Come era prevedibile quel pasticciaccio brutto delle liste elettorali è costato caro, in termini di gradimento popolare, a Berlusconi e a tutto il Pdl. Dopo le statistiche rese note dall'
istituto Mannheimer, la conferma dello scossone subito dalla maggioranza arriva anche dal sondaggio che Ipr Marketing fa ogni mese per
Repubblica.it, premier e governo sono ai loro minimi storici da maggio 2005.
Silvio Berlusconi perde due punti e scende a quota 44%: fra i cittadini interrogati solo 44 su 100 hanno molta o abbastanza fiducia in lui. Sono lontani i vertici del gradimento toccati nell'ottobre 2008: un corposo 62% con appena il 36% che esprimeva poca o nessuna fiducia nel presidente del Consiglio. Da allora la curva discendente è stata quasi continua: solo a novembre si è interrotta riprendendo 3 punti (da 45 a 48%) dopo l'aggressione da parte di Massimo Tartaglia. Gli effetti si una rinnovata simpatia per il premier ferito si sono avuti fino a gennaio che segnava ancora il 48% di favorevoli ma tra febbraio e marzo la perdita è stata di quattro punti: 44%, meno 18 rispetto ai suoi massimi storici. Gli stessi 18 punti "guadagnati" dal gruppo di chi in Berlusconi ripone poca o nessuna fiducia: in diciotto mesi si passa dal 36 al 54%, mentre il 2% è senza opinione.
Va male anche al governo che segna oggi un 38% e perde due punti rispetto a febbraio. C’è da dire che l’esecutivo ha sempre vissuto di luce riflessa dal premier e dipende molto dalla sua figura carismatica. In ogni caso è rimasto sopra il 50% di fiduciosi fino alla fine del 2008 con una punta massima di 55% nel giugno di quell'anno, contro un 42% di "non fiduciosi". Da lì il calo è stato quasi costante fino al 38% di marzo mentre coloro che nutrono poca o nessuna fiducia sono arrivati al 58%, con un 4% di senza opinione.
Tra i ministri migliora il gradimento per Sacconi, Tremonti, Alfano, Scajola, Meloni, Calderoli e Rotondi. Calano, invece, Maroni, Frattini, La Russa, Fazio, Ronchi e Michela Brambilla.
Peggio di tutti va però il Pdl che perde 3 punti in un mese e scende al 43%, il suo minimo storico: 11 punti persi rispetti ai massimi dell'ottobre 2008.
Fra gli altri partiti perde anche l'Udc: meno due punti passando dal 40% al 38%. Stabile al 40% il Partito Democratico che ha recuperato rispetto al suo minimo storico del 25% toccato nel febbraio 2009. Nessuna modifica per l'Idv che resta sul 38% di fiduciosi né per la Lega Nord stabile al 31%.
Sondaggio Piepoli sulle istituzioni - Indicativo della situazione dell’opinione pubblica anche il sondaggio dell’Istituto Piepoli, commissionalo dal quotidiano La Stampa, sulla fiducia nelle istituzioni: il Parlamento italiano passa dal 44% del gennaio 2010 al 46% di marzo, la Presidenza della Repubblica scende dall’ 84 all’ 83%, la Magistratura sale dal 58 al 60%, i sindacati dal 38 al 41%, le Forze dell’ordine dall’ 87 all’ 88%, stabile la Banca d’Italia al 59%, la Chiesa Cattolica passa dal 67 al 71%.
10 marzo 2010