Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, resta
ricoverato all'ospedale San Raffaele di Milano dopo
l'aggressione di domenica sera in piazza Duomo. L'aggressore, uno squilibrato in cura psichiatrica da dieci anni, "ha agito da solo ma con premeditazione", dice il procuratore generale di Milano. Per Berlusconi non si parla di dimissioni per le prossime 24 o 36 ore", ha affermato il medico Alberto Zangrillo: ''Il presidente del consiglio si nutre a fatica ed è sottoposto a terapia antibiotica e analgesica'' ma "l'intervento è scongiurato". Oggi le visite del presidente della Camera, Gianfranco Fini, ma anche di tanti ministri e del segretario del Pd, Bersani. Solidarietà da tutti i leader politici, mentre fanno discutere le parole di Antonio Di Pietro e di Rosi Bindi.
La cronaca della giornata:
20.15 Primario: non credo uscirà prima di 36 ore - "Il bollettino medico lo diffonderemo domani mattina ma penso di poter anticipare che il premier Silvio Berlusconi uscirà dall'ospedale non prima di ulteriori 36 ore". Lo ha detto il medico personale del presidente del Consiglio, Alberto Zangrillo, che è anche primario di anestesia e rianimazione all'ospedale San Raffaele di Milano dove Berlusconi è ricoverato. "La situazione - ha detto Zangrillo - è tranquilla - ma l'evoluzione che c'è stata richiede un monitoraggio attento. Le fratture ossee - ha spiegato - possono infatti avere dei riflessi che necessitano di essere monitorati".
20.10 Bindi: responsabili del clima non solo da una parte - "Non accetto di essere indicata come il mandante morale di ciò che è accaduto ieri. Nessuno ha armato la mano di quel ragazzo". Lo afferma il presidente del Pd Rosy Bindi, nel corso della registrazione di Otto e mezzo su La7. "I responsabili di questo clima non stanno solo da una parte - aggiunge la deputata del Pd - i ministri e gli esponenti della maggioranza hanno le loro responsabilità. Non c'è stata nessuna presa di distanza dal titolo gravissimo e pericoloso de Il Giornale che addirittura ha indicato Fini e Casini come mandanti costituzionali".
20.00 Ferrero: denunciamo falsi gruppi su Facebook - "Rifondazione Comunista presenterà domattina formale denuncia alla Polizia Postale e al Garante della privacy per l'incredibile azione da “Grande Fratello” messa in atto dai sostenitori di Silvio Berlusconi su Facebook": ad annunciarlo è Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se. "Milioni di persone si sono infatti ritrovate iscritte ad un gruppo di sostegno a Berlusconi (Solidarietà a Silvio Berlusconi) senza averlo mai deciso né voluto, in palese violazione delle più elementari regole della privacy".
19.55 Tartaglia nel centro di neuropsichiatria del carcere - Massimo Tartaglia, a causa dei suoi problemi mentali, è stato trasferito al Centro Osservazione Neuropsichiatrico, un settore particolare all'interno del centro clinico del carcere milanese. Da quanto si è saputo è stato visitato dai medici di San Vittore ed è apparso molto tranquillo.
19.50 Cacciari: le istituzioni vanno rispettate - Quanto accaduto a Berlusconi è il sintomo "di una situazione grave", dalla quale si può uscire solo attraverso la consapevolezza che la democrazia "è una cosa complessa e vi sono delle cariche istituzionali che non possono essere superate da altre, solo perché elette direttamente". Lo ha affermato questa sera il sindaco di Venezia Massimo Cacciari. "Mi pare che Berlusconi sia una vittima e questo è fuori discussione", ha detto Cacciari, che poi è tornato a parlare della necessità di rispettare le cariche istituzionali.
19.45 Dopo il colpo Berlusconi uscì dall’auto temendo la reazione della gente - Il premier ha sempre mantenuto la calma e prima di allontanarsi sull'auto ha voluto rassicurare i suoi sostenitori del suo stato di salute. Chi in quei momenti gli è stato vicino ha raccontato che dopo aver ricevuto la statuetta in viso è stato aiutato a salire in macchina. Una volta dentro, però, ha voluto a tutti i costi farsi vedere e salutare per il timore di una reazione della gente che potesse far degenerare la situazione.
19.40 Loiero: ferma condanna senza mezzi - "Quello che è accaduto al presidente Berlusconi, al di là di chi sia l'autore dell'aggressione, è inconcepibile e va fermamente condannato senza mezzi termini". Lo ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero.
19.38 Carfagna. isolare Di Pietro e Idv - Le forze politiche che istigano all'odio e alla violenza vanno isolate: lo dice a Salerno il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna che punta il dito contro Antonio di Pietro e l'Italia dei Valori. "Di Pietro rispetta le istituzioni solo quando ha un caldo posto da ministro esigiamo che venga isolato". Da qui l'appello del ministro: "Il Pd annunci oggi, non domani, che con l'Idv non farà mai alleanze politiche". Stesso invito anche a Casini.
19.35 Giulietti: mettere le mani su Web è una follia - "L'emozione e lo sdegno per l'episodio di Milano sono comprensibili e legittimi; non è invece tollerabile il tentativo di criminalizzare chiunque non condivida il disegno di sovvertire l'ordinamento costituzionale. La sola idea di allungare le mani anche sulla Rete ci appare pericolosa e ispirata a una velenosa politica dell'emergenza". Lo afferma Giuseppe Giulietti, deputato del Gruppo Misto e portavoce dell'associazione Articolo 21.
19.30 Il Pdl pensa a un “B-day” - Una grande manifestazione "pacifica e di massa", il 13 o 20 febbraio, a sostegno di Silvio Berlusconi; contro le violenze, gli attacchi di media e giudici e per il governo. Il giorno dopo l'aggressione al presidente del Consiglio a Milano, il Pdl si stringe attorno al premier e invita il "popolo di centro-destra" a "far sentire a tutti il suo peso e la sua forza" magari partecipando a un vero e proprio “B-day”.
19.20 Travaglio: all’opposizione serve premier in salute - "La violenza va condannata sempre: anche in questo senso il nostro Presidente del Consiglio è il più grande provocatore e il più grande violento nella storia dei Presidenti del Consiglio italiani del dopoguerra, perché non dimentichiamoci che cosa è successo a Genova, al G8 di Genova, che cosa succede ogni volta che qualcuno tenta di protestare. Per cui la condanna della violenza in realtà non solo è la condanna dell'attentatore pazzo di Berlusconi, ma è anche la condanna della politica di Berlusconi". Lo dice Marco Travaglio nel suo intervento nel blog di Beppe Grillo.
19.15 Prossimo bollettino medico martedì alle 10 - Il prossimo bollettino medico sulle condizioni del premier sarà diffuso domattina alle 10. Lo ha reso noto l'ospedale. Il bollettino dovrebbe essere letto, come oggi, dal primario e medico di fiducia del presidente del consiglio, Alberto Zangrillo.
19.10 Striscioni pro-Silvio al centro di Roma - Una ventina di ragazzi appartenenti alla Giovane Italia, il Movimento giovanile del Pdl, con due striscioni con scritto “La libertà vince sulla violenza” e “Di Pietro il mandante sei tu”, hanno organizzato una breve manifestazione spontanea a piazza Di Pietra.
19.05 Tartaglia: ho agito da solo, non sono un killer - "L' ho fatto io da solo, non sono il killer di nessuno", lo ha detto Massimo Tartaglia agli agenti del carcere di San Vittore. Tartaglia, a quanto si è appreso da fonti penitenziarie, ha lasciato intendere di non aver agito per conto di altre persone; L'aggressore del premier è in una cella della sesta sezione, da solo; nei suoi confronti sono state predisposte misure di "alta sorveglianza".
19.00 Dell'Utri in visita al premier - A visitare Silvio Berlusconi al San Raffale di Milano, è arrivato pochi minuti fa anche l'amico Marcello Dell'Utri, che è entrato in macchina senza fermarsi a parlare con i cronisti.
18.50 Testimoni a Striscia: avevamo avvertito la polizia - Due testimoni dell'aggressione raccontano stasera a Striscia la Notizia di aver avvisato la Polizia di un possibile attentato al Premier, senza essere presi in considerazione. Tra la folla avrebbero sentito i commenti di Massimo Tartaglia che minacciava un'aggressione. "Abbiamo notato una persona che era in piedi vicino allo stand del Pdl, la quale, agitata, parlava di Berlusconi dicendo che lo stava aspettando. Frase minacciosa e lasciava intendere che era uno squilibrato mentale. Abbiamo deciso di informare una pattuglia della Polizia". Il poliziotto, però, impegnato in una conversazione telefonica, li avrebbe liquidati dicendo: "Chiamate il 113". Il due testimoni aggiungono: "Ci saremmo aspettati per lo meno un controllo e probabilmente quello che è accaduto si sarebbe potuto evitare”.
18.45 Belisario: respingo le accuse a Di Pietro - "La violenza, qualunque violenza, va bandita sempre. Ma questo non mi esime dal respingere fermamente la strumentalizzazione che sta avvenendo in queste ore di una vicenda che, ripeto, non ha niente a che vedere con la politica". Il presidente dei senatori dell'Italia dei Valori, Felice Belisario, ricorda che quello di ieri "è stato un gesto isolato di un delinquente. Nessun odio politico, quindi, e nessun complotto contro Berlusconi. Proprio per questo respingo ogni attacco contro l'Italia dei Valori e contro Antonio Di Pietro".
18.40 Bossi, l'ho preso in giro sul pugilato - "E' stanco ma lucido, abbiamo parlato anche di politica", lo ha detto il leader della Lega Umberto Bossi, riferendosi a Berlusconi al quale ha appena fatto visita. "Ho scherzato un po' con lui parlando di pugilato - ha spiegato Bossi - e gli ho detto se aveva fatto un incontro di boxe e che le aveva prese...". "Secondo me comunque adesso - ha concluso Bossi - ha bisogno di riposare e li dentro c'è tutto un via vai di gente, per cui riposare è difficile".
18.35 Brunetta: isolare gli untori - "Non c'è una guerra nel paese, solo un'intossicazione voluta da forze oscure che si oppongono al cambiamento del paese". Lo dice a Salerno il ministro per la Pubblica amministrazione e Innovazione Renato Brunetta che aggiunge anche: "Bisogna isolare gli untori, dovunque essi si trovino". Untori, spiega Brunetta, che possono trovarsi "nelle cattive banche, nella cattiva editoria, nella cattiva finanza e anche nelle frange della cattiva politica".
18.30 A ruba la statuetta del Duomo di Milano - Sulle bancarelle attorno a Piazza Duomo finora era solo uno dei tanti souvenir e neppure tra quelli preferiti dai turisti. Ora è l'oggetto più fotografato. Su Internet si trovano già dei siti che lo vendono online, mentre sorgono fan page come quella 'Fabricate souvenir del Duomo più solidi”.
18.20 Franceschini: condannare l’episodio senza distinguo - L'aggressione di ieri al è un "episodio di violenza che non ha nulla a che fare con la politica e che deve essere circoscritto e condannato senza nessun distinguo". E' l'opinione di Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera.
18.15 Marino: il Pd può fare molto per sradicare il rancore - "Provo una grande indignazione per l'aggressione al premier, credo che, anche perché ho un temperamento mite, il dibattito politico possa essere anche aspro ma deve essere sempre lontano dalla violenza sia verbale che evidentemente fisica": così il senatore del Pd Ignazio Marino, ospite di Prossima Fermata su La7, ha commentato l'aggressione subita da Silvio Berlusconi.
18.10 Tartaglia rischia oltre 5 anni di carcere - Se Massimo Tartaglia, l'aggressore di Silvio Berlusconi, sarà dichiarato colpevole rischia una pena da cinque mesi e mezzo a cinque anni e mezzo di reclusione. Questo, tuttavia, senza tener conto di attenuanti o diminuenti di cui Tartaglia potrebbe beneficiare e a prescindere da un'eventuale querela del premier dal momento che la contestazione dell'aggravante della premeditazione rende il reato perseguibile d'ufficio. Inoltre, bisognerà valutare se i giudici riterranno di approfondire, attraverso una perizia (circostanza molto probabile visto i lunghi periodi di cure), gli aspetti psichiatrici della personalità di Tartaglia, dalla capacità di stare in giudizio dell'uomo all'eventuale vizio parziale di mente, circostanza, quest'ultima, che avrebbe l'effetto di determinare una riduzione della pena.
18.05 Su Facebook gruppo “uccidiamo a sprangate Di Pietro” - "Ora avete toccato il limite adesso al primo comizio dello str.... di Di Pietro faremo vedere noi a morte lurido infame comunista...adesso devi avere paura a vivere": è questo il messaggio del gruppo 'Uccidiamo a sprangate di Pietro' che si è costituito su Facebook e che al momento conta circa 90 iscritti. "Siete dei delinquenti, stupidi e senza un minimo di ritegno", "Non ve l'hanno spiegato che Di Pietro è un uomo di destra?", "Vergogna al fondatore!", si legge tra i commenti in bacheca.
18.00 Casini denuncia condirettore de Il Giornale - Pier Ferdinando Casini ha dato mandato ai suoi legali di intraprendere, nelle competenti sedi giudiziarie, azioni civili e penali, nei confronti del condirettore del Giornale Alessandro Sallusti, "per le affermazioni reiterate tra ieri e oggi nel corso di diverse trasmissioni televisive". Nell'editoriale di oggi, in particolare, Sallusti accusa Casini e Gianfranco Fini di dare "copertura alla campagna di odio della sinistra", che ha portato anche all'aggressione a Silvio Berlusconi a Milano.
17.55 Martedì udienza di convalida dell’arresto di Tartaglia - Si terrà martedì l'udienza di convalida dell'arresto di Massimo Tartaglia. La richiesta di convalida è stata inoltrata dal procuratore aggiunto Armando Spataro ed è stata assegnata al gip Cristina Di Censo.
17.45 Alfano, sanzioni per chi istiga reati online - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano affronta a Salerno la polemica relativa ai gruppi nati su Facebook che si dicono a favore dell'aggressore del premier Silvio Berlusconi e annuncia che sono in arrivo norme per sanzionare chi istiga ai reati anche on line. "Esiste nel nostro codice penale il reato di istigazione a delinquere così come esiste l'apologia di reato".
17.40 Facebook, la Procura di Roma apre un fascicolo - La procura di Roma avrebbe aperto un fascicolo sui gruppi sorti in queste ore su Facebook, dopo l'aggressione al premier Silvio Berlusconi da parte di Massimo Tartaglia. Secondo quanto si apprende, la procura procederebbe per istigazione alla violenza, sulla base di un'informativa inviata dalla polizia postale in cui si ipotizza che almeno una decina di gruppi costituiti sul social network abbiamo una forte connotazione violenta.
17.35 Bossi-Calderoli al S.Raffaele - Il ministro e leader della Lega Umberto Bossi e il ministro della Semplificazione Roberto Calderoli sono arrivati all'ospedale San Raffaele per far visita al premier.
17.30 Rinaldi (Prc-Se): gli annunci di Maroni sono - "Nel condannare sin da subito la violenza subita dal Presidente del consiglio così come nel ritenere sbagliati i siti nati sul web a sostegno del suo attentatore Tartaglia, riteniamo tuttavia assolutamente ingiustificabili, gli annunci fatti oggi dal ministro dell'Interno Maroni, circa la volontà di assumere provvedimenti restrittivi della libertà di espressione su Internet e sui social network." Lo dice Rosa Rinaldi, responsabile nazionale Area Comunicazione del Prc-Se.
17.25 Tartaglia sorvegliato a vista e in isolamento - Massimo Tartaglia, che ora si trova nel carcere di San Vittore, non solo è sorvegliato a vista ma è anche in isolamento. A richiedere questa misura per l'uomo è stata l'Autorità giudiziaria. Intanto il procuratore aggiunto Armando Spataro ha inviato al gip la richiesta di convalida dell'arresto di Tartaglia. Il giudice che deve decidere dovrebbe essere Alessandra Cerreti. Si prevede che l'interrogatorio di convalida venga fissato per mercoledì mattina.
17.20 Prodi: ora bisogna abbassare toni - "Prima di tutto bisogna stare vicini a chi è stato offeso ed ha sofferto e poi cercare di abbassare i toni della tensione: è un Paese che ha bisogno di parlare e non di urlare". Così l'ex presidente del Consiglio Romano Prodi, a margine della presentazione di una mostra, ha rinnovato la propria vicinanza al premier Silvio Berlusconi, associandosi all'appello al mondo politico ad abbassare i toni.
17.05 Formigoni: ha il volto fasciato - "L'ho trovato provato ma anche molto combattivo, molto sereno - ha detto il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che lo ha incontrato nel primo pomeriggio - ha il volto fasciato, ma le testa funziona benissimo. E' lucido, e abbiamo ragionato per un quarto d'ora di vari argomenti politici, sia regionali sia nazionali. Certamente queste aggressioni si rivoltano contro coloro che le hanno compiute, nel senso che fanno anche aumentare i consensi e la popolarità dell'aggredito. Ma - ha concluso - non vorremmo vincere le elezioni a suon di aggressioni: non ne abbiamo bisogno, le elezioni le vinciamo anche senza aver bisogno di essere aggrediti".
17.00 Bonaiuti: patisce ora gli effetti del colpo - "Berlusconi comincia a sentire ora gli effetti del colpo di ieri che si è ripercosso soprattutto sul setto nasale. Tuttavia il Presidente è un leone, un grande combattente e metabolizzerà anche questo attacco improvviso". Così Paolo Bonaiuti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio intervenuto a Gr Parlamento. "Stamani - riferisce - Berlusconi ha ricevuto i presidenti Fini e Schifani e ha parlato con Bersani e Penati. È stato operativo ma ora gli abbiamo imposto un po' di riposo. Stanotte dormirà in ospedale e ancora per qualche giorno dovrà riposare".
16.56 Boniver: Tartaglia psicolabile ben organizzato - "L'esecrabile gesto di ieri è arrivato dopo una squallida campagna orchestrata da certi partiti, da alcuni giornali e da qualche pm che ha irriso il Presidente del Consiglio, come capomafia e mandante stragista, con le dichiarazioni di pericolosi assassini, cosiddetti pentiti". Lo sostiene Margherita Boniver del Pdl. "Questa campagna denigratoria - prosegue - assomiglia moltissimo ai tribunali dell'era Stalin, quando gli imputati, prima di essere condannati a morte o ai gulag, venivano fatto confessare. L'unica differenza è che Silvio Berlusconi non ha alcunché da confessare salvo di aver stravinto le elezioni".
16.55 Rotondi: sulla sicurezza si poteva fare di più - Secondo il ministro per l'attuazione di programma, Gianfranco Rotondi in merito alla tutela alla sicurezza del premier "qualcosa in più si poteva fare". A Salerno, a margine dell'undicesima tappa di Governincontra Rotondi dice: "Non sono un esperto ma sicuramente qualche non è andato come doveva".
16.50 Merkel preoccupata augura pronta guarigione - La cancelliera tedesca Angela Merkel ha augurato a Berlusconi una pronta guarigione. Lo ha detto il portavoce del governo, Ulrich Wilhelm: "La cancelliera federale Merkel ha appreso con preoccupazione la notizia dell'aggressione al presidente Berlusconi e gli ha inviato in ospedale i suoi migliori auguri di pronta guarigione".
16.45 Bobo Craxi: come le monetine contro Bettino - "Per anni, lo stesso odio venne seminato nei confronti di mio padre, le 'monetine' non furono diverse dalle 'madonnine' e non diversi gli ambienti che lo seminarono". Lo afferma Bobo Craxi, dei Socialisti Uniti-Psi. "In parte - aggiunge - coloro che seminarono quell'odio oggi sono all'opposizione, ma anche al governo. Perché non accada ad altri ciò che accadde all'epoca è indispensabile promuovere una convinta e duratura pacificazione nazionale, che certamente questo bipolarismo non riesce a garantire".
16.45 Tartaglia ricoverato 5-6 volte in day hospital - Massimo Tartaglia, l'uomo che ha colpito al volto il Presidente del Consiglio, in passato è stato ricoverato in day hospital per cinque o sei volte nel reparto di psichiatria del Policlinico di Milano dove è stato in cura fino al 2003. Da quanto si è appreso Tartaglia, che era seguito al padiglione Guardia Seconda almeno da quattro anni, dopo il 2003 si è rivolto a L.M, una dottoressa che lavora in una struttura periferica legata all'ospedale di via Francesco Sforza, che di tanto in tanto l'ha visitato. Ora L.M sta preparando una relazione dettagliata sullo stato di salute di Tartaglia e sui disturbi di cui soffre da consegnare alla magistratura.
16.40 Calipari, no alla violenza ma manifestare è un diritto - "Speriamo che nessuno, soprattutto tra chi ha responsabilità istituzionali importanti, pensi di utilizzare la grave aggressione subita dal presidente del Consiglio a Milano per mettere mano alle norme sulla libertà di manifestazione e di pensiero". Lo afferma la vicepresidente dei deputati del Pd, Rosa Calipari, la quale si augura "una pronta guarigione di Silvio Berlusconi. La condanna della violenza deve essere sempre chiara e forte, così come deve essere capace la politica di dare risposte ai problemi dei cittadini, evitando di alzare l'allarme e contribuendo ad eliminare il disagio sociale".
16.35 Mancino: toghe estranee al clima tensione - "Non capisco perché dobbiamo ritenere che solo perché un magistrato partecipa a qualche riunione o esprime un giudizio non condiviso debba essere considerato responsabile del clima di tensione che c'è". Così il vicepresidente del Csm, Nicola Mancino, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento alle dichiarazioni del laico del Pdl Gianfranco Anedda. "Le tensioni - ha aggiunto Mancino - hanno origini molteplici".
16.25 Alfano: non è solo il gesto di un folle - Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si dice "molto preoccupato" per quanto successo ieri a Milano al premier Berlusconi. "Il fatto non può essere derubricato al gesto di un folle - ha detto il ministro - è un questione più complessa. "Troppo spesso si è fatta passare l'idea che lo scontro con Berlusconi fosse lo scontro del bene contro il male, anzi della virtù contro il vizio. Quando il ceto politico fa passare l'idea che si tratti dello scontro della lotta del bene contro il male fa correre un grave rischio non solo alle istituzioni ma anche a chi fisicamente rappresenta le istituzioni e si corre il rischio che qualcuno, come è successo a Milano, si senta l'angelo vendicatore che incarna il bene pensando di uccidere il male. Il seme, non solo dell'odio ma dell'ipotesi di vendetta del bene contro il male attecchisce prima questo seme nella mente labile di un matto, probabilmente ma dopo è destinato ad attecchire su altri soggetti e c'è sempre il rischio della emulazione".
16.22 L'infedele, su la7, dedica la puntata di stasera - Oltre Porta a Porta in prima serata su Raiuno, si occuperà dell'aggressione a Berlusconi anche Gad Lerner con L'infedele in onda alle 21:10 su La7. Lerner che aveva già deciso giorni fa di incentrare la puntata di lunedì sera su Berlusconi e i nodi tra governo, Quirinale e Corte suprema, aveva inviato una troupe a filmare il discorso di Berlusconi a Piazza del Duomo. Troupe tv che è diventata testimone dell'aggressione: le immagini del gesto di Massimo Tartaglia sono quelle riprese dall'Infedele che poi le ha cedute ad altri media.
16.20 H. Clinton: solidarietà e auguri di guarigione - Il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, in un colloquio con il ministro degli Esteri Franco Frattini, si è informata sulle condizioni di salute del presidente del Consiglio e ha trasmesso un messaggio di solidarietà e pronta guarigione. E' quanto si legge in una nota della Farnesina.
16.15 Ronchi: chiesto l’oscuramento di siti internet - Il ministro per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi ha chiesto l'oscuramento dei siti internet che sostengono Massimo Tartaglia e il suo gesto di aggressione contro Silvio Berlusconi.
16.10 Pinotti (Pd): un errore parlare di mandanti politici - "Condanniamo senza se e senza ma il gesto di violenza di cui è stato fatto oggetto ieri il presidente del Consiglio, un atteggiamento ben testimoniato dal nostro segretario Pierluigi Bersani, che questa mattina è andato a trovare in ospedale il premier e ad esprimergli la nostra solidarietà". Lo ha detto la senatrice del Pd Roberta Pinotti a Il fatto del giorno su Rai 2. "Credo che parlare di mandanti politici del gesto di ieri non aiuti a svelenire il clima".
16.05 Vendola: volto insanguinato icona della nostra sconfitta - "Quello che è accaduto ieri a Milano, offende e turba tutti. Credo che il volto di ogni persona macchiato di sangue, sia un'icona della nostra sconfitta, che umili tutti noi". Commenta così oggi il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola. "Sento una grande solidarietà nei confronti di Berlusconi. Penso che la violenza che ha subito sia terribile" "Il fatto che a operarla sia stata una persona affetta da problemi psichici di lungo periodo - ha concluso - non ci esime dal riflettere che, anche nella contesa politica più aspra, sia necessario recuperare il primato assoluto del rispetto della vita, della dignità e della persona".
16.00 Chiamparino: mi aspetto confronto civile - "Chiunque ha responsabilità pubbliche ha il compito e dovere di riportare la dialettica nell'alveo dell'etica di un confronto civile". Lo ha detto il sindaco di Torino, Sergio Chiamparino che si è detto d'accordo con la posizione assunta dal segretario Pierluigi Bersani. "Quanto più alta è la carica pubblica - ha aggiunto Chiamparino - quanto maggiore deve essere questa responsabilità".
16.10 Osservatore romano: suona un campanello d'allarme - L'aggressione ai danni del presidente del Consiglio è "un campanello d'allarme" che, secondo l'Osservatore romano, non va sottovalutato, ma - osserva il quotidiano vaticano - "non tutti se ne stanno rendendo conto". "L'aggressione è considerata il gesto di uno squilibrato. Ma è anche, a detta almeno della grande maggioranza dei commentatori e degli analisti italiani, l'effetto, in questo caso incidentale, di un clima di violenza verbale e concettuale colto da tutti". "Un campanello d'allarme è suonato. E' necessario che di questo si tenga conto, nel linguaggio e nei concetti espressi in primo luogo dagli stessi protagonisti della politica italiana, di qualsiasi colore. Per il bene del Paese."
15.50 Rosato: no a leggi speciali per manifestare - "Il diritto di manifestare pacificamente è già un fondamento della nostra Repubblica e non occorrono leggi speciali per garantirlo ulteriormente". Così il deputato del PD e membro del Copasir Ettore Rosato, in merito all'ipotesi di una normativa nazionale sulle manifestazioni avanzata oggi dal presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni. "I prefetti, le autorità tecniche di sicurezza e tutte le forze dell'ordine - ha detto Rosato - sanno fare il loro lavoro e tutelano tutti i cittadini senza timidezza e con equilibrio".
15.45 Carfagna. mi ha detto “andate avanti compatti” - Il ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna ha sentito stamattina, telefonicamente, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e anche a lei il premier ha ribadito di non arrendersi.
15.40 Berlusconi non sarà al vertice Onu sul clima di Copenaghen - Il presidente del Consiglio non sarà a Copenaghen per il vertice mondiale dell'Onu sul clima. A quanto si apprende, Berlusconi non potrà, a causa delle sue condizioni, affrontare il viaggio e le impegnative sessioni di uno dei più importanti eventi politici internazionali dell'anno. Il premier sarebbe dovuto arrivare nella capitale danese mercoledì e avrebbe dovuto essere presente nelle due giornate 'clou' del vertice, il 17 ed il 18.
15.35 Bersani: da Pd no alla violenza, sì confronto civile - "Siamo tutti assolutamente convinti e parlo del Pd, che ogni gesto di violenza vada rifiutato e che occorre assumere un profilo di civiltà politica, di serenità e di correttezza nel confronto anche quando questo è aspro e radicale: su questa linea c'é tutto il Pd". Con queste parole il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha risposto alla richiesta di una valutazione sui commenti di Antonio Di Pietro e di Rosy Bindi.
15.30 Marina Berlusconi lascia l’ospedale dopo una lunga visita - Marina Berlusconi ha lasciato il San Raffaele ed è salita in macchina senza fermarsi né rilasciare dichiarazioni, dopo una lunga visita al padre.
15.25 Telegramma del Papa al premier - Benedetto XVI ha indirizzato al presidente del Consiglio un telegramma in cui esprime conforto e vicinanza. Nel messaggio, il pontefice esprime al premier la sua "vicinanza" per la "deplorevole aggressione", esprimendogli auguri di pronta guarigione.
15.20 Franca Rame: è stato un errore, così è diventato un martire - "Così facendo Berlusconi è diventato un martire". Così Franca Rame ha commentato ai microfoni di CNRmedia l'aggressione subita dal Presidente del Consiglio. "Questo ragazzo ha fatto una grandissima cazzata. Se ne renderà conto. E a cosa è servito? La violenza è inutile e va sempre condannata. Mi spiace per quello che è successo a Berlusconi. Ma questo ragazzo ha reso un grosso servizio a Berlusconi" ha concluso.
15.15 Funzionari Polizia: razionalizzazione i servizi di tutela - "Auspichiamo che in un contesto di rasserenate relazioni politiche - spiega l'associazione - possa anche meglio considerarsi l'aspetto tecnico dell'accaduto con iniziative tendenti alla massima razionalizzazione e professionalizzazione dei servizi di tutela delle personalità pubbliche più esposte". Secondo i funzionari di polizia, infatti, i serviti di tutela "dovrebbero essere ricondotti in un alveo di normale azione della Polizia di Stato, ma con supporti di informazione e di intelligence che li rendono davvero efficaci ed in grado di corrispondere alle aspettative di un paese democratico dove tutti dovranno rispettare le indicazioni di prevenzione".
15.17 Formigoni: a rischio diritto a manifestare - "C'é qualcuno che sta mettendo a repentaglio il diritto di manifestare". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, descrive il clima all'interno del quale è nata l'aggressione al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. "In piazza c'era la gente di Natale: la gente ha il diritto di partecipare a manifestazioni autorizzate e il diritto dei contestatori a contestare viene dopo: se bisogna rivedere qualche leggina, facciamolo.
15.15 Grillo: aggressione? Si pensi al debito pubblico - "Per me non è molto importante. Assolutamente, non è importante. L'importante è che abbiamo un debito che ha sorpassato 1.800 miliardi": è questo il breve commento che Beppe Grillo ha rilasciato al quotidiano online Affaritaliani.it, in merito all'aggressione, avvenuta ieri pomeriggio a Milano, al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
14.50 Libertà e giustizia: nessuno ci toglierà il diritto di dissentire - "Pazzi e provocatori non ci toglieranno la libertà di dissentire. L'Italia non è l'Iran di Khamenei: pacificamente ma con rigore ci opporremo a ogni volontà espressa o coltivata nelle ombrose stanze del potere di 'eliminare l'opposizioné ". E' quanto si legge in una nota dell'associazione Libertà e Giustizia, dopo l'aggressione al presidente del Consiglio in Piazza Duomo.
14.45 Sonia Alfano: nessuna solidarietà a Berlusconi - "Condanno ogni forma di violenza, ma non ci penso proprio a dare la mia solidarietà a Berlusconi. Sarebbe ipocrita, visto che sono scesa in piazza contro du lui. Da subito non ho dato solidarietà al Premier per l'attacco subito e non gliela darò mai. Certo, condanno ogni forma di violenza fisica, ma sono una persona coerente. Non posso dare solidarietà ad un Presidente del Consiglio che è un frequentatore di minorenni, un piduista, un corrutore, un frequentatore di mafiosi, un uomo che non ha il senso dello Stato". Lo dice Sonia Alfano(IDV) a Pierluigi Diaco, nel corso di un'intervista pubblicata su "Il Clandestino", domani in edicola.
14.30 Maroni: giovedì proporrò norme per il web - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, che nel corso della conferenza stampa di oggi ha annunciato lo studio per poter intervenire contro i siti che inneggiano alla violenza, ha precisato che già nel consiglio dei ministri di giovedì potrebbe illustrare alcune proposte. "Stiamo valutando - ha spiegato Maroni - e se sarà il caso già nel consiglio dei ministri di giovedì proporrò delle misure che consentano di intervenire per porre fine a questo scempio".
14.22 Donadi: non sia occasione per oscurare il web - "Lo sdegno per la vile aggressione a Berlusconi, da condannare con, non deve diventare il pretesto per imbavagliare la rete. Sosteniamo la necessità di un attento monitoraggio della rete e dei principali social network, come facebook, la chiusura dei gruppi violenti, razzisti e che incitano all'odio, ma riteniamo pericoloso che qualcuno possa pensare di limitare la libertà sul web,prezioso strumento di democrazia e di condivisione della conoscenza e delle informazioni". Lo afferma il capogruppo dell'Idv alla Camera Massimo Donadi.
14.20 Binetti: Bindi sbaglia - "Berlusconi ieri è stato una vittima". Lo ha sottolineato Paola Binetti interpellata a margine di un convegno sul testamento biologico su quanto affermato dal presidente del Pd, Rosy Bindi, che in un'intervista alla Stampa ha invitato Silvio Berlusconi a non sentirsi la "vittima" di "questo clima". "La drammaticità della situazione del Paese, com'é testimoniato dagli eventi di ieri sera - ha aggiunto Binetti facendo riferimento anche alla discussione parlamentare sul ddl sul testamento biologico - richiede a tutti il coraggio di dire basta alla contrapposizione ideologica e di dire: cerchiamo insieme tutti quegli aspetti che rendono più vivibile e più comprensibile la politica ai ciitadini".
13.59 Bersani: ho detto a premier, tornare a confronto civile - Tornare ad un "confronto civile", a toni da avversari politici e non da nemici: sarebbe questo, a quanto si apprende da fonti del Pd, il comune punto di vista sul quale si sarebbero trovati il premier Silvio Berlusconi ed il segretario democratico Pier Luigi Bersani durante l'incontro all'ospedale San Raffaele di Milano, il primo tra i due dopo che l'ex ministro è diventato leader del Pd. Bersani aveva deciso già ieri sera di far visita a Berlusconi dopo l'aggressione a piazza Duomo per dimostrare con i gesti la condanna "senza se e senza ma" di ogni forma di violenza.
13.58 Maroni domani riferirà alla Camera - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni riferirà domani alle 10, in Aula alla Camera, sulla aggressione subita dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al termine del comizio di ieri in Piazza Duomo a Milano.
13.49 Maroni: valuteremo le misure di sicurezza - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni, dopo l'aggressione di ieri al presidente del Consiglio ha annunciato che verranno valutate misure di sicurezza personali per Silvio Berlusconi. "Le persone addette alla sicurezza di Berlusconi sono dei professionisti - ha detto Maroni -. Bisogna però sapere che la sicurezza del presidente del consiglio è demandata ai servizi segreti e non al ministero dell'Interno. Valuteremo come fare per il futuro". Maroni ha quindi spiegato che la sicurezza in un luogo pubblico è molto più difficile da controllare rispetto a un luogo chiuso, come per esempio lo stadio: "Berlusconi ha tutto il diritto - ha spiegato - di avvicinarsi ai suoi sostenitori, perché questa è la democrazia ed è la politica".
13.48 Maroni stigmatizza Bindi - Nonostante il premier abbia rischiato di essere ucciso, è il pensiero del ministro degli Interni, Maroni, "un esponente del Pd non ha trovato di meglio che dire 'non faccia la vittima'. Io spero che questo fatto contribuisca a cambiare il clima ma con questa dichiarazione non si comincia bene". Il ministro pur senza nominarla, ha risposto così a Rosy Bindi e al suo commento sull'aggressione a Berlusconi.
13.45 La Russa: gesto di Bersani che va rispettato - "Plaudo al gesto del segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che oggi è andato all'ospedale San Raffaele dove è ricoverato Silvio Berlusconi: il suo è un gesto che deve essere rispettato". Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine della riunione del coordinamento lombardo del Pdl. La Russa, pur applaudendo il gesto di Bersani, ha però voluto stigmatizzare le parole usate dal leader dell'Idv Antonio Di Pietro e dal presidente del Pd, Rosy Bindi.
13.38 Maroni: ha rischiato di essere ucciso - "Ieri Silvio Berlusconi ha rischiato di essere ferito gravemente, di essere ucciso". Lo ha detto il ministro Roberto Maroni, al termine del vertice in prefettura a Milano.
13.35 Maroni: oscuriamo i siti internet che incitano alla violenza - "Valutiamo di oscurare i siti internet che incitano alla violenza". Lo ha detto il ministro degli Interni, Roberto Maroni, al termine del vertice in prefettura a Milano dopo l'aggressione di ieri al premier Berlusconi.
13.28 Bonino: grave mancanza di sicurezza - "La cosa più grave è la non protezione del premier e questo va approfondito. Ho trovato fuori luogo le dichiarazioni di Rosy Bindi, e non credo che il gesto di un mitomane si possa attribuire ad un clima di violenza. Di mitomani è piena la storia, ma quel che più importa è capire come funziona la sicurezza del premier. Come si muovono i servizi?":lo ha detto a Radio Radicale la vicepresidente del Senato Emma Bonino.
13.17 Servizi di sicurezza: più prudenza in caso di maniofestazioni di piazza - "Atteggiamenti più prudenti" in caso di manifestazioni di piazza o in incontri con i cittadini, almeno fino a quando il clima politico non sarà più tranquillo. E' l'invito che i responsabili degli apparati della sicurezza hanno rivolto in queste ore all'entourage del premier Silvio Berlusconi dopo l'aggressione di ieri a Milano, ribadendo che contro il "gesto sconsiderato di un folle" l'unica difesa é la prudenza.
13.15 Ghedini: su querela decideremo - La decisione se presentare o meno una querela nei confronti di Massimo Tartaglia, che ieri ha aggredito il premier Berlusconi, "la prenderemo nei prossimi giorni". Lo ha affermato Niccolò Ghedini, deputato Pdl, e legale di Silvio Berlusconi, in Tribunale a Milano per il processo sulle presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv, nel quale è imputato il presidente del Consiglio. "Più tardi andrò a trovarlo - ha spiegato Ghedini, uscendo dal Palazzo di giustizia milanese - e sentirò il presidente su quello che intende fare", in relazione alla querela. Ghedini ha spiegato inoltre che sul reato si procede comunque d'ufficio.
13.05 Bersani: gli ho portato solidarietà - "Bisogna rifiutare e condannare la violenza senza se e senza ma e bisogna ristabilire la civiltà politica, ma soprattutto la buona educazione". Lo ha affermato il leader del Pd, Pierluigi Bersani, all'uscita dall'ospedale San Raffaele di Milano dopo la sua visita al premier Silvio Berlusconi. "Abbiamo fatto due chiacchiere - ha raccontato - e l'ho trovato nonostante tutto di buonumore. Sono venuto a portargli la nostra solidarietà e gli auguri di pronta guarigione".
13.00 Brown telefona a Berlusconi - Il premier britannico Gordon Brown rivolge gli "auguri" per una pronta guarigione a Silvio Berlusconi: lo ha detto un portavoce di Downing Street. Brown si trova attualmente in Afghanistan.
12.55 La statuetta nella borsa di Tartaglia - Oltre agli oggetti che si era portato da casa, nella borsa Massimo Tartaglia aveva nascosto anche la piccola statuetta del Duomo, comprata in una vicina bancarella e utilizzata poi nell'aggressione al premier, e uno spray al peperoncino.
12.45 Casini telefona al premier - Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, ha parlato questa mattina con il Presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, con il quale si è intrattenuto in una "lunga e cortese telefonata". Lo rende noto il gruppo dell'Udc alla Camera in una nota.
12.40 Moratti: riflessione sul clima politico - "Dobbiamo fare una riflessione sul clima che si è venuto a creare anche politico di fronte a un episodio come questo". Lo ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti, a margine del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto oggi in Prefettura a Milano dal ministro Roberto Maroni. Il sindaco ha precisato di non aver partecipato al vertice ma di avere incontrato il ministro che le ha chiesto, come responsabile della sicurezza cittadina, la sua opinione in merito ai recenti episodi di violenza di piazza. "Non è mio compito giudicare l'operato delle forze dell'ordine ma credo che spostare sulla polizia il problema sia sbagliato, questi episodi nascono da un clima".
12.35 I medici: mangia con difficoltà - "Il presidente del consiglio Silvio Berlusconi si nutre a fatica". Lo ha detto il primario e medico di fiducia del premier, Alberto Zangrillo. Silvio Berlusconi, ha aggiunto, è sottoposto a terapia antibiotica e analgesica.
12.20 I medici: "Oggi non verrà dimesso" - "Ci riserviamo di valutare domani, sicuramente non verrà dimesso nella giornata di oggi". Lo ha detto il primario Alberto Zangrillo che ha letto il bollettino medico e poi ha risposto ad alcune domande dei giornalisti.
12.15 Tartaglia aveva un pezzo di plexiglass - Uno spuntone di plexiglas lungo 20 centimetri, un grosso accendino da tavolo, un crocifisso di 30 centimetri e un soprammobile di quarzo del peso di diversi etti: questi sono gli oggetti che ieri Massimo Tartaglia aveva nascosto in una piccola borsa, prima di aggredire in Piazza Duomo il premier Silvio Berlusconi. La contestazione della premeditazione è scattata anche perché due di questi oggetti (l'accendino e lo spuntone di plexiglas) erano stati prelevati dall'uomo dalla propria abitazione.
12.11 Schifani: si fermi la spirale di violenza - "Ritengo sia dovere di tutte le istituzioni e forze politiche fare un punto su questa vicenda e fare in modo che in Italia questa spirale di violenza politica si fermi perché mette a rischio la pacifica convivenza democratica di questo Paese". Lo ha affermato, uscendo al termine di una visita a Silvio Berlusconi all'ospedale San Raffaele di Milano, il presidente del Senato, Renato Schifani.
12.10 Berlusconi resta in ospedale - Resta in ospedale Silvio Berlusconi, ricoverato da ieri al San Raffaele dopo essere stato ferito al volto a conclusione della manifestazione del Pdl in Piazza Duomo.
11.55 Don Verzè: "Mi ha chiesto: perché mi odiano?" - "Mi ha detto: 'Non capisco perché mi odino così". Questo ha riferito Don Verzé, dopo aver incontrato Silvio Berlusconi.
11.50 Una donna a Bersani: li avete istigati voi - Bersani e Penati, con i quali c'era anche il segretario regionale del Pd Maurizio Martina, sono entrati senza dire nulla. Una signora che li ha visti passare passare ha urlato: 'li avete incitati voi'.
11.45 Bersani arriva al San Raffaele - Pierluigi Bersani è arrivato all'ospedale San Raffaele per una visita al premier Silvio Berlusconi. Era accompagnato da Filippo Penati, candidato per il Pd alle elezioni della presidenza della regione Lombardia.
11.37 Bersani andrà in visita al San Raffaele - Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani sta andando a Milano al San Raffaele per far visita al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, ricoverato dopo l'aggressione subita ieri sera a piazza del Duomo.
11.36 Maroni in prefettura per il vertice - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni è arrivato da pochi minuti all'interno della Prefettura di Milano. Maroni presiederà il vertice interforze deciso dopo l'aggressione di ieri al premier Silvio Berlusconi. Poco prima del ministro, è giunto in Prefettura il sindaco di Milano Letizia Moratti.
11.30 Storace: gravissima aggressione - "Sulla vergognosa aggressione a Berlusconi vanno dette almeno due cose: la prima riguarda certi soggetti politici, a partire da chi, fintamente moderato, non più tardi di sabato scorso istigava alla santa alleanza contro il premier; e poi alla storia del 'matto'. E' evidente che le persone normali non lanciano oggetti in faccia al presidente del Consiglio, né ad altre persone". Così Francesco Storace, segretario de la Destra. "Ci auguriamo - dice - che gli investigatori, che hanno incredibilmente tollerato le contestazioni di sabato a piazza Fontana e di domenica a piazza del Duomo, scoprano in tempi rapidissimi chi ha incitato il presunto 'matto' a combinare quel che abbiamo visto. Finché in circolazione c'é gente come Di Pietro, i "matti" aumenteranno".
11.22 Capezzone: Bindi peggio di DI Pietro, Bersani si dissoci - ''Le dichiarazioni di Rosy Bindi lasciano esterrefatti, perché sono ancora peggiori di quelle di Di Pietro''. Lo afferma in una nota Daniele Capezzone, portavoce del Pdl. "Spero che Pierluigi Bersani - aggiunge - voglia dissociarsi. Se non lo farà, sarà una pagina bruttissima per il Pd e per la sinistra italiana".
11.16 Putin telefona a Berlusconi - Il presidente della Repubblica russo, Vladimir Putin, ha manifestato solidarietà all'italiano italiano Silvio Berlusconi e gli ha augurato una pronta guarigione dopo l'aggressione subita ieri a Milano. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass citando l'ufficio stampa del governo.
11.08 Schifani giunto dal premier - Anche il presidente del Senato, Renato Schifani, è giunto all'ospedale San Raffaele per fare visita al premier Silvio Berlusconi.
11.00 Bonaiuti: Bindi? Ciarpame - Le affermazioni di Rosy Bindi sull'attentato a Silvio Berlusconi "sono un lascito del passato: nelle sue parole si percepisce quel terribile concetto di superiorità morale che è tipico della sinistra": lo afferma il sottosegretario Paolo Bonaiuti a Radio 1 Rai commentando le affermazioni dell'esponente del Pd sul'aggressione al presidente del Consiglio. "Finché la sinistra - ammonisce Bonaiuti - si tirerà dietro questo ciarpame non arriverà a nulla. Il moralismo li anima li rende convinti di essere solo loro depositari della verità. E' un'arretratezza che va superata".
10.47 Fini lascia il San Raffaele - Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha lasciato l'ospedale San Raffaele, dove era giunto intorno alle 10.20, per fare visita al premier Silvio Berlusconi. Nell'auto, che non si è fermata all'uscita, a fianco di Fini era seduto il ministro Ignazio La Russa. Poco fa in ospedale è giunto anche il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri.
10.46 Bonaiuti: affaticato e sofferente - "Il presidente Berlusconi è un po' affaticato e sofferente: sente ora le conseguenze del colpo di ieri e durante la notte ha avuto un forte mal di testa": lo ha detto il sottosegretario Paolo Bonaiuti a 'Radio City' su Radio1 Rai, confermando la prognosi di 20 giorni. Bonaiuti ha ricordato che in tantissimi, dall'Italia e dall'estero, stanno chiamando l'ospedale milanese dove Berlusconi è ricoverato. "Cerchiamo di mantenerlo a riposo: lui vorrebbe rituffarsi nella sua frenetica attività ma i medici dicono che serve cautela".
10.30 Di Pietro: non posso iscrivermi al club dei buonisti e degli ipocriti - "Non intendo iscrivermi al club dei buonisti di convenienza e degli ipocriti". Di Pietro ha reagito alle critiche piovutegli addosso: "E' vero che il clima di odio deve cessare - ha aggiunto Di Pietro - ma non può essere usato ciò che è accaduto per fare da lavacro, da spugna nei confronti di una politica governativa irresponsabile nei confronti dei cittadini". Di Pietro non ha chiesto scusa per le parole di ieri, quando ha definito Berlusconi un istigatore: "Vedo che anche la Bindi ha detto la stessa cosa che ho detto io oggi su La Stampa, ma se lo dico io è una cosa vergognosa, se lo dice qualcun altro no".
10.30 Bindi: "Solidarietà ma non si senta vittima" - "Berlusconi è vittima del un gesto isolato di una persona psicologicamente fragile che, è del tutto evidente, non ha mandanti né morali né costituzionali. Se si vuole fare una onesta riflessione sul clima politico tutti devono sentirsi responsabili. Anche il presidente del Consiglio e la sua maggioranza che da mesi cercano di dividere il Paese con pesanti attacchi al presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, alla magistratura e a Parlamento". " Auguro al presidente del Consiglio - dice la Bindi - una pronta guarigione e spero che ciascuno faccia la propria parte per ristabilire le condizioni di un confronto democratico, senza demonizzazioni reciproche, per affrontare i gravi problemi economici e sociali del Paese".
10.25 Sarkozy telefona a Berlusconi - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, secondo quanto si è appreso, ha ricevuto stamane una telefonata del presidente francese Nicolas Sarkozy. Nella lunga e cordiale conversazione, Sarkozy si è sincerato delle condizioni del premier italiano dopo l'aggressione subita ieri a piazza Duomo.
10.10 Cossiga: conseguenza di un clima politico malsano - Il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga ha fatto pervenire ieri sera tramite il sottosegretario Gianni Letta le espressioni della sua "affettuosa solidarietà" al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Cossiga ha ribadito la ribadendo la sua condanna di "un atto che, qualunque sia la consapevolezza soggettiva dell'autore, è il segno di un clima malsano nella vita politica e civile italiana".
14 dicembre 2009