Il Senato intende fare la sua parte nell’operazione di contenimento della spesa pubblica. Mille euro netti in meno al mese per i senatori; una riduzione del 20% della pianta organica, che si assottiglierà nel triennio 2011-2013 passando a 980 dipendenti dagli attuali 1243. Pensione di vecchiaia a 65 anni per uomini e donne, e inoltre la dimissione dell'ex Hotel Bologna alla scadenza del contratto d'affitto: sono alcune delle misure del vasto pacchetto approvato dal Consiglio di presidenza di Palazzo Madama per definire "il contributo di Palazzo Madama al contenimento della spesa pubblica, conformemente a quanto previsto nel decreto-legge sulla manovra ed alle intese già raggiunte dai Presidenti di Camera e Senato, perfezionate nei giorni scorsi negli incontri tra Questori e Vice Presidenti", si legge nella nota diffusa al termine della riunione.
"Le misure adottate, nell'ambito dell'autonomia costituzionalmente garantita, rispondono - spiega la nota - al senso di responsabilità dell'istituzione parlamentare in un momento difficile per il Paese. Il Presidente Schifani ha sottolineato, e con lui hanno convenuto tutti i componenti del Consiglio di Presidenza, che le spese per il Parlamento sono spese per la democrazia e che, quindi, al di sotto di un certo livello, una loro riduzione ne comprometterebbe il funzionamento". In questo spirito, sono state tuttavia approvate misure di riduzione e di contenimento che riguardano il trattamento economico dei senatori, quello retributivo e di quiescenza del personale e una serie di interventi che incidono in modo significativo su diversi capitoli di bilancio.
Conformemente alle intese raggiunte con la Camera, nel triennio 2011-2013, si avrà una riduzione di 500 euro della diaria di soggiorno per i senatori e di 500 euro delle spese per il cosiddetto "contributo di supporto" (i cosiddetti "portaborse"). Per quanto riguarda i dipendenti, viene confermata l'applicazione delle norme del decreto-legge che prevedono nel triennio 2011-2013 una riduzione del 5 per cento delle retribuzioni sopra i novantamila euro e del 10 per cento di quelle superiori ai centocinquantamila. Sempre nel medesimo triennio saranno sospesi i meccanismi di adeguamento automatico delle retribuzioni. E' stato altresì deciso di ridurre il limite massimo della pianta organica da 1243 a 980 unità. Fin da quest'anno il numero effettivo dei dipendenti del Senato si ridurrà ad una cifra inferiore a 990. E' stato poi deciso il blocco del turn over per i prossimi due anni.
Per quanto riguarda invece il trattamento pensionistico, viene confermata, per uomini e donne, l'età di 65 anni per il pensionamento di vecchiaia, ed è elevato a 60 anni il limite minimo per il pensionamento di anzianità. Norme restrittive sono previste anche per coloro che abbiano già maturato, in base alla disciplina vigente, il diritto al pensionamento di anzianità. Tutte queste misure saranno oggetto di confronto con i sindacati. Il Consiglio di Presidenza ha poi adottato alcuni provvedimenti che riguardano in modo specifico il Senato. Tra di essi, particolarmente significativo è quello, proposto dal Presidente Schifani ed unanimemente accolto, che prevede, alla scadenza del contratto di affitto, la dismissione del cosiddetto "Hotel Bologna", ove sono attualmente collocati studi per i senatori. Ciò comporterà un risparmio che si avvicina ai 2.400.000 euro annui.
Ancora, sarà rivisto il bando di gara per la stampa di atti e documenti, accelerando fortemente l'informatizzazione di tutto il settore, riducendo la produzione cartacea e favorendo la stampa in house di disegni di legge, resoconti, emendamenti e di tutti gli altri testi connessi all'attività parlamentare. Ciò porterà ad una riduzione dei costi superiore ad un milione di euro annui. Nel complesso, i risparmi del Senato nel triennio verrebbero a collocarsi intorno ai 35 milioni di euro.
29 luglio 2010
Redazione Tiscali