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Flavio Delbono
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Politica

Flavio Delbono, l'uomo accusato "di guardare troppo i conti"

Flavio Delbono, ex Margherita, prodiano, docente universitario con lunga esperienza di amministratore pubblico, Ŕ diventato sindaco di Bologna il 22 giugno 2009 con il 60,7% dei voti al ballottaggio con l' imprenditore Alfredo Cazzola (al primo turno aveva avuto il 49,4%). Lo sfidante, che per un ventennio ha tra l'altro organizzato il Motor Show e che Ŕ stato presidente della Virtus pallacanestro e del Bologna calcio, al secondo turno ha avuto il 39,3%, dopo aver ottenuto il 29,1% al primo.
Delbono Ŕ stato sostenuto da una coalizione larga composta da Pd, Idv, Sl, Prc-Pdci, Verdi e due liste civiche. Cazzola, che si era autocandidato e poi aveva avuto il sostegno di Pdl e Lega, ha potuto incassare almeno parte dei voti (12,68%) andati nel primo turno a Giorgio Guazzaloca. Nato 50 anni fa a Sabbioneta (Mantova), Delbono Ŕ stato vicepresidente della Regione Emilia-Romagna guidata da Vasco Errani. Ha vinto le primarie del Pd per la scelta del candidato sindaco con poco meno del 50% dei consensi, sostenuto dalla gran parte dei dirigenti del partito, fra i quali il sindaco uscente Sergio Cofferati, Pierluigi Bersani e Romano Prodi. Professore di economia politica all'UniversitÓ di Bologna (dopo essersi perfezionato a Oxford, studiando con il nobel Amartya Sen) Ŕ entrato in contatto in ambienti universitari con Romano Prodi.
Dal 1995 al 1999 Ŕ stato assessore al bilancio del Comune e dal 2000 Ŕ diventato assessore regionale dell'Emilia-Romagna, di cui Ŕ stato vicepresidente nel 2003. E' entrato nel Pd dall' area prodiana della Margherita e del 'professore' Ŕ uno degli allievi politici prediletti. Lo scorso anno Delbono aveva impostato la campagna soprattutto su temi economici, a cominciare dalla possibilitÓ per il Comune di ottenere risparmi con la centrale degli acquisti, suo fiore all'occhiello in Regione, ma anche sull'appello a far diventare Bologna un argine al centrodestra.
"Gli rimproverano - disse di lui Romano Prodi - di guardare troppo i conti. Mi piacerebbe che in Italia questa accusa fosse rivolta anche a molte altre persone". Poi, nell'ultima appendice di campagna elettorale, quella per il ballottaggio, le accuse del suo sfidante di un comportamento poco corretto quando era stato assessore regionale. Cazzola tir˛ in ballo Cinzia Cracchi, ex segretaria ed ex compagna di Delbono, lui rispose con una querela, poi ritirata. Del tutto cominci˛ a occuparsi la Procura; oggi l'epilogo politico.
25 gennaio 2010