Manovra, Silvio Berlusconi: "Governo orientato a chiedere fiducia"

"Il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi ed il Ministro Tremonti hanno preso atto del buon lavoro finora sviluppato in Parlamento ed hanno valutato tutti i miglioramenti proposti e realizzabili, fermo il vincolo dell'invarianza dei saldi". E' quanto si legge in una nota diffusa da Palazzo Chigi, dopo l'incontro tra il premier ed il ministro dell'Economia ad Arcore, in cui si sottolinea come "il Presidente del Consiglio dei Ministri, valutati i tempi per la conversione, considerando che il bene comune non è fatto dalla somma dei pur legittimi interessi particolari, sotto la sua responsabilità e nell'interesse del Paese, ha ritenuto di orientare il Governo verso la richiesta di fiducia al Parlamento".
 "Oggi è una giornata particolarmente calda, non solo metereologicamente", ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta parlando della manovra e di quelli che ha definito "maledetti tagli". Parlando durante la consegna del premio 'Winning Italy' alla Ferrero a Villa Madama, Letta ha sottolineato "l'esigenza di far quadrare i conti dello Stato imponendo controvoglia dei maledetti tagli".  "Proprio qualche minuto fa ero al telefono con il ministro Tremonti e il presidente Berlusconi e penso di poter dire che le nostre richieste sono state accolte. Ad annunciarlo è stato il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, a margine dell'assemblea degli industriali di Reggio Emilia. Il numero uno di Confindustria ha ricordato, in particolare, che l'associazione aveva " espresso alcune perplessità sui temi fiscali e sul problema dell'articolo 45, che riguarda le rinnovabili". Ora, quindi, "dovremo andare verso la soluzione dei problemi che avevamo sollevato", ha spiegato Marcegaglia.  Per Confindustria e Rete Imprese (che raggruppa Confcommercio, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Confesercenti) la proposta, avanzata in Commissione Bilancio al Senato, di portare da 150 a 300 giorni la durata massima della sospensione giudiziale degli atti di recupero dei crediti verso l'amministrazione "non risolve il problema", perché la durata media dei soli procedimenti di primo grado "supera i 700 giorni".
E' invece via libera della Commissione bilancio del Senato all'emendamento del relatore, Antonio Azzollini (Pdl), sulle pensioni, che prevede, tra l'altro, l'innalzamento a 65 anni a partire dal 2012 dell'età pensionabile per le lavoratrici della pubblica amministrazione e l'adeguamento dei requisiti anagrafici di pensionamento alle aspettative di vita media, calcolata dall'Istat, che scatterà nel 2015. Confermata la correzione del cosiddetto 'refuso', ossia quella norma che includeva nell'aumento anche il requisito dei 40 anni di contributi. Nella versione approvata questo rifermento è stato cancellato, quindi chi matura 40 anni di contributi potrà continuare ad andare in pensione indipendentemente dall'età.  Il primo adeguamento dell'età anagrafica è previsto nel 2015 e la norma stabilisce che sarà di 3 mesi. Il secondo adeguamento, secondo un emendamento della senatrice, Maria Ida Germontani (Pdl) approvato in commissione, scatta nel 2019, dopo quattro anni e non più dopo un solo anno (come invece stabiliva l'emendamento originale del relatore). Successivamente gli adeguamenti sono sempre con cadenza triennale. E' soggetto all'adeguamento il requisito dei 65 anni per la pensione di vecchiaia, ma anche per la pensione sociale, e il requisito anagrafico previsto nel sistema delle 'quote' (somma di età anagrafica e contributi).
Contro la manovra torna a protestare la Cgil torna denunciando come "dietro il cosiddetto 'refuso' sui 40 anni, il governo stia attuando un cambiamento strutturale del sistema pensionistico". In una nota la segretaria confederale dell'organizzazione sindacale, con delega alla previdenza, Vera Lamonica, punta il dito contro il governo che "dopo aver affermato che non sarebbe stato necessario cambiare nulla, perché com'è noto il sistema è in equilibrio, ora oltre che continuare a prendere risorse dalla previdenza per fare cassa, per la prima volta, si convogliano le risorse che il governo pensa di ottenere con l'innalzamento dell'età pensionabile delle dipendenti pubbliche, nel fondo presso la presidenza del Consiglio".
Non si affievolisce il duro faccia a faccia tra Regioni e Governo sui tagli previsti dalla Manovra. La temperatura dei rapporti continua a mantenersi incandescente, e ciò accade significativamente nella settimana in cui, si presume, potrebbe tenersi l'incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio. Secondo molti addetti ai lavori, infatti, il tanto invocato confronto tra premier e Regioni - ma anche comuni, province e comunità montane - potrebbe svolgersi già tra domani e mercoledì, cosa che faciliterebbe il compito alla Conferenza delle Regioni, che avrebbe tutto il tempo di approfondire eventuali controproposte nella riunione già indetta per giovedì 8 luglio. Nel frattempo le Regioni non mollano e anzi replicano alle polemiche di queste ultime ore sui dati emersi circa le ridotte capacità delle realtà del Sud di attingere ai fondi europei.
E sembra legato a quest'ultimo aspetto il tono acceso del presidente Errani, il quale quest'oggi ha parlato apertamente di "cortina fumogena", che a suo dire servirebbe soltanto "a coprire una manovra che le Regioni e gli enti locali giudicano insostenibile e che finirebbe per penalizzare i cittadini". Naturalmente non senza rilevare che "non si affronta il gap che ancora oggi separa il Mezzogiorno dal resto del Paese con accuse ingenerose e superficiali alle amministrazioni del Sud". Ancora più diretto con il ministro Tremonti Errani è stato in un'intervista al Tg3, in cui ha tra l'altro confermato l'intenzione delle Regioni di restituire le deleghe loro assegnate dalla legge Bassanini se il governo confermerà il taglio di 4 miliardi, perché senza quei fondi "non sarebbero più in grado di esercitarle": "il ministro deve cambiare modo di rivolgersi alle Regioni: le istituzioni si devono rispettare; polemiche e offese non fanno bene al Paese". Quindi l'auspicio di un "tavolo" in cui "guardare a tutti gli sprechi".
 
05 luglio 2010
Redazione Tiscali
 
 
 
  
  

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2012  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali