Mari agitati nel Partito delle Libertà dopo il tempestoso faccia a faccia fra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini per le riforme. Il premier avrebbe chiesto 48 ore di riflessione. Fini: “Berlusconi “deve governare per l'intera legislatura, ha il diritto di esaminare la situazione ed io avverto il dovere di attendere serenamente le sue valutazioni”. Fonti della maggioranza gettano acqua sul fuoco sostenendo che il presidente del consiglio non ha mai invitato il presidente Fini a lasciare la presidenza della Camera.
Anche se leader di An “è ovviamente libero di prendere tutte le decisioni che ritiene più opportune e che, su invito del presidente Berlusconi, si è riservato di comunicare la prossima settimana”. Più rottura di così. Certo in queste ore i soliti pontieri tenteranno di ripristinare una corsia preferenziale fra i duellanti. Ora Berlusconi "ha il diritto di esaminare la situazione ed io avverto il dovere di attendere serenamente le sue valutazioni", ha spiegato in una nota diffusa dopo il suo colloquio a Montecitorio con il presidente del Consiglio, il presidente della Camera.
Rifletti bene su questa decisione di dar vita a gruppi autonomi perché se lo farai l'inevitabile conseguenza dovrebbe essere quella di dover lasciare la presidenza della Camera. Silvio Berlusconi, a quanto riferiscono fonti della maggioranza, avrebbe replicato così al presidente della Camera, Gianfranco Fini, che nel corso del pranzo a Montecitorio avrebbe ventilato l'ipotesi di dar vita a gruppi autonomi. All'avvertimento del cavaliere, stando alle stesse fonti, Fini si sarebbe riservato di comunicare una decisione entro la prossima settimana. Toni di rottura nel vertice tra il premier Silvio Berlusconi ed il presidente della Camera Gianfranco Fini. Quest'ultimo - riferiscono fonti di maggioranza - ha esplicitamente detto che è pronto a costituire suoi gruppi autonomi in Parlamento, accusando governo e Pdl di andare a traino della Lega. Il premier Berlusconi - riferiscono le stesse fonti - avrebbe chiesto 48 ore di riflessione.
Fini, più volte sollecitato dai cronisti a commentare la vicenda prima del lungo incontro con una delegazione del Parlamento russo guidata dal suo presidente Sergey Mironov, si è trincerato dietro un deciso non comment. Come è andata con il presidente della Camera, Gianfranco Fini? "Ma io... fatevelo dire dagli altri. Sapete che sono riservato...". Silvio Berlusconi, al termine di una breve passeggiata per via del Babbuino, nel centro di Roma, risponde così ai cronisti che gli chiedono come sia andato il pranzo con il cofondatore del Pdl."Il presidente della Camera non ha nulla da dichiarare. Se lo riterrà opportuno sarà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a commentare l'incontro". E' quanto afferma Fabrizio Alfano, portavoce del presidente della Camera Gianfranco Fini, al termine del pranzo durato due ore a Montecitorio con il premier Berlusconi.
Neppure Umberto Bossi, diversamente dal solito, si mostra troppo loquace. Problemi con Fini? Per adesso no" - "Contrapposizioni con Fini? Per adesso no". Risponde così Umberto Bossi ai giornalisti che vedono il leader leghista passare al piano nobile di Montecitorio, dove proprio in queste ore si sta svolgendo il vertice tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. "Sarei il terzo incomodo...", risponde il leader del Carroccio a chi gli chiede se stia passando a prendere il caffé con il premier ed il presidente della Camera.
15 aprile 2010
Redazione Tiscali