Pronte le reazioni di tutte le parti politiche all'aggressione subita dal presidente del Consiglio.
Bersani: "Un gesto da condannare" - Le reazioni all'aggressione sono venute subito da tutti gli ambienti politici. Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha parlato di "un gesto inqualificabile che va fermamente condannato".
Napolitano condanna l'atto - "Esprimo la più ferma condanna del gesto di aggressione e la mia solidarietà a Silvio Berlusconi", sostiene il Presidente della Repubblica.
Bindi esprime solidarietà al premier - Il Pd rifiuta e condanna ogni forma di violenza, anche politica, e resta fermamente ancorato ai valori delle libertà costituzionali". Lo afferma la presidente dell'Assemblea nazionale del Pd, Rosy Bindi esprimendo al premier "la mia personale solidarietà e quella del Pd per l'aggressione subita questa sera al termine del suo discorso a Milano".
Di Pietro: "Condanniamo il gesto ma la gente è esasperata" - "Deploriamo e condanniamo l'aggressione subita dal presidente del consiglio. Ci mancherebbe altro! - ha detto Di Pietro - Però - aggiunge - non può e non deve legittimare e giustificare la dilagante esasperazione che l'assenza di politiche economiche e sociali di questo governo sta provocando nei confronti di miglia di lavoratori e padri di famiglia". "Già nei giorni scorsi - prosegue - avevo avvertito del rischio incombente che a qualcuno saltassero i nervi e non è prendendosela con me che si risolvono i problemi, ma affrontandoli e dando risposte ai bisogni dei cittadini, cosa che il governo Berlusconi non ha fatto e non pare abbia alcuna intenzione di fare".
Bossi è preoccupato - "Si sentiva un clima pesante da tempo - ha detto Bossi - e quello che è accaduto oggi é un segnale preoccupante". "Silvio è un amico - ha aggiunto il leader del Carroccio - e mi aveva appena espresso in pubblico, nel suo discorso in piazza Duomo, ancora una volta la sua stima". "Dopo quel che è accaduto oggi - ha concluso Bossi - bisogna alzare la guardia. Ci sono in giro troppe persone pronte a gesti delinquenziali. La Lega si mobilita e si prepara per combattere contro ogni rischio di terrorismo".
Il Vaticano condanna ogni violenza - "E' un fatto molto grave e preoccupante, che manifesta il rischio reale che dalla violenza delle parole si passi alla violenza nei fatti. Ogni violenza va fermamente condannata senza incertezze da tutte le parti politiche e dalle diverse componenti della società": così, interpellato dai giornalisti, il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, commenta l'aggressione al presidente del consiglio Silvio Berlusconi. "Al Presidente Berlusconi, così irresponsabilmente colpito - aggiunge - va la nostra doverosa solidarietà".
Per Bondi è frutto della campagna d'odio - "Quello che di aberrante e terribile é accaduto è il frutto di una lunga campagna di odio che è stata scatenata da precisi settori della politica e dell'informazione", ha affermato Sandro Bondi nel commentare l'aggressione a Silvio Berlusconi a Milano.
Casini esprime solidarietà - "La violenza anche in politica è intollerabile e lo è tanto di più quando sono in corso manifestazioni pacifiche. Berlusconi ha la nostra solidarietà senza se e senza ma". Lo ha affermato il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini.
Letta: "Gesto disdicevole" - "E' da stigmatizzare il gesto violento di cui è stato oggetto il presidente del Consiglio e riteniamo assolutamente disdicevole e grave queste forme anche violente di contestazione". Lo il vice segretario del Pd, Enrico Letta.
Maroni: "Fatto gravissimo" - "Un fatto gravissimo". Così, secondo quanto si apprende, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha commentato l'aggressione subita dal premier Silvio Berlusconi oggi a Milano. Il ministro è in contatto con il questore del capoluogo lombardo per essere aggiornato su quanto sta accadendo.
La condanna di Chiti, Pd - Il vicepresidente del Senato Vannino Chiti (Pd) esprime in una nota "solidarietà al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi "per la vile aggressione subita, oggi a Milano, durante una pacifica manifestazione". "Si tratta - aggiunge Chiti - di un atto di violenza che va condannato con la massima fermezza".
Craxi: "Violenza politica" - "La violenza verbale si è trasformata in violenza politica: l'Italia sta precipitando in un baratro pericoloso". Lo afferma in una nota Bobo Craxi, dei Socialisti Uniti-Psi. "I democratici - aggiunge - devono reagire a questo stato di cose. Condanno fermamente questo clamoroso agguato, che getta una luce negativa anche sullo stato di sicurezza del nostro primo ministro".
13 dicembre 2009