Il ddl sul legittimo impedimento incassa dal Senato ben due voti di fiducia che si concludono con un risultato 'fotocopia': 168 sì, 132 no e tre astenuti. E un via libera finale che ottiene 169 sì, 26 no e tre astensioni. Ora, la norma che "trasforma" in legittimo impedimento ogni impegno istituzionale di presidente del Consiglio e ministri, è pronta a diventare legge: cosa che avverà dopo la firma dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L'opposizione attacca e critica il testo che definisce in più occasioni "incostituzionale, "ennesima legge ad personam per il premier", 'vergogna per il Paese'.
La protesta silenziosa dell'Idv - Seduta subito incandescente al Senato, nell'esame sul ddl sul legittimo impedimento per il quale si vota la fiducia. I senatori dell'Idv si sono seduti in terra, sotto i banchi dei relatori, con la Costituzione in mano mentre tutta l'opposizione ha chiesto la verifica del numero legale quando il presidente di turno dell'Assemblea Domenico Nania ha messo ai voti il processo verbale della seduta precedente. L'opposizione lo ha criticato perché ha lasciato trascorrere qualche minuto prima di passare alla votazione. La tensione è rientrata quando da Nania è stata chiamata la votazione. L'Assemblea non era in numero legale e, sulla base del Regolamento, la seduta è stata sospesa e poi aggiornata. Una volta approvato il processo verbale, è poi iniziata la discussione. Il voto finale stasera.
Di Pietro si appella a Napolitano - Antonio Di Pietro fa un appello al presidente Napolitano perché "apra gli occhi" in vista dell'approvazione della legge sul legittimo impedimento. "C'é un assassino della democrazia - ha detto Di Pietro a Montecitorio - e si chiama Silvio Berlusconi, che dopo aver fatto un decreto per truccare le regole delle elezioni, oggi fa approvare con la fiducia il legittimo impedimento che mette al riparo lui e tutti i ministri dalle inchieste della magistratura". "Io faccio un appello al Capo dello Stato - ha concluso il leader di Idv - apra gli occhi e impedisca questo scempio di legalità e di democrazia".
Bossi: "La Lega voterà a favore" - "Il legittimo impedimento mi sembra naturale ci sia": Umberto Bossi lo sottolinea nel giorno in cui il provvedimento è al voto al Senato. E lo fa assicurando che la Lega "voterà a favore". "Fra le esigenze del Paese - spiega il leader del Carroccio - c'é anche quella di avere un presidente del Consiglio che faccia il presidente del Consiglio. Berlusconi non so quanti processi ha, una marea e secondo me il presidente del Consiglio è necessario che faccia il presidente del Consiglio".
La protesta dei senatori dell'Idv - Protesta silenziosa nell'aula di Palazzo Madama dei . "Sedendoci per terra abbiamo voluto dare una rappresentazione della situazione attuale del Paese. Impotente di fronte all'arroganza di questa maggioranza che pensa solo a se stessa e non ai reali bisogni dei cittadini". Il capogruppo dell'Idv al Senato Felice Belisario. Belisario critica anche il fatto che i banchi del centrodestra siano vuoti: "la maggioranza obbedisce agli ordini del suo capo e si presenterà in aula solo al momento del voto".
L'opposizione prende le distanze dall'Idv - La protesta non ha raccolto l'apprezzamento da tutti i settori dell'opposizione. Il senatore radicale eletto nelle liste del Pd Marco Perduca ha liquidato come una "pagliacciata" ad uso delle televisioni la manifestazione. Nel suo intervento Perduca ne ha avuto anche per l'Udc che ha sfidato a votare la fiducia su un provvedimento nato su loro inziiativa "e visto che hanno due o tre forni a cui servirsi". Il sit-in dipietrista non ha incontrato il plauso neppure del senatore del Pd Andrea Marcenaro il quale, prima di parlare, ha chiesto al presidente Schifani un intervento per porre fine ad un'iniziativa giudicata non consona all'Aula. Richiamo non raccolto da Schifani che ha esortato Marcenaro a non cercare "l'incidente" e a svolgere il suo intervento. Cosa avvenuta dopo qualche altra schermaglia.
10 marzo 2010