"Insisto nel sostenere che il comportamento del Capo dello Stato nell'avallare questo decreto golpista è stato inutile e dannoso". E' quanto ha affermato il presidente dell'Idv, Antonio Di Pietro. "Inutile - ha aggiunto - perché questo decreto non serviva e non serve a risolvere la situazione che già era stata risolta dai giudici, tanto è vero che la lista Polverini e la lista Formigoni sono state riammesse". Interviene anche la Cei. Monsignor Domenico Mogavero, presidente per gli Affari Giuridici, ha affermato che "cambiare le regole del gioco mentre il gioco è già in atto è scorretto". Poi però la Cei corregge il tiro: "Le questioni di procedura elettorale hanno natura squisitamente tecnico-giuridica ed hanno assunto ricadute di tipo politico ed istituzionale", precisa, in una nota, il portavoce Monsignor Domenico Pompili, spiegando che "considerata questa connotazione la Cei non ritiene di esprimere valutazioni al riguardo". Non si placano, quindi, le polemiche dopo la
firma di Napolitano al decreto "salva liste" varato dal governo. Non sono bastati all'opposizione i chiarimenti del Capo dello Stato secondo il quale il decreto era l'unico strumento percorribile". Intanto la giunta regionale del Lazio riunita al completo in seduta straordinaria ha approvato all'unanimità una delibera che dispone
il ricorso alla Corte Costituzionale contro il decreto ". LA CRONACA DELLA GIORNATA
23,08 - Fichera: "E hanno l'impudenza di attaccare la giunta del Lazio" - "Esponenti di una maggioranza di un governo che sta cercando di modificare le leggi a suo uso e consumo, hanno l'impudenza di attaccare la giunta regionale del Lazio che sta esercitando, secondo legge, la propria funzione di tutela delle prerogative regionali. La scelta che i cittadini hanno davanti è quella tra chi chiede che anche i potenti agiscano rispettando le leggi e chi vuole che le leggi rispettino solo i potenti". E' la reazione dell'assessore regionale del Lazio Daniele Fichera alle dichiarazioni di alcuni esponenti di governo.
22,48 - Bossi: "Di Pietro vada al mare" - "Di Pietro parla di impeachment? Dico a Di Pietro che farebbe meglio a prendere il sole al mare". Umberto Bossi, oggi a Imperia, torna così a criticare il leader Idv e le sue polemiche contro il capo dello Stato per il decreto 'salva liste'.
22,35 - Bondi: "Il Pd vuole escludere il Pdl dalle elezioni" - "La decisione della giunta del Lazio fa capire più di qualsiasi altra cosa quello che sta accadendo nel nostro Paese e le mire della sinistra: una giunta dimissionaria, l'ex giunta Marazzo, per di più in piena campagna elettorale, si appella alla Corte Costituzionale con la pretesa di invalidare un atto del Governo controfirmato dal Presidente della Repubblica". Così Sandro Bondi, coordinatore del Pdl. " E' la prova - spiega - che la sinistra ha perseguito e continua a perseguire l'esclusione dalla competizione elettorale del partito di maggioranza relativa, in sfregio a ogni principio di buon senso, di legalità e di correttezza politica".
22,18 - Di Pietro: "Non prendiamo lezioni dal Pd" - "Gli amici del Pd, a cominciare da Bersani e Letta, abbiano il coraggio di riconoscere che il Capo dello Stato ha avvallato con la sua firma un comportamento illegittimo e anticostituzionale del governo". Arriva a stretto giro di posta la risposta di Antonio Di Pietro alle critiche del vertice Pd. l'Ex Pm ribadisce che quello sul salvaliste è 'un decreto legge inutile, perché la magistratura avrebbe potuto, come poi si è verificato, risolvere la questione senza alcun aiuto. Per questo - spiega - diciamo che il Presidente della Repubblica non è stato arbitro, ma si è messo alla stregua del giocatore. Non sono io che ho permesso di far nascondere il governo dietro il Colle, è stato lo stesso presidente Napolitano che si è messo a ruota del Pdl, mortificando la sua funzione e il suo ruolo. E su questa vicenda, caro Bersani non accettiamo lezioni e andremo direttamente dagli elettori - conclude Di Pietro - a chiedere conto dell'operato di un governo golpista e di chi ha messo la firma e la faccia su questo vergognoso provvedimento".
21,38 - Polverini: "Di nuovo ad armi pari" - Da domani si ritorna a parlare dei problemi che stanno a cuore alla gente perché, fiduciosa sul pronunciamento del Tar previsto per domani, si fermeranno le polemiche e si ritornerà ad una campagna elettorale "ad armi pari", con la lista del Pdl in campo, grazie anche agli effetti del decreto legge varato dal governo e controfirmato la presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha ringraziato definendolo "un grande presidente". E' il convincimento della candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio Renata Polverini.
21,18 - Bersani: "La responsabilità è solo di Berlusconi - Antonio Di Pietro sbaglia ad attaccare Giorgio Napolitano per la firma sul decreto 'salvaliste', la colpa è "tutta del Governo Berlusconi", ma la manifestazione di sabato del centrosinistra non è a rischio. Lo dice il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, intervistato da SkyTg24.
21,10 - Bossi: "Il surriscaldamento del clima fa perdere voti" - Non bisogna surriscaldare il clima politico, perché ciò fa perdere voti". Così Umberto Bossi commenta le polemiche seguite al varo del "decreto interpretativo" deciso dal governo. "La gente è abbastanza equilibrata - ha aggiunto il leader della Lega a margine di un comizio a Imperia - e vuole serenità anche in politica. La gente capisce che il casino è il contrario delle proposte".
19,48 - Per Formigoni Monsignor Mogavero sbaglia - Quella di monsignor Domenico Mogavero "é una opinione sbagliata". Così il presidente della Lombardia Roberto Formigoni ha commentato le parole del presidente per gli affari Giuridici della Cei sulla vicenda delle liste elettorali.
19,40 - Formigoni, il Tar deciderà entro la prossima settimana - E' attesa entro la fine della prossima settimana la sentenza nel merito relativa ai ricorsi presentati dai legali della lista 'Per la Lombardia' e di Roberto Formigoni, lista che ieri, con la concessione della sospensiva, il Tar della Lombardia ha riammesso alle elezioni. Come annunciato ieri alle parti, il Tar dopo aver accolto la domanda cautelare di sospensione del provvedimento con cui la Corte d'Appello aveva escluso il listino di Formigoni, entrerà nel merito della questione con la cosiddetta sentenza 'breve' che verrà pubblicata nel giro di pochi giorni, e comunque è stato riferito, entro la fine della settimana.
19,19 - Polverini nel gazebo della Bonino - Dopo un breve comizio la candidata del centrodestra alla Regione Lazio, Renata Polverini, durante il suo tour elettorale a Terracina, nel Pontino, ha deciso di andare a salutare i 'rivali' che si trovavano nella stessa piazza Garibaldi, ovvero i militanti della lista Bonino. Polverini si è prima fermata nel gazebo del Pdl, dove si é intrattenuta con i suoi futuri elettori, poi ha salutato e si é fata fare delle foto davanti al gazebo di Storace e alla fine ha deciso di augurare buon lavoro anche ai militanti del Pd. Appena si è avvicinata un esponente del centrosinistra ha detto: "non stiamo ancora parlando male di te, abbiamo troppo da parlare del nostro sindaco (Stefano Nardi del centrodestra)". "Buon lavoro a te - ha aggiunto un altro militante - anche se votiamo Emma". E a quel punto la Polverini sorridendo ha replicato: "e va bene che dobbiamo fare". La candidata del centrodestra si è congedata dopo aver ricevuto una spilla con l nome di Emma Bonino.
19,18 - Cesa: "Napolitano ha badato alla sostanza" - "Penso che il presidente della Repubblica, che noi rispettiamo, abbia guardato più alla sostanza perché c'era una fetta di elettori che non avrebbe potuto partecipare alla competizione elettorale". Lo ha detto il segretario nazionale dell'Udc, Lorenzo Cesa, a Brindisi per la campagna elettorale.
19,15 - Polverini: "La Cei? Felice di vivere in democrazia" - "Io sono assolutamente democratica e felice di vivere in un paese democratico, dove ognuno può esprimere il suo pensiero. Questa è democrazia". Così ha risposto la candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio Renata Polverini ai cronisti che, a margine di una iniziativa politica a Terracina, le chiedevano un commento sulle prese di posizione di mons.Domenico Mogavero, attribuite alla Cei e successivamente rettificate dal portavoce della Conferenza episcopale.
18,26 - La Bonino è allibita - "Sono allibita". Lo ha detto la candidata alla presidenza della regione Lazio Emma Bonino a proposito del Dl che dovrebbe consentire la riammissione della lista dei consiglieri Pdl a Roma. Bonino, parlando ai cittadini della provincia di Frosinone, ha ribadito di ritenere il provvedimento dl governo un atto di "impudenza, arroganza e prepotenza di chi, il più grande partito del Paese, non riesce ad adempiere a cose semplici, cioé che le liste si presentano entro le ore 12. Queste regole valgono per tutti, ma non per loro, per il Lazio e per la Lombardia. Perché in un Paese democratico stabiliscono le regole per tutti, invece in questo Paese si fanno leggi per alcuni". Per Bonino è la dimostrazione di "una degenerazione molto preoccupante". Quanto alle affermazioni di Alemanno che diceva di non capire perché la possibilità che la lista del Pdl domani sia riammessa la "turbi così tanto", la Bonino si chiede "come mai Alemanno si è cosi appassionato alla campagna elettorale invece che ad amministrare una città che mi sembra di problemi ne abbia"
18,25 - Storace contro Bonino - "Non bastassero le castronerie che si ripetono in una campagna elettorale incredibile, ora Emma Bonino sta giocando col fuoco e come un'irresponsabile qualsiasi ha detto che il decreto del Governo potrebbe essere non convertito in caso di sua elezione": lo ha detto Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, nel suo blog. "Le conseguenze - ha osservato Storace - si vedono sulla rete. Basta scorrere su Facebook e gli emuli della candidata radicale scrivono cose deliranti. Emiliano Conti: "Comincio a pulire il fucile"; Mattia Manai: "Siamo pronti a tutto. Rispolverate le doppiette, fate il pieno di benzina dentro le bottiglie di birra, bastoni in mano"; Frank Zappa II "La mia ascia non vede l'ora di essere sporcata con il sangue del nemico!"; Andrea Ragno Della Vedova: "Mi sa che tra poco inizierà a scoppiare qualche bomba". E' così - chiede Storace - che vuole continuare la campagna elettorale?".
18,24 - Sanza: "Prossima l'implosione del Pdl" - "La brutta pagina delle liste è la premessa di una prossima implosione del Pdl". Lo afferma in una nota il coordinatore regionale pugliese dell'Udc, Angelo Sanza
18,20 - Manifestazione del Popolo viola - "Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare". E' la frase esposta su alcuni striscioni sul palco in piazza Navona a Roma, dove si sta svolgendo la manifestazione del Popolo viola con centinaia di partecipanti, in difesa della Costituzione e contro il dl 'salva-liste' ribattezzato dai manifestanti 'decreto-truffa'. L'iniziativa ha assunto un carattere interattivo, con oltre 1.300 internauti che seguono l'evento connessi in diretta streaming e scrivono i loro commenti su Facebook per poi essere letti sul palco.
18,18 - Di Pietro insiste: "Incostituzionale, inutile e dannoso" - "Insisto nel sostenere che il comportamento del Capo dello Stato nell'avallare questo decreto golpista è stato inutile e dannoso". E' quanto ha affermato il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, durante un'iniziativa elettorale a Lodi. "Inutile - ha aggiunto - perché questo decreto non serviva e non serve a risolvere la situazione che già era stata risolta dai giudici, tanto è vero che la lista Polverini e la lista Formigoni sono state riammesse senza bisogno del decreto". "E allora la violazione alla Costituzione - ha incalzato il leader dell'IdV - è servita solo per riammettere le liste del Pdl nella circoscrizione provinciale di Roma. Quante altre liste non sono state ammesse nelle circoscrizioni italiane negli ultimi 50 anni? Ritengo che, per ottenere un piccolo vantaggio scorretto, oggi si è fatto un decreto che viola le leggi, viola il rispetto fondamentale di un gioco democratico e, in questa situazione, anche il Capo dello Stato ha avallato un atto di cui non c'era bisogno". "Quel che fa più male oggi - ha aggiunto Di Pietro - è constatare come il cosiddetto mondo intellettuale si sia riempito di ipocrisia sostenendo che il Capo dello Stato non avrebbe potuto fare diversamente. Certo che avrebbe potuto fare diversamente. Avrebbe potuto evitare questo sfregio alla legalità e questo strappo alla Costituzione per ottenere un non risultato, giacché quello che chiedevano i diretti interessati l'avevano già ottenuto attraverso le sentenze della magistratura".
17,28 - Gasparri e la sintonia con i vescovi - "Opinioni personali sconfessate dalla Cei vanno considerate tali senza superficiali e affrettate valutazioni. La chiara presa di posizione della Cei sconfessa chi, in altra fase e con posizioni notoriamente di parte, aveva detto cose che sappiamo non essere condivise da chi, nella Chiesa, ha titolo rappresentativo. Chi conosce le cose sa che c'è piena sintonia sulle regole e anche su impegni e programmi per le regioni": lo dichiara il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri.
17,20 - Rutelli ironizza - "D'ora in poi chi ha una multa non pagata e una scusa qualunque può rivolgersi al governo che provvederà con un decreto legge", dichiara Francesco Rutelli, a margine di una iniziativa elettorale di Alleanza per l'Italia a Macerata.
17,15 - La Cei corregge il tiro - "Le questioni di procedura elettorale hanno natura squisitamente tecnico-giuridica ed hanno assunto nelle vicende degli ultimi giorni ricadute di tipo politico ed istituzionale". E' quanto precisa, in una nota, il portavoce della Conferenza Episcopale Italiana, Mons.Domenico Pompili, spiegando che "considerata questa connotazione la Cei non ha espresso e non ritiene di dover esprimere valutazioni al riguardo".
17.00 - Bonino: "Mio ritiro? Ci sto pensando" - "Io ci sto veramente pensando se valga la pena di giocare con i bari". Lo ha ribadito la candidata del centrosnistra alla presidenza della regione Lazio Emma Bonino rispondendo ad un giornalista che le chiedeva se in caso di ammissione della lista del Pdl a Roma fosse pronta a ritirarsi. "In tutta Italia se si arriva a tali atti di arroganza stiamo attenti. Io dico dell'angoscia vera che mi attanaglia di fondo - ha proseguito - so bene che mi si dirà é il male minore, che così fan tutti, che è sempre stato, ma io mi chiedo se a volte non sia il momento in cui uno dice: con i bari io non gioco, non lo so!"
16.00 - Cei: "Nessuna valutazione politica" - "Le questioni di procedura elettorale hanno natura squisitamente tecnico-giuridica ed hanno assunto nelle vicende degli ultimi giorni ricadute di tipo politico ed istituzionale". E' quanto precisa, in una nota, il portavoce della Conferenza Episcopale Italiana Mons.Domenico Pompili, spiegando che "considerata questa connotazione la Cei non ha espresso e non ritiene di dover esprimere valutazioni al riguardo".
15.10 - Popolo viola in piazza contro il salva liste - Nuova giornata di mobilitazione per il Popolo viola che scende in piazza in tutta Italia per protestare contro il decreto legge salva-liste. A Roma l'appuntamento è fissato in piazza Navona a sostegno "della Costituzione in maniera pacifica e non violenta", così come in molte città. Iniziative analoghe sono infatti previste a Napoli, in piazza del Plebiscito; a Firenze, in piazza della Repubblica; a Ferrara, in piazza Castello; a Campobasso, davanti alla Prefettura; ad Arezzo, piazza Guido Monaco; Sassari, piazza Italia; Reggio Calabria, piazza Italia; Bari, davanti alla Prefettura. Il Popolo viola sarà anche alla grande manifestazione delle opposizioni organizzata per sabato prossimo a Roma.
14.45 - Verdi, a Napoli raccolte 1000 firme per dire no a dl salva liste - Mille firme in meno di tre ore con tre banchetti improvvisati a Napoli dai Verdi e l'associazione l'altro Sud in cui i cittadini potevano esprimere il proprio dissenso sull'ultimo decreto salva-liste approvato l'altra notte dal governo. Ora al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio sarà inviato un documento nel quale i cittadini dicono che è stato fatto un "danno gravissimo al paese perché avete mortificato tutte le persone oneste e che rispettano le regole a cui va tutta la nostra solidarieta".
14.30 - Monsignor Mogavero: "Dalla maggioranza atteggiamento arrogante" - Un "brutto precedente", frutto di "un atteggiamento arrogante della maggioranza". Così mons. Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo e presidente per gli affari giuridici della Cei.
14.00 - Brunetta, pagina non bella della vita democratica - "E' una pagina non bella della nostra vita democratica, che è stata superata". Il giorno dopo il decreto interpretativo del governo, il ministro Renato Brunetta commenta così il 'pasticcio' delle liste e, pur riconoscendo "atteggiamenti superficiali" da parte di qualcuno del Pdl nel caso di Roma, punta il dito contro "un eccesso di rigore" nell'applicazione della legge.
13.40 - Bondi: "Sinistra non ha saggezza politica" - "Anche questa volta la sinistra ha perso un'occasione preziosa per dimostrare di avere un minimo di saggezza politica, equilibrio e moderazione" dice il ministro dei beni culturali Sandro Bondi.
13.30 - Cicchitto: "Di Pietro troglodita" - "Di Pietro è un ignorante e troglodita" dice Fabrizio Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera.
13.15 - Bonino: "Non convertiranno il dl prima delle elezioni"- "Sono sicura che non convertiranno il Dl prima delle elezioni" e questo "farebbe precipitare il Paese in una crisi istituzionale enorme". Lo ha detto la candidata alla presidenza della regione Lazio Emma Bonino
12.40 - Cei: "Scorretto cambiare le regole del gioco" - "Cambiare le regole del gioco mentre il gioco è in corso è un atto altamente scorretto". E' quanto ha detto mons. Domenico Mogavero, responsabile della Conferenza episcopale italiana per gli affari giuridici, ai microfoni della Radio Vaticana, in merito ai problemi verificatisi con la presentazione delle liste del Pdl in Lazio e in Lombardia.
12.39 - Di Pietro: "Scelta Napolitano inutile e dannosa"- "Tutti dicono che il decreto è Incostituzionale. Il comportamento del capo dello Stato nell'avallare il decreto golpista è stato inutile e dannoso: inutile perché non serviva e non serve per risolvere situazioni già risolte dai giudici" dice Antonio Di Pietro.
12.37 - Berlusconi: "La sinistra sa solo insultare" - Per le prossime elezioni regionali i cittadini saranno chiamati a "una scelta di campo", dovendo decidere se dare il proprio consenso "a un pdl che sa lavorare" o a un'opposizione che "sa solo insultare e criticare". Lo ha Silvio Berlusconi, in collegamento telefonico con una manifestazione elettorale a Napoli
12.30 - La Russa: "Noi avevamo paura di Prodi" - "Prodi dice che c'è da aver paura per il contenuto del decreto salva liste? La paura grazie a Dio l'abbiamo esaurita quando governava lui". Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa,
12.20 - Prodi, ora c'e' proprio da avere paura - "Stavolta sono senza parole. C'é proprio da avere paura, stavolta". E' questo il commento del"ex premier Romano Prodi che, intervistato al Riformista, esprime "grande preoccupazione" in merito al decreto 'salvaliste'. "Non riesco a pensare ad altro da ieri", dice Prodi. "Ascoltando le notizie che arrivano da Roma, l'amarezza che provo aumenta di ora in ora. Un'amarezza terribile".
07 marzo 2010