“Vanno rispettate l'autonomia delle indagini e l'autonomia degli interventi ispettivi disposti dal Ministro della Giustizia nei limiti dei suoi poteri”. Così il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo a proposito dell’inchiesta di Trani e dell’ispezione in procura disposta dal ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
Napolitano, rispettare indagini e ispezioni - "E’ altamente auspicabile che in un periodo di particolari tensioni politiche qual è quello della campagna per le elezioni regionali, si evitino drammatizzazioni e contrapposizioni, come sempre fuorvianti, sul piano istituzionale", ha proseguito Napolitano. "Come recita lo stesso regolamento del Csm, quest'ultimo può prendere in esame 'le relazioni conclusive delle inchieste amministrative eseguite dall'Ispettorato generale presso il Ministero della Giustizia, e non pronunciarsi preventivamente sullo svolgimento di dette inchieste", ha detto Napolitano. A loro volta, aggiunge il capo dello Stato, le ispezioni del ministero "non possono interferire nell'attività di indagine di qualsiasi Procura, esistendo nell'ordinamento i rimedi opportuni nei confronti di eventuali violazioni compiute dai magistrati titolari dei procedimenti".
Alfano, da Csm scivolone, meno male c'è Napolitano - Sulla vicenda dell'inchiesta di Trani il Csm ha commesso "uno scivolone clamoroso che è sotto gli occhi di tutti" e "non voglio neanche immaginare cosa sarebbe questo Csm senza la presidenza di Napolitano". Lo dice il ministro della Giustizia Angelino Alfano commentando le parole del capo dello Stato sull'invio degli ispettori a Trani e sulla posizione assunta dal Consiglio superiore della magistratura."Il presidente della Repubblica si è ancora una volta confermato il più alto presidio di equilibrio e buon senso nella realtà delicata che stiamo vivendo", aggiunge Alfano. "E' sotto gli occhi di tutti lo scivolone clamoroso preso da questo Csm - conclude il ministro - che si è fatto governare da alcuni capicorrente in campagna elettorale aprendo un aperto conflitto con il buon senso e a tratti con il senso del ridicolo".
Bersani, le parole di Napolitano sono sagge, meritano ascolto - Pier Luigi Bersani condivide le parole del presidente della Repubblica, a proposito della necessità di rispettare l'autonomia delle indagini e degli ispettori e invita tutte le forze politiche a seguire il suo atteggiamento. "Le parole di Napolitano sono sagge e meritano di essere ascoltate - dice il segretario del Pd - ma in queste ore abbiamo sentito anche le parole di Berlusconi. Il problema non siamo noi, che vogliamo essere il partito della legalità e non dei giudici, il problema è che siamo sempre attorno ai problemi del presidente del Consiglio". Bersani ribadisce che da parte del Pd non c'è mai stato un atteggiamento giustizialista: "Non abbiamo mai cavalcato le inchieste - precisa - ma ognuno deve fare il suo mestiere e le parole del Capo dello Stato sono riassuntive di un atteggiamento che dovremmo avere tutti".
17 marzo 2010