A settembre "presenterò un ddl per risparmiare sul costo della auto blu. L'obiettivo è di risparmiare 2 miliardi di euro in tre anni". Così ha affermato il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, presentando il terzo monitoraggio sul parco autovetture della pubblica amministrazione. "Ottimizzando i servizi - prosegue il ministro - si può arrivare ad una riduzione della spesa dagli attuali 4 miliardi ai 2 miliardi che ci prefiggiamo". Intanto il ministro sottolinea che dall'avvio del monitoraggio, lo scorso 15 maggio, già 350 amministrazioni hanno diminuito il numero delle auto blu. Già per il 2010 il risparmio stimato dal ministero è pari al 10%. Saranno dieci i punti base per il risparmio sulle auto blu da cui prenderà spunto la proposta legislativa annunciata dal ministro per la Pubblica amministrazione.
1) Revisione del Regio Decreto del 1927, cancellando la possibilità che le amministrazioni civili siano esentate dall'obbligo di iscrizione al PRA delle proprie autovetture. Inoltre tale esenzione va limitata e regolamentata anche per le amministrazioni militari.
2) Estensione delle limitazioni per l'acquisizione delle autovetture a quelle di cilindrata superiore a 1400 cc.
3) Conferma, con ulteriori restrizioni, dei limiti di utilizzo delle autovetture pubbliche da parte di persone che non rientrano nelle categorie indicate (per es. evidenziando i problemi legati alla non copertura assicurativa).
4) Istituzione, per le amministrazioni centrali, con la collaborazione dell'Aci, del Registro inventariale telematico delle auto in proprietà, leasing o locazione e noleggio a lunga scadenza (superiore ai tre mesi), con obbligo di registrazione per tutte le amministrazioni entro tre mesi. Nelle more dell'avvio dei registri telematici, la Funzione Pubblica riporterà pubblicamente sul proprio sito www.innovazionepa.gov.it l'elenco di tutte le auto registrate al PRA, distinte per cilindrata e anno di acquisizione.
5) Previsione legislativa per cui in ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013 le pubbliche amministrazioni centrali non possono effettuare spese per il parco auto di ammontare superiore rispettivamente all'80%, al 65% e al 50% della spesa sostenuta nell'anno 2008. Analoga raccomandazione sarà posta al vaglio di Regioni ed Enti locali.
6) Previsione dell'obbligo di tenuta per ciascuna amministrazione di un registro per l'utilizzo di taxi o noleggio breve con conducente, sotto la responsabilità e la firma di un direttore generale. Diffusione di convenzioni Consip con società di tassisti o trasporto con conducente.
7) Diffusione di convenzioni con le case automobilistiche per locazione con costi prefissati per chilometri.
8) Diffusione di modelli di car sharing senza e con autista (sopratutto nelle aree metropolitane), al servizio di più pubbliche amministrazione operanti nella stessa area.
9) Diffusione con accordi Consip di strumenti/apparecchiature/software per la identificazione in tempo reale del conducente abilitato per ogni autovettura, delle persone trasportate, del chilometraggio percorso, del tempo in cui l'auto è stata in moto, del consumo di carburante ecc.
10) Corsi di formazione per reinserire nelle amministrazioni di competenza, in ruoli operativi al servizio dei cittadini, gli addetti liberati (si stima 60.000,ndr) dalla diminuzione del parco auto.
30 luglio 2010
Redazione Tiscali