Il discorso tenuto dal premier, Silvio Berlusconi, sul palco di piazza San Giovanni a Roma, suscita le immediate critiche dell'opposizione che passa all'attacco. "Un discorso da capopopolo, non certo da statista o da capo del governo. Il solito che sentiamo dal 1994". commenta Pier Luigi Bersani, segretario del Pd. Per Bersani e gli altri esponenti del Pd, "le parole di Berlusconi sono state improntate a tutto, tranne che all'amore".
Letta (Pd) tace sui problemi del Paese - "Oggi va in scena il mondo alla rovescia : un governo che va in piazza e protesta contro l'opposizione, invece di parlare delle soluzioni che deve proporre per il paese", è il commento a caldo di Enrico Letta, Vicesegretario del Pd a Lecco. "Il discorso di Berlusconi, tra l'altro, è improntato a tutto tranne che all'amore. Contenuti e tonalità sono improntati più all'odio che all'amore. Noi continuiamo a fare la nostra campagna elettorale parlando di cose concrete, di sanità di scuole, di imprese e di lavoro".
Zanda: "Un comizio da capopopolo, non da leader politico e men che meno da premier" - commenta Zanda, che si sofferma sullecifre. "In una piazza lontanissima dai numeri annunciati. Avevano parlato di un milione sui loro giornali prima ancora che partissero i pullman per Roma e ora insistono su cifre che non stanno né in cielo né in terra. La piazza è stata transennata fino a ridurla a metà della sua dimensione reale, se anche ci fossero quattro persone a metro quadrato (densità praticamente impossibile) saremmo ancora ben lontani dalle centomila persone", conclude.
Casini: "Risolva i problemi non le feste" - "Berlusconi è un uomo imbattibile nell'organizzazione di eventi, manifestazioni e feste: il problema vero è però capire se gli italiani lo hanno votato per questo o per risolvere dei problemi", ha detto il leader dell'Udc Pierferdinando Casini. "Credo che lo abbiano votato per risolvere dei problemi e dopo due anni, con 100 parlamentari di maggioranza, le chiacchiere stanno a zero - ha proseguito Casini - .I problemi sono ancora lì sul tavolo e non sono risolti, per cui quando vorrà decidersi di passare dalle manifestazioni ai fatti saremo tutti contenti".
20 marzo 2010