"Dopo essere usciti da una forte crisi, stiamo iniziando la risalita, non è veloce, non ha forti numeri ma è certamente risalita". Così il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi al ministero del Tesoro, per la presentazione della Banca del Sud. "Il governo, quando ha cercato di diffondere ottimismo, non aveva gli occhi chiusi sulla crisi ma ha dato importanza al fattore psicologico. Dobbiamo cavalcare questo ottimismo".
Conti sotto controllo, bene l'auto - Secondo Berlusconi i conti pubblici sono "sotto controllo", grazie al ministro dell'Econimia Giulio Tremonti e ai suoi collaboratori "protagonisti" del rigore e del controllo della spesa pubblica "pur mantenendo la pace sociale anche grazie al ricorso agli ammortizzatori sociali". Uno dei segnali della ripresa è la rinuncia della Fiat agli incentivi statali: "Proprio il fatto che i rappresentanti del settore dell'auto hanno deciso di rinunciare al sostegno pubblico, ci dice che le cose stanno migliorando: è passata la paura alla base della contrazione dei consumi". Perché la paura era la principale preoccupazione del governo: "Abbiamo cercato di diffondere fiducia e ottimismo non perché avevamo gli occhi chiusi di fronte alla crisi, ma perché il fattore principale era psicologico. Ora ci sono segnali di ottimismo, dobbiamo cavalcarli".
La Banca del mezzogiorno - "Non sarà carrozzone pubblico ma sono presenti anche privati" assicura il premier precisando che lo Stato "avrà una quota minoritaria che verrà dismessa entro cinque anni". Inoltre Berlusconi si è impegnato a depositare, da privato cittadino. Anche il governo utilizzerà la Banca del Mezzogiorno per realizzare infrastrutture. Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi durante la presentazione del Comitato promotore della Banca. Tra le missioni del nuovo istituto c'é infatti quella di emettere titoli per finanziare progetti infrastrutturali. "Anche il governo ha intenzione di ricorrere a questo servizio - dice Berlusconi - per dare risposte al bisogno di infrastrutture del Paese".
Il monito della Bce sui conti pubblici - I paesi dell'Unione monetaria devono attenersi rigorosamente agli impegni presi sul risanamento dei conti pubblici: bisogna preservare la fiducia sulla sostenibilità dei bilanci, avverte la Banca centrale europea, e scongiurare i rischi di un "effetto propagazione" su tutta l'area euro, che si può innescare a seguito del "drastico peggioramento" dei deficit. Quanto alla Grecia - il paese che assieme all'Irlanda ha accusato il peggiore disavanzo di bilancio nel 2009 - la Bce esprime valutazioni positive sul fatto che le misure "concrete" di risanamento previste sul 2010 prospettino tagli alla spesa, ma rileva che al momento il suo programma "non prevede alcun intervento dettagliato relativo al periodo 2011-2013". In generale "il drastico peggioramento degli squilibri di bilancio dei paesi dell'area minaccia la sostenibilità delle finanze pubbliche - avverte l'istituzione di Francoforte nel suo ultimo bollettino mensile - ed è fonte di preoccupazione". Per questo in molti stati servono "sforzi di risanamento ambiziosi - si legge - fondati su interventi strutturali credibili e definiti, con particolare attenzione alle riforme della spesa".
11 marzo 2010