"L'amore vince sempre sull'odio e sull'invidia"; "dal governo del fare alle regioni del fare". Sono questi i due slogan scelti per la manifestazione che porterà sabato pomeriggio in piazza san Giovanni, secondo gli organizzatori, almeno 500.000 simpatizzanti del Pdl. Ne è convinto Denis Verdini, uno dei tre coordinatori che hanno tenuto stamane una conferenza stampa di presentazione dell'iniziativa proprio dinanzi al cantiere del mega palco di 400 metri quadrati. "Vi stupiremo", ha assicurato ai giornalisti mentre gli operai lavoravano febbrilmente sui tralicci metallici a 20 metri di altezza.
Il successo della manifestazione è la grande scommessa voluta da Silvio Berlusconi in persona, come ha ammesso Ignazio La Russa: "all'inizio c'è stata qualche piccola discussione sul fatto che si potesse fare tutto in sette giorni interrompendo anche la campagna elettorale. Ma è stato il premier a farci rompere gli indugi. Questo è un grande partito di popolo. Sarà la festa della democrazia e della libertà".
Ed è anche un grande impegno per la riscossa dell'immagine di Berlusconi, in parte appannata dalle intercettazioni telefoniche dei pm di Trani e dall' esclusione della lista del Pdl per la provincia di Roma. I dirigenti azzurri non intendono accettare paragoni con la manifestazione del centrosinistra a piazza del Popolo. Né sui numeri, né sui metodi di critica politica. "Non sarà - ha detto Sandro Bondi - una manifestazione 'contro', perché questo non è nella nostra cultura. Sarà invece dedicata alla valorizzazione delle nostre politiche e dei nostri programmi": piano casa, ambiente e sanità in primo luogo, tutte materie attribuite alle Regioni.
Non è chiaro se Berlusconi parteciperà a uno dei due cortei che si snoderanno nella capitale per portare i 500.000 a San Giovanni. Forse ci sono anche problemi di sicurezza. Di sicuro concluderà con un discorso dal palco intorno alle 17,30, attorniato dai 13 candidati-governatore del centro destra. Tra loro, Renata Polverini sarà considerata un ospite d'onore per risarcirla dell'handicap della lista del Pdl respinta. La Russa si è detto più che convinto che nel Lazio la candidata azzurra "corre per vincere e vincerà".
Nelle intenzioni dei vertici politici che l'hanno voluta, si tratterà di una grande manifestazione interamente "azzurra" e festosamente accompagnata dalle 13 bande musicali inviate da ciascuna delle regioni dove si vota. E da una gigantesca bandiera tricolore di 500 metri. La Lega nord non è stata invitata a concorrere organizzativamente, nonostante i tempi strettissimi. Ci sarà comunque una delegazione quasi sicuramente guidata da Umberto Bossi. Ma sul palco compariranno solo i simboli del Pdl e il nome di Berlusconi.
Solo uno scossone agli elettori incerti sul da farsi il 28 marzo? Sicuramente. Ma anche molto di più: "con questa iniziativa - ha detto Sandro Bondi - ritroveremo la forza e l'energia non solo per vincere le elezioni, ma anche per aprire una nuova fase di governo per la modernizzazione e il cambiamento del Paese". E' la promessa agli elettori del massimo impegno a favore del Paese per l'ultimo triennio di governo senza scosse elettorali; ma forse anche un segnale al presidente della Camera Gianfranco Fini, che in ogni caso non sarà a piazza San Giovanni perche ricopre una carica.
19 marzo 2010