Prosegue il dibattito in seno ai partiti dopo che il Tar del Lazio con un'ordinanza ha respinto la richiesta con la quale il Pdl contestava la decisione della Corte d'Appello di escludere la lista di Roma dalle elezioni regionali. La lista potrebbe comunque essere ammessa grazie all’ufficio elettorale del Tribunale, che ha 24 ore per pronunciarsi. ''Faremo ricorso al Consiglio di Stato'', ha detto il responsabile elettorale del Pdl, Ignazio Abrignani. Formigoni riammesso in Lombardia. LA CRONACA:
22.00 - Berlusconi: "E' stato respinto invito di Napolitano" - "Ai nostri incaricati, che erano presenti in orario nell'ufficio preposto, prima è stato impedito di consegnare le liste del Popolo della Libertà da coloro che hanno il dovere di ritirarle. Poi il Tribunale Amministrativo ha completato l'opera, respingendo non solo il nostro ricorso, ma anche l'invito che il Presidente della Repubblica aveva lanciato con una propria lettera, affinché il diritto di voto, attivo e passivo fosse garantito nei confronti di tutti i contendenti, compresa la maggiore forza politica in Italia: il Popolo della Libertà. Così le elezioni del 28 e 29 marzo ci vedono contrapposti a una sinistra che, invece di misurarsi democraticamente con il voto, scende in piazza seminando menzogne, invidia e odio"
21.30 Berlusconi: "Sopruso violento" - Berlusconi nel videomessaggio ai Promotori della Libertà: "Come sapete si è cercato di estrometterci dal voto per le regionali in Lombardia, nella città di Roma e nella sua provincia. Vogliono impedire a milioni di persone di votare per il Popolo della Libertà. E' un sopruso violento e inaccettabile, che in parte abbiamo respinto. A Milano, sia pure con un ritardo di una settimana, la nostra correttezza è stata pienamente riconosciuta. A Roma, invece, abbiamo subito una duplice ingiustizia" .
21.20 - Berlusconi: "Grande manifestazione nazionale" - "Cari promotori della Libertà, presto vi darò appuntamento per una grande manifestazione nazionale per difendere il nostro diritto al voto e quindi la nostra democrazia e le nostra libertà". Si conclude con queste parole il nuovo video messaggio che Berlusconi ha indirizzato ai Promotori della Libertà e che sarà on line questa sera sul sito della nuova organizzazione coordinata da Michela Vittoria Brambilla
21.15 - Le motivazioni del Tribunale: "Documentazione incompleta"
"All'interno della suddetta scatola è stato rinvenuto esclusivamente l'elenco dei sottoscrittori e i relativi certificati elettorali". Questo quanto riportato in uno dei passaggi del provvedimento adottato dai magistrati dell'ufficio circoscrizionale elettorale presso il tribunale che ha ricusato la lista provinciale del Pdl depositata ieri. Secondo il tribunale, dunque, anche nell'eventualità che il decreto legge approvato venerdì dal governo sia applicabile alle elezioni regionali del Lazio, "i presupposti per l'ammissione della lista provinciale presentata ieri difettano" in quanto "stante la presenza dei delegati incaricati della presentazione nei locali del tribunale" lo scorso 27 febbraio, "la prescritta documentazione" era incompleta.
20:54 Polverini: "Io vado avanti" - La candidata del centrodestra Renata Polverini dopo la decisione del Tribunale: "Io continuo la mia campagna elettorale. C'è una coalizione ampia che mi sostiene".
20:53 Bonino: "Decisione prevedibile" - Bonino: "Dopo la motivazione di ieri del Tar mi pare che la decisione di oggi fosse abbastanza prevedibile"
20.20 - Avvocati Pdl: lavoriamo al ricorso al Consiglio di Stato - "Stiamo lavorando per predisporre l'appello al Consiglio di Stato". Così gli avvocati del Pdl replicano alla nuova esclusione da parte dell'Ufficio elettorale della lista Pdl Roma dalle elezioni regionali del Lazio.
20.15 - Berlusconi: pronta la grande manifestazione a Roma - Si farà a Roma, probabilmente il 20 marzo la grande manifestazione che Silvio Berlusconi aveva già in mente di fare per presentare i tredici candidati governatori del centrodestra alle regionali. E' questo l'orientamento emerso nel corso del vertice che il premier ha tenuto a Palazzo Grazioli con i coordinatori nazionali del Pdl, la candidata Renata Polverini e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. La scelta della Capitale non è casuale, riferiscono fonti del Pdl, secondo le quali Roma è diventata il simbolo "di come l'opposizione vuole vincere le elezioni" e cioé "attraverso ricorsi e battaglie legali".
20.10 Lista Pdl esclusa dalla competizione nel Lazio - L'ufficio elettorale del Tribunale di Roma ha detto "no" alla riammissione della lista del Pdl legata a Renata Polverini.
19.30 - Renzi: Pd ha le carte per vincere contro i cialtroni - "Se uno vuole andare in piazza, bene: ma la piazza deve essere contro i cialtroni, non contro i golpisti. E meno che mai contro il Presidente della Repubblica. Io sono convinto che il PD abbia tutte le carte in regola per vincere sul campo e lavoro per questo, non per altro..." Così, sulla sua pagina Facebook, il sindaco di Firenze Matteo Renzi commenta la decisione di Pd e Italia dei Valori di organizzare a Roma una giornata di mobilitazione, in programma per questo sabato.
19.25 - Rotondi: se rimamessa la lista, scontato il rinvio del voto - "Non esiste l'ipotesi di un rinvio del voto nelle tredici regioni, ma se il Consiglio di Stato riammette la lista del PdL nel Lazio è scontato che il voto nel Lazio sarà rinviato per dare alla lista riammessa i trenta giorni di campagna elettorale previsti della legge". Lo dichiara in una nota il ministro per l'Attuazione del Programma di Governo, Gianfranco Rotondi.
19.15 - Manifestazione a Milano, pronto un maxischermo - Sabato prossimo in largo Cairoli a Milano sarà allestito un maxischermo che trasmetterà in diretta la manifestazione organizzata dal Pd a Roma come protesta contro il decreto sulle elezioni. E il partito si aspetta che arrivi gente da tutta la Lombardia. In contemporanea a quella del Pd, però, il Popolo viola ha organizzato una manifestazione a poche centinaia di metri in piazza Mercanti e per ora non sembra intenzionato a volerla annullare.
18.55 - Pdl: rinvio del voto? Non se ne è parlato - E' un'ipotesi che semplicemente non esiste, non era sul tavolo e non se ne è parlato. E' quanto riferiscono fonti del Pdl al termine del vertice che si è svolto a Palazzo Grazioli tra il premier Silvio Berlusconi, i coordinatori nazionali del Pdl, la candidata del Lazio Renata Polverini e i dirigenti locali, a proposito della possibilità che si sia tornati a valutare il rinvio delle elezioni in tutte le Regioni dopo la guerra di ricorsi scatenati sulla lista del Pdl di Roma.
18.50 - Ufficio elettorale di Roma: ancora nessuna decisione - "Ancora non è stato deciso nulla, ancora non abbiamo notificato nessuna decisione". Così Anna Argento, presidente dell'ufficio elettorale circoscrizionale del Lazio ha spiegato ai giornalisti presenti in Tribunale che nessuna decisione è stata presa al momento sull'ammissione o meno della lista Pdl Roma presentata ieri per effetto del decreto sulle liste. La decisione è attesa per le 20.
18.35 - Polverini: lista Pdl? Sono ottimista - "Non ho mai perso l'ottimismo". Così la candidata del centrodestra a presidente del Lazio, Renata Polverini, ha risposto, al termine di un incontro con il premier Silvio Berlusconi e altri esponenti del Pdl a Palazzo Grazioli, a chi le chiedeva se fosse ottimista sulla decisione del tribunale di Roma di ammettere o meno alle prossime elezioni regionali la lista Pdl di Roma e provincia. A chi le chiedeva cosa succederà in caso di bocciatura, Polverini ha risposto: "Si continuerà per la strada che il Pdl deciderà". Alla domanda su un possibile rinvio delle elezioni, la candidata del centrodestra ha detto: "Lo sto sentendo adesso, non lo so".
18.25 - Polverini: incontro con Berlusconi andato bene - "E' andata bene. Abbiamo concordato le iniziative per la campagna elettorale". Così la candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, uscendo insieme al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e al capogruppo dei deputati del Pdl, Fabrizio Cicchitto, da Palazzo Grazioli, dove si è tenuto un incontro con il premier Silvio Berlusconi e, tra gli altri, i ministri La Russa e Bondi.
18.10 - Berlusconi: adesso pensiamo alla campagna elettorale - La parola deve tornare alla politica e, a prescindere dalle decisioni dei vari tribunali, è arrivato il momento di pensare al voto. In sintesi è questa la conclusone a cui Silvio Berlusconi è giunto al termine dell'incontro a Palazzo Grazioli con Renata Polverini e i dirigenti laziali e nazionali del Pdl. "Ora vedrete dei bei fuochi d'artificio - ha riferito un dirigente del partito al termine dell'incontro. Per quanto riguarda la decisione se ricorrere o meno al Consiglio di Stato in caso di non ammissione della lista presentata ieri dal Pdl, questa viene lasciata ai legali del partito. Quello che conta, avrebbe sottolineato il premier, è che ora tutti si concentrino sulla campagna elettorale.
18.00 - Bersani: il governo dei fatti è diventato il governo dei fatti suoi - "Il governo dei fatti è diventato il governo dei fatti suoi e i problemi della gente non emergono". Così il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, intervenendo dal palco dell'assemblea dei Radicali, ha attaccato il governo. "Berlusconi - ha affermato Bersani - non può più indicare il futuro ma questo non promette bene per il presente. E' troppo forte per essere finito, ma è finito per essere forte". In questa fase, denuncia il leader democratico, c'é "il rischio di scosse al sistema democratico, già indebolito, e può portare discredito alla politica".
17.55 - Formigoni soddisfatto: ora parliamo di programmi - Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni si è dichiarato soddisfatto della decisione del Tar che, nel merito, ha dato ragione al suo ricorso contro l'esclusione della sua lista, dopo che sabato scorso aveva disposto la sospensiva. "La sentenza - ha ricordato Formigoni - conferma quanto ho sempre detto". Dal suo sito internet il presidente lombardo ha invitato a guardare ai prossimi giorni, cioé alla campagna elettorale: "Ora il mio invito a tutti è a parlare di contenuti, di proposte, entrando sempre più in un filo diretto con i cittadini. E' ciò a cui mi dedicherò giorno e notte".
17.45 - Bersani ai Radicali: andiamo a votare e vincere - "Io non sottovaluto i problemi giuridici ma andiamo al sodo: lasciamo stare i cavilli, andiamo a votare e andiamo a vincere". Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, sprona così, intervenendo all'assemblea nazionale dei Radicali, a non chiedere un rinvio del voto in tutta Italia, come proposto da Marco Pannella. "Sono convinto - afferma Bersani - che abbiamo ottime ragioni. Non ci indeboliamo da soli. La palla della confusione e del pasticcio è tutta di là, lasciamogliela di là".
17.35 - I partigiani: tutti con noi in piazza - L'Anpi aderisce alla manifestazione nazionale di sabato 13 marzo a Roma e fa "appello ai partigiani, agli antifascisti e a tutti i democratici a parteciparvi". "Mai come ora - è detto in una noto - la Costituzione viene aggredita dal Governo di questa destra con soprusi e gravi manomissioni: negli istituti di garanzia, nelle norme che tutelano da interessi di parte il processo elettorale, nel principio dell'eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, nella libertà e nell'autonomia dell'informazione, oltre che nel diritto al lavoro. Il momento è grave. Per tutti è l'ora della responsabilità, della partecipazione e della protesta serena, forte e unitaria".
17.30 - Di Pietro: rinvio del voto sarebbe atto criminale - "Il rinvio del voto sarebbe un atto criminale, perché sarebbe un modo di piegarsi ad un regime che pretende di spazzare via tutte le regole". Lo ha detto il segretario dell'Idv, Antonio Di Pietro, parlando con i cronisti a Montecitorio. "Hanno provato in tutti i modi - ha affermato Di Pietro - a truccare le elezioni. A un certo punto si deve dire basta, altrimenti si deve chiamare la gendarmeria. Non si può continuare a giocare al gatto e al topo - ha insistito - cosa che li ha pure portati a varare un decreto che, otlre ad essere incostituzionale, è anche illogico". Come risolvere dunque la questione? "Facciamo come hanno fatto tutti i partiti - ha risposto il leader di Idv - in cinquantanni di storia repubblicana, che quando sono stati escludi hanno accettato la decisione.
17.20 - Bonelli (Verdi): rinvio elezioni favore per chi bara - "Siamo per cultura contrari alle sanatorie e un rinvio delle elezioni regionali significherebbe sanare la responsabilità di chi, il Pdl, non solo non ha rispettato la legge ma ha anche barato", afferma il Presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge: "Negli ultimi giorni abbiamo visto che in Iraq le elezioni si sono svolte nonostante ci siano stati numerosi attentati. In Italia si dibatte se rinviare le elezioni perché i funzionari del partito del capo del governo non sono stati in grado di presentare le liste come previsto dalla legge: l'Iraq è forse più democratico dell'Italia?".
17.15 - Di Pietro: in piazza contro il governo non contro il Colle - Antonio Di Pietro interverrà dal palco della manifestazione del 13 marzo, e da lì criticherà solo Berlusconi e il governo, e non il presidente Napolitano. Lo ha detto lo stesso leader di Idv, parlando con i cronisti a Montecitorio, dopo un colloquio con Pier Luigi Bersani alla buvette della Camera. I giornalisti hanno chiesto a Di Pietro se interverrà alla manifestazione di sabato: "io certamente interverrò - ha risposto - non so gli altri leader. Questo è un momento di confronto politico e parlamentare, se un leader politico non interviene in questi caso quando dovrebbe parlare?".
17.00 - Polverini a "Chi": non mi sono mai persa d'animo - "Me ne hanno fatte troppe in questa campagna elettorale, dal caos delle liste agli intoppi, fino ai boicottaggi, ma io non mi sono mai persa d'animo. Che cosa hanno sottovalutato in tanti? La mia reazione. Non mi sono mai pentita della candidatura: il mio sogno è conquistare la Regione Lazio per cambiarla. La vita ti mette sempre di fronte a degli ostacoli da superare. Posso farcela". E' quanto dice la candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini nell'intervista pubblicata sul numero del settimanale "Chi" in edicola domani.
16.55 - Sassoli al Pe: Napolitano custode della Costituzione - "La Repubblica italiana non è in vendita", Così si è espresso il capo delegazione del Pd all'Europarlamento David Sassoli in risposta alle critiche rivolte al capo dello Stato da Sonia Alfano dell'Idv per il decreto sulle liste elettorali e che alla fine del suo intervento ha mostrato un cartello di "vendesi Repubblica". Intervenendo subito dopo il question time col presidente della Commissione Ue José Manuel Durao Barroso, Sassoli ha affermato che il capo dello Stato Giorgio Napolitano è il "custode della Costituzione italiana". "Come Pd e come gruppo S&d invito la presidenza ad avere maggiore vigilanza sugli interventi che vengono fatti in aula", ha sottolineato l'europarlamentare.
16.45 - Tar: la riammissione prescinde dal decreto - "Non abbiamo fatto alcun discorso sul decreto del governo e la nostra decisione prescinde da quel decreto". Lo ha spiegato il presidente della quarta sezione del Tar della Lombardia, Adriano Leo, alle parti dopo aver dichiarato la riammissione della lista di Roberto Formigoni alle elezioni regionali. "Ancora non ho nemmeno voluto leggere la copia del decreto", ha aggiunto Leo, spiegando alle parti che la decisione odierna del Tar della Lombardia prescinde dal decreto 'salva-liste' del governo emanato nei giorni scorsi.
16.30 - Il Tar conferma la riammissione della lista Formigoni - Il Tar della Lombardia ha confermato oggi, decidendo nel merito, la riammissione della lista "Per la Lombardia" di Roberto Formigoni per le elezioni regionali. "La Quarta sezione, presidente-relatore, dottor Adriano Leo - è scritto in un comunicato del Tar Lombardia - ha accolto i ricorsi e annullato gli atti impugnati, dichiarando 'ammessa' la lista 'Per la Lombardia' alla competizione elettorale del 28-29 marzo 2010".
16.20 - Polverini: "La Bonino voleva eliminare l'art.18" - "Ho sempre difeso il lavoro con tutti i suoi diritti, ad iniziare dall'articolo 18, quello che Emma Bonino, con i Radicali, voleva abrogare con un referendum nel 2000". Lo ha detto la candidata del centrodestra a presidente della regione Lazio, Renata Polverini, nel corso della trasmissione "Il caffé" su Rai News 24, rispondendo al giornalista che le chiedeva un commento alla prima pagina di Liberazione, che riporta una foto del presidente della Repubblica, in merito alla legge che prevede un arbitrato per la cause di lavoro. Secondo la Polverini, "Liberazione non si deve soltanto rivolgere al Capo dello Stato ma deve anche essere sicuro che il candidato che appoggia nel Lazio non la pensi diversamente".
16.05 - Berlusconi riceve coordinatori Pdl e Alemanno - Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sta ricevendo a Palazzo Grazioli i tre coordinatori nazionali del Pdl Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini. Con loro sono presenti anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e il coordinatore regionale del partito, Vincenzo Piso.
16.00 - Ferrero: "No all'ipotesi di rinvio nel Lazio" - Il rinvio delle elezioni regionali nel Lazio è per Paolo Ferrero, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra, "un'ipotesi che non si può nemmeno prendere in considerazione". "Esistono delle regole e non è pensabile di calpestarle in questo modo - ha dichiarato Ferrero, oggi pomeriggio a Bergamo per un incontro elettorale - Noi chiediamo le dimissioni del Governo, non di rinviare le elezioni, perché è manifestamente incapace di governare il Paese". La Federazione della Sinistra è tra i promotori della manifestazione di piazza organizzata per sabato a Roma e, a questo proposito, Ferrero ha aggiunto "Saremo contro la vergogna del decreto salva liste, ma anche contro la vergogna della legge fatta sul lavoro e che demolisce i contratti nazionali di lavoro e i diritti del lavoratore".
15.15 - Inchiesta procura di Cosenza su tre liste - La Procura di Cosenza ha aperto un'inchiesta sulla regolarità delle firme allegate alla documentazione presentata a sostegno di tre liste per le prossime elezioni regionali nel collegio circoscrizionale cosentino, ipotizzando che alcune siano false. Al momento non è stato reso noto di quali liste si tratta. E' stato l'Ufficio elettorale del Tribunale a trasmettere alla Procura le firme allegate alle tre liste. Queste ultime, comunque, al momento, sono state accettate perché le firme che potrebbero essere false sarebbero un surplus rispetto al numero minimo previsto per l'accoglimento della presentazione. L'inchiesta è coordinata dal procuratore di Cosenza, Dario Granieri, e dal sostituto Antonio Tridico.
14.45 - Pannella: "No al ritiro della Bonino" - Marco Pannella dice un no chiaro e tondo all'ipotesi del ritiro di Emma Bonino dalle elezioni regionali. Il leader storico dei Radicali ha espresso la sua posizione nell'intervento di stamani all'assemblea nazionale del partito, convocata per discutere dei 'pasticci' elettorali del Lazio e della Lombardia. "Dico no all'Aventino - ha sottolineato Pannella - anche perché non mi sembra che il ritiro sia tecnicamente possibile".
14.40 - Pannella: "Rinviare il voto a fine aprile" - "Rinviare le elezioni regionali a fine aprile, per consentire un minimo di campagna elettorale, dopo tutto questo casino che è successo". E' questa la proposta avanzata da Marco Pannella, a margine dell'assemblea nazionale dei Radicali Italiani. Secondo il leader dei Radicali, è necessario approvare una riforma della legge elettorale, senza la quale c'é comunque il rischio che le elezioni vengano annullate.
13.45 - Pittella: maggioranza e opposizione si accordino - "Maggioranza e opposizione trovino un accordo che permetta il sereno svolgimento delle elezioni regionali salvaguardando la normativa in vigore e il diritto degli elettori a esprimere liberamente il proprio orientamento politico". E' l'appello rivolto da Gianni Pittella della direzione del Partito Democratico, e vicepresidente del Parlamento europeo.
13.35 - Giuristi democratici: il governo ha stravolto le regole con uno strumento improprio - "Il Governo ha stravolto le regole del gioco utilizzando uno strumento improprio per ottenere un indebito vantaggio a favore della propria parte politica e ciò costituisce un gravissimo precedente che mina le basi stesse del nostro assetto costituzionale". Lo afferma Riberto Lamacchia, presidente dell' associazione Giuristi Democratici definendo il decreto 'salva-liste' "una gravissima ferita al nostro ordinamento costituzionale". "In primo luogo - sottolinea Lamacchia - non si tratta di una norma interpretativa: è evidente che una norma che contenga una proroga dei termini per la presentazione delle liste non contiene alcun elemento interpretativo, ma introduce una disposizione nuova, dunque valida, in ogni caso, solo per il futuro. In secondo luogo, la L. 400/88 sottrae la materia elettorale ai decreti legge: non sarebbe stato possibile al Governo intervenire con provvedimento provvisorio ed urgente nella materia".
13.30 - Pannella: no all'ipotesi di ritiro della Bonino - Marco Pannella dice un no chiaro e tondo all'ipotesi del ritiro di Emma Bonino dalle elezioni regionali. Il leader storico dei Radicali ha espresso la sua posizione nell'intervento di stamani all'assemblea nazionale del partito, convocata per discutere dei 'pasticci' elettorali del Lazio e della Lombardia. "Dico no all'Aventino - ha sottolineato Pannella - anche perché non mi sembra che il ritiro sia tecnicamente possibile".
13.20 - Tar del Lazio pubblica ordinanza dello stop al Pdl - E' stata formalmente pubblicata l'ordinanza con la quale il Tar del Lazio ieri ha respinto la richiesta del Pdl presentata per contestare la decisione del 3 marzo scorso con la quale l'ufficio elettorale regionale aveva respinto l'appello del Partito contro il rigetto dell'istanza di riammissione per il deposito della lista Pdl al fine di partecipare all'elezione regionale di fine mese. Ad attendere la pubblicazione della decisione e il successivo rilascio delle copie autentiche della stessa c'erano numerosi legali e rappresentanti di studi legali interessati dal procedimento amministrativo.
12.50 - Epifani: "Un decreto in campagna non si era mai visto" - Il decreto salva-lista "preoccupa" la Cgil: "un decreto in campagna elettorale non si era mai visto" dice il segretario generale dell'Organizzazione, Guglielmo Epifani, che annuncia l'intenzione di partecipare alla manifestazione di sabato perché, dice "ne condivido gli obiettivi da cittadino". "C'é un filo rosso che lega i diritti dei cittadini ai problemi dei lavoratori e al rispetto delle regole della democrazia" ha detto ancora Epifani presentando i temi della manifestazione che la Cgil terrà un giorno prima, venerdì, a difesa del lavoro. Secondo Epifani "la democrazia si sostanzia anche nelle sue regole e questo - ha concluso - non vale solo per il sindacato".
12.35 - Bindi: "I prepotenti non risolvono i problemi del Paese" - "E' arrivato il momento di parlare di programmi, di lavoro, di famiglia, salute, di economia. Chi viola la legalità, chi si scrive le norme a proprio uso e consumo, chi fa il prepotente e l'arrogante, poi non è neanche capace, come abbiamo visto in questi anni, di risolvere i problemi degli italiani". Così Rosy Bindi a Salerno, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro elettorale per sostenere la lista del Pd in Campania.
12.30 - Bersani: "Berlusconi ci ha solo insultato" - "Non mi aspetto che Berlusconi cambi opinione. A noi ci ha sempre e solo insultati, quindi per me pensare che cambi atteggiamento per cercare una soluzione è un periodo del terzo, anzi del quarto tipo". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani risponde ai giornalisti che in Transatlantico gli chiedono se è ipotizzabile un'ammissione di responsabilità da parte del premier sul caos liste con la richiesta di cercare una soluzione condivisa.
11.50 - Bersani: "Di Pietro sa che la piazza è contro il Governo" - "Non ci sono dubbi per nessuno che la manifestazione di sabato è sotto il segno della piena responsabilità del governo". Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani risponde ai giornalisti che gli chiedono se il leader Idv Antonio Di Pietro saprà evitare di trasformare la manifestazione di sabato a piazza del Popolo in una protesta contro il presidente della Repubblica. "Le dichiarazioni di oggi sono molto positive", chiosa poi Bersani commentando le affermazioni in mattinata di Di Pietro.
11.45 - Vendola: "Decreto colpo di coda del berlusconismo" - Il decreto legge del Governo in materia elettorale è "un colpo di coda di una stagione, quella del berlusconismo, che ha fatto molti danni all'Italia". Lo ha detto stamani Nichi Vendola (Sel) parlando a margine di una iniziativa elettorale in corso a Firenze. "E' stato un atto di arroganza - ha detto Vendola - che contiene un elemento di offesa alla nostra civiltà giuridica, allo stato di diritto, l'idea che le regole valgono per tutti tranne che per Berlusconi e la sua coalizione. Questa idea è stata battuta in tribunale ma bisogna saper leggere dietro questo maldestro tentativo di infliggere un ulteriore colpo alla cultura della legalità".
11.40 - Renzi: "Pdl vergogna, non si vince con i ricorsi" - E' un passo dell'intervista al sindaco di Firenze Matteo Renzi pubblicata sul Corriere della Sera. "Più che l'indignazione - ha aggiunto Renzi - mi piacerebbe che coltivassimo le speranze della gente; va bene farsi del male da soli ma si sta esagerando. Io sto con Napolitano senza se e senza ma, di fronte al disastro prendersela col presidente è inaccettabile. Siamo dei leghisti di sinistra ad attaccare il Quirinale".
11.30 - Bersani: "Ministri evitino ipotesi di rinvio voto" - "La smettano di avanzare ipotesi sul rinvio del voto delle regionali, il centrodestra si calmi perché ogni passo ulteriore porta altra confusione, ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani a piazza del Parlamento da dove partiranno due pullman del partito che porteranno i deputati in giro per l'Italia ad illustrare le loro proposte.
11.15 - Capezzone: "Esclusione del Pdl colpo per la democrazia" - "Da una parte - osserva il portavoce del Pdl - c'è chi (ciascuno nel proprio ruolo e nell'esercizio delle proprie funzioni e responsabilità) ha agito e sta agendo con saggezza e ragionevolezza, per tutelare i diritti degli elettori: si tratta del Governo e del Presidente della Repubblica, le cui parole dovrebbero essere ricordate da tutti. Ddall'altra vi è un insieme di forze (le opposizioni, segmenti di mondo giudiziario, settori della stampa) che sembrano scherzare col fuoco, e fingono di non comprendere che l'eventuale esclusione dalla competizione del primo partito del Paese rappresenterebbe una ferita profonda e gravissima alla democrazia italiana".
11.00 - Polverini: "Lotta contro di me? Non penso" - Secondo la candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio dietro il caos delle liste nel Lazio "non si nasconde una lotta all'interno della maggioranza" contro di lei. Lo ha detto nel corso della trasmissione televisiva 'Il Caffe' su Rainews 24. "Non penso di poter giustificare un caos così grande. Forse - ha risposto al giornalista - mi si sopravvaluta in questo senso". "Ho fatto la sindacalista per 27 anni e ho accettato questo incarico - ha aggiunto - nell'interesse delle persone. Faccio una campagna elettorale sui temi che interessano le persone e non credo di aver pestato i piedi a nessuno".
10.30 - Di Pietro: "Berlusconi assassino della legalità" - Sabato prossimo il centrosinistra sarà "in piazza insieme con tanta determinazione perchè conosciamo per nome e cognome chi è l'assassino della legalità, che si chiama governo Berlusconi" dice Antonio Di Pietro, leader dell'Idv.
09 marzo 2010