Tremonti: "La manovra per il 2011-12 vale 24,9 miliardi, giusti i tagli agli stipendi dei parlamentari"

Con la manovra economica vengono cancellati 27 enti pubblici e "altri saranno aggiunti" a questo elenco. Lo ha spiegato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. "Alcuni enti sono poco rilevanti - ha detto Tremonti - e alcuni sono rilevanti, ma vengono comunque accorpati". Per gli enti previdenziali, in particolare, sono previsti degli accorpamenti "con una formula duale", che distingue i compiti di gestione e vigilanza.
Manovra da 24,9 miliardi per il prossimo biennio - Il ministro dell'Economia ha precisato che la manovra economica per il 2011-2012 vale 24,9 miliardi di euro sostenendo che è il risultato dei "migliori modelli economici" utilizzati dai tecnici del Tesoro. Tremonti ha annunciato che i nuovi insediamenti produttivi nel Mezzogiorno "non pagheranno l'Irap". .Arriveranno presto anche le "zone a burocrazia zero, che saranno identificate a partire dal Mezzogiorno". In queste aree ci sarà "un commissario di governo responsabile per la burocrazia", con "uno sportello unico" dedicato alle attività burocratiche.
Tagli agli stipendi dei parlamentari - Il governo sta ragionando sui tagli degli stipendi dei parlamentari ma "la via giusta è quella". "L'orientamento del Consiglio dei ministri è quello". Lo ha detto il ministro dell'Economia. Quanto al taglio del 5% dei costi della politica, Tremonti ha spiegato: "abbiamo fatto una scelta di rispetto degli organi costituzionali che faranno sede per sede i risparmi che decideranno di fare. L'uso dei fondi andrà ad abbattimento del debito".
Il giudizio dell'Fmi e la stretta anti-frodi - Secondo il ministro, il giudizio dell'Fmi sulla manovra economica è molto positivo. "Ci è appena arrivato il testo del Fondo monetario - ha detto Tremonti - che recepisce le valutazioni sul decreto di ieri, e abbiamo ragione di ritenere che sia una valutazione molto positiva". Si rafforza inoltre la stretta anti-frodi internazionali. Una misura inserita nel pacchetto fiscale contenuto nella manovra approvata dal Governo stabilisce che il ministro dell'Economia dovrà mettere a punto una sorta di super "black list" su misura di Paesi a fiscalità privilegiata. Sotto osservazione tutte le attività che operatori e professionisti intrattengono nei paesi presenti nella lista. Sempre in chiave anti-evasione internazionale, il testo del decreto uscito dal Consiglio dei ministri prevede che chi sta in un paese inserito in una black list esistente sui paradisi fiscali non potrà avere appalti in Italia.
Congelamento triennale nel pubblico impiego - "Per il pubblico impiego c'é un congelamento per un periodo triennale mentre molti altri Paesi hanno operato un taglio", ha detto Giulio Tremonti. Il ministro ha spiegato che si tratta di "salari molto cresciuti e posti fissi, quindi meno esposti alla crisi". Il ministro ha ricordato che lo scorso anno il governo ha fatto una riforma previdenziale importante di cui "con il ministro Sacconi è stato firmato il regolamento" e affermato: "Il sistema italiano delle pensioni é fra i più stabili d'Europa".
La fine dello stato sociale "dalla culla alla tomba" - La formula dello stato sociale che ha accompagnato i cittadini europei "dalla culla alla tomba" non è più sostenibile. Occorre un ripensamento di questo modello perchè oggi ci sono "poche culle e poche tombe". Lo ha sottolineato il ministro Giulio Tremonti. Tremonti ha spiegato che l'Europa è ora "un continente dove ci sono poche culle e poche tombe. É insostenibile. Lo stato sociale ha funzionato ma ora siamo in una fase storica che richiede un ripensamento di questo modello proprio per continuare a sostenerlo".
I ringraziamenti per Berlusconi - Tremonti ha sottolineato il fatto che la manovra approvata dal Cdm è frutto del lavoro intenso del Presidente del Consiglio. Il ministro lo ha detto parlando dei commenti e delle notizie "sul metodo di lavoro seguito in queste settimane" e sottolineando di aver trovato "profondamente scorretto quanto letto sui giornali in questi giorni". "Una manovra di questo tipo - ha detto - la fa il presidente del Consiglio, non un ministro o una parte del Governo". "Non esiste una manovra di questo tipo - ha aggiunto - che non sia impegnativa e la fa il Presidente del Consiglio".
 
26 maggio 2010
Redazione Tiscali
 
 
 
  
  

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