La popolarità del governo guidato da Silvio Berlusconi è scesa al 39%, uno dei livelli più bassi mai registrati, dopo le controverse vicende dell'ammissione delle liste del Pdl alle elezioni regionali di fine marzo. E' quanto emerge da un sondaggio Ispo per il Corriere della Sera, realizzato il 3-4 marzo scorso, su 805 persone, oggi pubblicato dal quotidiano milanese.
Le ultime vicende - "Come in molti avevano previsto, le convulse vicende di questi giorni riguardo alla presentazione delle liste per le regionali, hanno finito con l'influire negativamente sul grado di popolarità del governo. Facendolo ulteriormente calare - dopo la diminuzione già rilevata il mese scorso - di altri quattro punti", scrive Renato Mannheimer di Ispo sul quotidiano. L'indice di consenso è sceso poco sotto il 39%. A dicembre, subito dopo l'aggressione a Silvio Berlusconi in piazza del Duomo a Milano, l'indice aveva superato il 50%. "Siamo giunti dunque a uno dei livelli più bassi mai registrati per l'esecutivo di Silvio Berlusconi", scrive il sondaggista.
Fiducia in picchiata tra lettori Pdl - Il calo di consensi più consistente, rivela il sondaggio, si è verificato tra gli stessi elettori del Pdl, con una quota di persone a favore dell'operato del governo scesa dal 93% di inizio febbraio al 76% di inizio marzo, con un calo del 17%. Tra i votanti della Lega Nord il calo è ancora più sensibile: dall'83% del mese scorso al 57% di oggi. Maggiore sfiducia si registra nel Nordest, una delle roccaforti del partito del premier e della Lega. Anche nel settore cruciale degli indecisi il decremento di consenso è pari al 10%. Tuttavia, indica il sondaggio, l'opposizione non guadagna molto in popolarità, in un clima di sfiducia tra i cittadini che investe tutta la sfera politica e che potrebbe portare a un incremento delle astensioni.
08 marzo 2010