbia sicurezza degli edifici, con la soppressione improvvisa delle classi, e via dicendo, cosa ne pensano della nostra scuola. Sono numerosi e gravi, infatti, i problemi che, ogni giorno, i genitori segnalano presso i nostri sportelli. Tutte conseguenze dei pesanti tagli fatti in questo settore, che testimoniano la mancata volontà del nostro Paese di investire sul proprio futuro, sulla ricerca, sulla formazione e sull'innovazione.
02 settembre 2010
Redazione Tiscali