Dopo una giornata concitata, all'indomani della
sentenza di illegittimità del Lodo Alfano, in cui il premier Silvio Berlusconi attacca gli alti giudici, "di sinistra", e il Capo dello Stato "che si sa da che parte sta". I presidenti di Camera e Senato, convocati da Napolitano, si recano al Colle. In un comunicato poi dicono: "Dal Quirinale totale rispetto della Costituzione". Ma il premier questa mattina torna all'attacco: dagli schermi di Canale 5 dice che "in Italia nessuno è super partes", e cita la Corte costituzionale e il presidente della Repubblica. Poco prima aveva detto: "Sono convinto che sia possibile una leale dialettica tra il Quirinale e il governo".
LA DIRETTA:
18.10 - Rotondi: nessuna polemica con Fini - Per Gianfranco Rotondi non ci sarebbe polemica in atto tra Gianfranco Fini e il Premier Silvio Berlusconi. "Non c'é polemica - ha detto il ministro per l'Attuazione del Programma - e del resto quando Berlusconi osserva che il capo dello Stato ha una provenienza politica non dice nulla di offensivo". Rotondi ha negato anche l'esistenza di problemi nel Pdl. "Non c'é nessuna crisi ed il fatto che lo dicano e che tutti se la aspettino ci fa bene. Piuttosto - ha concluso - è il Pd che mi sembra in crisi in vista del congresso".
18.00 - Schifani: volontà di superare frizioni - "Credo che sia l'auspicio di tutte le istituzioni ricomporre il quadro del paese a un clima di leale collaborazione. Credo che ci sia una forte volontà dello Stato di recuperare questo momento di frizione interna alle istituzioni". Lo ha detto il presidente del senato, Renato Schifani, oggi a Palermo per un convegno, a proposito delle tensioni istituzionali seguite alla sentenza della Consulta sul lodo Alfano
17.30 - Enrico Letta: "Si scusi con Napolitano" - "Solo allora si ricomincia a dialogare. Diversamente, non si va da nessuna parte". Il deputato del Pd, torna così sullo scontro tra Colle e premier in seguito alla sentenza della Consulta che ha bocciato il lodo Alfano. "Noi rimandiamo al mittente - ha detto - tutti gli insulti, a Bindi, a Napolitano e alla Corte costituzionale. Per noi su questo tema non c'é possibilità di ripiego ma fermezza nella reazione". Parlando poi del giudizio che il premier ha espresso nei confronti di Rosy Bindi qualche giorno fa, Letta ha sottolineato: "Le sue parole indicano che ha un'idea ingiusta della donna". "Speriamo - ha concluso - che gli italiani vedano le cose come stanno e sappiano reagire a questa cultura machista"
15.24 Monaco: riferimento alla "volontà popolare" nel messaggio Fini-Schifani è anomalo - Il passaggio dedicato alla "volontà popolare" nel comunicato di ieri di Fini e Schifani è un indizio della "anomalia" in cui è precipitato il Paese: lo afferma Franco Monaco, ulivista del Pd. "Gli organi di garanzia esistono, agiscono e si legittimano in quanto 'terzi', a presidio della Costituzione e delle leggi, se e quando necessario anche per porre limiti (di legalità) alle maggioranze politiche. Che è anche il caso in oggetto. Che c'entri la volontà popolare davvero non si capisce o si capisce sin troppo bene. E' indizio - conclude - dell'anomalia nella quale siamo precipitati".
15.20 José Saramago: sentenza sul Lodo Alfano è una speranza per l'Italia - "Come l'elezione di Obama è stata un segno di speranza per il mondo, così la sentenza della Corte Costituzionale contro l'immunità di Berlusconi è un segno di speranza per il popolo italiano, che deve riprendere il suo cammino". Lo ha detto il premio Nobel per la letteratura José Saramago, a Torino per incontrare i lettori e presentare l'ultimo libro, intitolato 'Il quaderno'. "C'é stato a livello mondiale un intorpidimento delle coscienze - ha aggiunto lo scrittore portoghese - conseguenza del neoliberismo sfrenato e del tatcherismo, come ha dimostrato la crisi planetaria dei mesi scorsi".
15.20 La Lega: aboliamo la Corte costituzionale - "Oggi si impone una scelta radicale nei confronti di chi da troppo tempo non ci garantisce più, e una proposta potrebbe essere questa: aboliamo la Corte Costituzionale". E' la proposta lanciata oggi sul quotidiano La Padania da Luciano Dussin, componente della commissione Affari Costituzionali della Camera e vice capogruppo della Lega a Montecitorio. Se qualcuno "obietta che il Parlamento avrebbe un potere legislativo senza limiti", Dussin ribatte: "Non è così. L'esercizio dell'abrogazione delle leggi è demandato anche ai cittadini, Costituzione vigente, se questi intendono attivare un referendum abrogativo. Referendum - prosegue Dussin - che può essere attivato anche dall'opposizione parlamentare o da cinque consigli regionali". Quindi "aboliamo una volta per tutte questo carrozzone di una Corte che, peraltro, nel tempo si è trasformata in un secondo Parlamento abusivo che conta cento volte più di quello eletto dal popolo".
14.05 Bongiorno: rispettare chi amministra la Giustizia - "La Corte Costituzionale è il giudice delle leggi perché ne valuta la conformità alla Costituzione. E' importante non perdere fiducia nella giustizia e rispetto in chi l'amministra". Lo afferma Giulia Bongiorno, presidente della commissione Giustizia della Camera, dopo le polemiche che hanno investito la Consulta sul lodo Alfano.
14.00 Farefuturo: i falchi hanno perso - "Cominciano a tuonare i cannoni del buonsenso". Lo si legge in un'analisi di Ffwebmagazine (www.ffwebmagazine.it), il periodico online della Fondazione Farefuturo presieduta da Gianfranco Fini, che vede emergere le ragioni delle "colombe" del centrodestra contro le tesi dei "falchi". "Dopo che il climax dello scontro politico ha raggiunto il suo apice - spiega l'articolo - chi si aspettava una lunga guerra di logoramento tra le parti è rimasto deluso. La linea dei 'falchi', coloro che vedevano nella piazza e nella demonizzazione della Consulta e del capo dello Stato le prossime mosse, non è passata".
13.56 Franceschini: ritorno all'immunità? Mai - "Bocciato il lodo Alfano parte la proposta del ritorno all'immunità per i parlamentari. Per la risposta basta lo spazio di un tweet: NO, MAI". E' quanto scrive Dario Franceschini su twitter.
13.55 Mills: Il Pg chiede la conferma della sentenza di primo grado - Il Pg Laura Bertolé Viale ha chiesto la conferma della condanna a 4 anni e 6 mesi per l'avvocato David Mills. Nella sua requisitoria, Bertolé Viale ha ripercorso le "reticenze e le falsità" di Mills nei due processi in cui è accusato di aver mentito per proteggere, secondo l'accusa, Silvio Berlusconi. In considerazione della "callidità" del comportamento processuale del legale inglese, il magistrato ha detto che "l' imputato non merita alcuna riduzione di pena". Poi ha chiesto la conferma della condanna a quattro anni e sei mesi per corruzione in atti giudiziari.
13.54 "No comment" del presidente della Consulta Amirante - Cortese, ma fermo, "no comment" del presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante, oggi in Portogallo, alla tempesta di polemiche innestate dalla decisione della consulta di bocciare il Lodo Alfano. "Non faccio dichiarazioni in Italia, figuriamoci all'estero" ha detto all'ANSA a Lisbona, dove partecipa con altri quattro giUdici della Consulta a un incontro con le corti costituzionali di Spagna e Portogallo. Alla riunione assiste anche il relatore sul Lodo Alfano Franco Gallo.
13.45 Pdci: Berlusconi non è il più perseguitato ma il più indagato - "Berlusconi la finisca con la propaganda. Lui non è né il migliore di tutti i tempi e né il più perseguitato ma è il premier più indagato della storia repubblicana e le prescrizioni non sono assoluzioni". E' quanto afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del Pdci. "I problemi degli italiani sono tanti e compito di un governo è risolverli e non fare show. Le sue ragioni il premier le vada a dire nei Tribunali e non attraverso le televisioni", conclude.
13.40 De Magistris: Berlusconi parla come un incallito golpista - "Le parole di oggi del presidente del Consiglio testimoniano come sia in atto da parte della maggioranza un piano di sovvertimento dell'ordine democratico, che passa per l'attacco e la delegittimazione della magistratura e della Corte Costituzionale, oltre che della presidenza della Repubblica". Lo afferma in una nota Luigi de Magistris, eurodeputato dell'Idv. "Il dato politico - conclude l'eurodeputato IdV - è che Berlusconi parla ormai come un incallito golpista e la Lega gli fa da spalla, mentre entrambi governano non nel nome del popolo, come sostengono, ma nel nome dei loro interessi personali o, nella migliore delle ipotesi, elettorali".
13.38 Berlusconi: la sinistra usa la magistratura per sovvertire il voto - "Alla sinistra non resta altro da fare che servirsi di quella parte della magistratura politicizzata, una minoranza ma molto attiva al tribunale di Milano, per sovvertire il voto degli elettori". Lo ha detto il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi.
13.21 Casini: "Oggi è del tutto inappropriato parlare di immunità". E' quanto ha sottolineato oggi a Torino il leader dell'Udc, Pierferdinando Casini, a margine dell'inaugurazione della nuova sede regionale del partito. "Non é il momento", ha aggiunto. Casini ha poi sottolineato che ora "é il momento di parlare dei problemi degli italiani". "Non - ha precisato - dei problemi dei parlamentari, di alcune categorie o dei vertici dello Stato. Solo chi pensa che gli italiani non abbiano problemi può pensare ai suoi sempre prima di quelli degli italiani. Adesso risolviamo quelli degli italiani - ha concluso - e poi penseremo al resto".
13.18 Soro: Berlusconi ha fallito nella prova di governo - "Berlusconi, dopo la crisi di nervi cerca ora di rifarsi la piega ritornando agli spot del governo del fare. La verità è che il presidente del Consiglio ha fallito nella prova di governo, come risulta dalle stesse previsioni dei suoi ministeri". Lo ha detto Antonello Soro, presidente dei deputati del Partito democratico. "Il debito pubblico - ha spiegato Soro - passa, in un anno, dal 105% al 115% del Pil. La pressione fiscale nel secondo trimestre di quest'anno raggiunge il record del 45.8 e la disoccupazione viaggia verso il 9%. L'Italia di Berlusconi va peggio di qualsiasi altro paese europeo, indipendentemente dallo schieramento di governo".
13.04 Rinaldini (Fiom): Berlusconi non tocchi la Costituzione - I metalmeccanici della Fiom chiedono al presidente del Consiglio di "non toccare la Costituzione". E' quanto ha detto il segretario generale, Gianni Rinaldini, parlando di fronte a una Piazza del Duomo con oltre 100 mila lavoratori, secondo gli organizzatori, giunti da tutte le regioni del nord esclusa l'Emilia Romagna. "Al presidente del Consiglio - ha scandito Rinaldini - diamo un consiglio". Quando dalla piazza sono giunte affermazioni come "vai a casa", e "in galera", Rinaldini ha ripreso a parlare affermando che "quelli sono i consigli della piazza, quello che noi gli consigliamo è che le turbe infantili a cui è soggetto, visto che vede complotti dappertutto, non debbono indurlo a toccare la Costituzione, nata dalla lotta antifascista e costruita sull'equilibrio dei poteri".
13.01 Gasparri: rivedere composizione della Consulta - "Bisognerebbe rivedere ruoli e funzioni della Corte Costituzionale la cui composizione politica di fatto non la rende super partes e quindi attendibile in decisioni delicate". Lo chiede il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri che ritiene la Consulta sbilanciata a sinistra e invita a riformarla dopo la bocciatura del Lodo Alfano.
12.50 Mura (Idv): ingiustificato silenzio delle colleghe della maggioranze sugli insulti a Bindi - "Ormai a molte ore di distanza dalle incresciose offese rivolte da Silvio Berlusconi all'on. Rosy Bindi, si può affermare che le colleghe della maggioranza hanno davvero perso una buona occasione per parlare". Lo dichiara Silvana Mura deputata di Idv. E aggiunge: "Le ministre del governo e le parlamentari di maggioranza condividono quanto affermato da Silvio Berlusconi nei confronti dell'on. Bindi? Non trovano nulla da dire, in particolare il ministro delle pari opportunità, sul fatto che il premier non sappia fare di meglio nei confronti di una donna che lo contraddice di ironizzare pesantemente sull'intelletto e sull'aspetto di questa, rafforzando in diretta tv i più beceri stereotipi machisti?".
12.47 Berlusconi: andrò in tv e dimostrerò farsa contro di me - I processi che ora si avvieranno nei confronti del presidente del Consiglio "avranno l'effetto di sottrarre qualche tempo" al lavoro per il Paese "ma sono un'autentica farsa". Lo ha detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. "Andrò in televisione - ha aggiunto - e gli italiani potranno capire che il presidente del Consiglio fa da argine a questa sinistra" che utilizza la giustizia come "arma per sovvertire il voto elettorale".
12.46 Berlusconi: io miglior premier di sempre - Ha mai pensato di dimettersi dopo la sentenza sul lodo Alfano? Alla domanda posta da un giornalista straniero il premier Silvio Berlusconi, in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, risponde "Io sono il miglior premier di sempre".
12.43 Serracchiani: Berlusconi maleducato da meritarsi un ceffone - Secondo Debora Serracchiani, europarlamentare del Pd, "per quanto riguarda la maleducazione, il presidente del Consiglio merita un ceffone. Per cui se si permette di dire una cosa del genere, credo che sia il primo che si becca una sberla, ed è giusto che sia così".
12.40 Berlusconi: Corriere della Sera diventato un giornale di sinistra - "Il Corriere della Sera e' passato da essere il giornale della buona borghesia conservatrice a essere un giornale di sinistra. Sentiamo la mancanza del Corriere che fu". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa seguita al consiglio dei ministri.
12.29 Berlusconi: sono il più perseguitato del mondo - "Sono in assoluto il maggior perseguitato dalla magistratura di tutta la storia di tutte le epoche del mondo". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi. "Ho tutte queste cause perché sono presidente del Consiglio e rappresento un argine alla sinistra in Italia".
12.21 Berlusconi: la Consulta non è leale verso il Parlamento - Il comportamento della Consulta è stato "non leale verso il Parlamento e io credo che la lealtà sia importante nei rapporti tra istituzioni". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.
12.10 Berlusconi: Maroni come mafioso non mi ha ancora preso - "Sono stati arrestati un gran numero di mafiosi e latitanti. Un fatto molto molto importante, che ci rende fiduciosi di poter continuare e arrivare finalmente a cancellare le organizzazioni criminose dal nostro paese. Il ministro Maroni sa che passerà alla storia per questo e quindi é molto impegnato al riguardo. Comunque a me, come mafioso, non mi ha ancora preso". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi in conferenza stampa con i ministri Roberto Maroni e Renato Brunetta, al termine del consiglio dei ministri.
12.00 Ferrero: Berlusconi ha un'idea fascista del potere - "Berlusconi ha un'idea fascista del potere secondo il quale chi ha il consenso del popolo può fare i suoi comodi". Lo ha affermato il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero commentando le parole del presidente del Consiglio sulla Corte costituzionale e sul presidente della Repubblica.
11.59 Berlusconi: impegno del governo contro la patologia del Paese - Il governo sta portando avanti il suo impegno "per debellare le organizzazioni criminali che sono una patologia del nostro Paese". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi nella conferenza stampa al termine del Cdm. "Il ministro Maroni - ha aggiunto - ci ha presentato il documento mensile su tutti i successi nella lotta alla mafia e nell'azione di contrasto all'immigrazione".
11.10 Gli avvocati di Mills: Berlusconi citato come teste - Gli avvocati di David Mills "chiederanno la rinnovazione parziale del dibattimento" per portare Silvio Berlusconi a testimoniare in aula. E' quanto ha fatto sapere la difesa dell'avvocato inglese, condannato in primo grado per corruzione e imputato da oggi nel processo d'appello a Milano.
11.07 Alfano: "Non faremo un nuovo lodo" - Nessun nuovo 'lodo' sulla sospensione dei processi per le più alte cariche dello Stato, nessun decreto sul tema ma acceleratore premuto sulle riforme in materia di giustizia, con la ricerca di un dialogo con l'opposizione sul tema dell'immunità parlamentare, rivista nell'ottobre del 1993. Lo afferma il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, in due interviste pubblicate oggi da "Il Foglio" e dal "Corriere della Sera".
11.06 Finocchiaro: immunita? Lo vadano a chiedere agli italiani - Sull'ipotesi di reintrodurre l'immunità parlamentare, Finocchiaro è tranchante: "lo vadano a ricordare agli italiani che vogliono reintrodurre l'autorizzazione a procedere, lo vadano a raccontare agli italiani vediamo come il popolo reagisce". Per Finocchiaro, reintrodurre l'istituto dell'immunità espone al rischio di vederla usata "non per tutelare la libertà di esercizio della funzione parlamentare ma, al contrario, per rendere ,come dire, dispari i cittadini di fronte alla legge".
10.50 Montezemolo: abbassare i toni - Per rasserenare il clima politico-istituzionale e anche per facilitare la ripresa economica "servirebbe che si abbassassero i toni e che ci fosse dialogo". Lo afferma Luca Cordero di Montezemolo al quotidiano online Affaritaliani.It. Secondo il presidente della fiat e fondatore della neonata associazione 'italia futura', "il governo si senta pienamente legittimato a governare, ma soprattutto adesso abbassiamo tutti i toni".
10.45 Cesa: "Tutta colpa del bipolarismo" - Il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa si dice preoccupato del livello raggiunto nello scontro istituzionale. Ma, spiega, c'era da aspettarselo,con un sistema politico che porta ad estremizzare lo scontro. "Tutta colpa - dice in un'intervista ad Avvenire - del nostro bipolarismo inconcludente e rissoso, condizionato da due partiti populisti: "da una parte c'è la Lega, dall'altra l'Italia dei Valori".
10.35 Difesa di Mills: "Berlusconi testimone" - La difesa dell'avvocato inglese David Mills, imputato nel processo d'appello dopo la condanna in primo grado per corruzione, chiederà "la rinnovazione parziale del dibattimento" per poter sentire in aula la testimonianza, fra gli altri, del premier Silvio Berlusconi. Lo ha preannunciato l'avvocato Federico Cecconi all'inizio dell'udienza.
10.30 Di Pietro al Pd: sì a dimissioni, governo illegale - "Se non a seguito della sentenza della Consulta, la quale ha provato che Berlusconi pur di non farsi processare ha violato la nostra Costituzione, quando, secondo Bersani, si dovrebbero poter chiedere le dimissioni di un governo illegale e guidato da un criminale? - attacca ancora Di Pietro - Piuttosto, Bersani si chieda se non è proprio colpa del Pd se Berlusconi è ancora lì, soprattutto alla luce di quanto è successo la scorsa settimana in Aula, quando un gruppo di assenteisti del Pd ha permesso il rinnovo della fiducia al governo che avrebbe potuto essere sfiduciato e rimandato a casa".
10.20 Di Pietro: Pd stucchevole e fuori dalla realtà - "Bersani e gli amici del Pd con questi continui rimbrotti nei confronti dell'Italia dei Valori, perché fa troppa opposizione a Berlusconi e perché, in questi giorni, chiede le sue dimissioni e le elezioni anticipate, stanno diventando stucchevoli, fuori dalla realtà e dal buon senso", dice Antonio Di Pietro, rispondendo alle critiche che all'Idv hanno rivolto esponenti del Pd, tra cui Pier Luigi Bersani.
10.15 Dini a Mosca: da Russia nessuna preoccupazione - Il presidente della commissione Esteri del Senato Lamberto Dini, a Mosca per una visita istituzionale, ha riferito in un incontro con la stampa italiana che dai colloqui avuti con esponenti di governo e del Consiglio della federazione (la Camera alta del Parlamento russo), "non sono emerse preoccupazioni o richieste di chiarimenti su recenti sviluppi della politica interna italiana", con riferimento alla vicenda delle escort, della sentenza civile sul Lodo Mondadori, sulla bocciatura da parte della Corte costituzionale del Lodo Alfano. "Al massimo avranno visto il volto della D'Addario ad Annozero e niente di più", ha aggiunto Dini.
09.53 Mills: riprende il processo - E' iniziato davanti ai giudici della seconda sezione della corte d'appello di Milano il processo a carico di David Mills accusato di corruzione in atti giudiziari per 600mila dollari che avrebbe incassato da Silvio Berlusconi in cambio di testimonianze false. Il processo è iniziato con la lettura da parte dei giudici della relazione che rievoca i fatti al centro della causa.
09.40 Ciampi: mai scelto giudici di parte - "Quando ho fatto le nomine che mi competevano non ho guardato a nient'altro che alla preparazione di chi avrebbe ricoperto quell'incarico. Di sicuro non ho chiesto a ciascuno di loro per chi votasse alle elezioni, semmai mi sono assicurato che di nessuno si sarebbe potuto dire che fosse di parte". Carlo Azeglio Ciampi, intervistato dal Corriere della sera, replica alle critiche del premier sulla Consulta sbilanciata a sinistra grazie ai giudici nominati da capi dello Stato di parte: "Non fu un'operazione politica", dice l'ex presidente della Repubblica. Durante il settennato, insiste Ciampi, "ho scelto ispirandomi ai criteri della competenza. Giovanni Maria Flick, Franco Gallo, Sabino Cassese, Maria Rita Saulle, Giuseppe Tesauro erano giuristi illustri, di chiara fama. Avranno avuto le loro idee, ma nessuno - rimarca - aveva mai fatto politica attiva".
09.31 Cicchitto: ora basta, Napolitano non è un nemico - "Il governo deve andare avanti per la sua strada, forte del mandato popolare e di una maggioranza compatta. Non ci saranno elezioni anticipate. Mentre con Napolitano occorre ricomporre un rapporto costruttivo di tipo istituzionale". Intervistato da Libero, Fabrizio Cicchitto fotografa così la situazione dopo la bocciatura del lodo Alfano da parte della Consulta. "Non considero Giorgio Napolitano - dice il capogruppo del Pdl alla Camera - un nemico del premier, egli non fa parte di un disegno in atto contro Berlusconi.
09.30 Financial Times: "L'Italia starebbe meglio senza di lui" - "L'Italia starebbe sicuramente meglio senza di lui": è la conclusione cui giunge l'editoriale del Financial Times di oggi dedicato a Berlusconi, nel quale invita gli alleati di governo del premier "a considerare l'ipotesi di scaricarlo".
09.27 Berlusconi: niente manifestazione, abbiamo il consenso del popolo - "Siamo al governo, abbiamo un vastissimo sotegno: dopo aver vinto, con largo margine, le ultime elezioni nazionali, abbiamo vinto anche in Sicilia, abbiamo strappato l'Abruzzo, la Sardegna e Roma alla sinistra , abbiamo vinto le amministrative e le europee. Continuiamo a governare - conclude il premier - e ci difendiamo in primo luogo con il fare".
09.25 Bersani: dimissioni? Farebbero il gioco di Berlusconi - "Collegare la sentenza con la richiesta di dimissioni farebbe il gioco di Berlusconi che la butta in politica". Pier Luigi Bersani, in un'intervista al Corriere della sera, nega timidezze nella reazione del Pd all'offensiva berlusconiana: "Il presidente del Consiglio vuole abbattere i muri portanti della casa comune e infrangere le regole della convivenza civile. Noi ci mettiamo a difesa di queste regole fondamentali - dice il candidato alla segreteria dei democratici - e non ci facciamo trascinare nelle nebbie del populismo".
09.00 Berlusconi: "Napolitano e Consulta di sinistra" - "Sicuramente non è la Consulta super partes, con i suoi ultimi 5 giudici di sinistra nominati dagli ultimi tre presidenti della Repubblica di sinistra. Napolitano è stato un protagonista della sinistra e nulla può cambiare la sua storia. E credo di non dire nulla fuori di ragione - ha proseguito il premier - se mi permetto di ricordare che questa è la situazione"
08.40 Berlusconi: "In Italia nessuno super partes" - "Non credo ci siano cose nuove ma bisogna sgomberare il campo da troppe ipocrisie. La coabitazione politica non è facile in nessun paese, anche in Francia ci sono state difficoltà", ha aggiunto Berlusconi. "In Italia c'è una dialettica insita nei ruoli diversi che la Costituzione assegna al presidente della Repubblica e al presidente del Consiglio. E non credo che questa dialettica venga modificata da una sentenza politica della Corte Costituzionale. Ma è anche chiaro a tutti che non c'è nessuno che in Italia si possa considerare super partes"
08.35 Berlusconi: "Possibile leale dialettica col Colle" - Berlusconi al Tg5: "Per il futuro sono convinto che sia possibile una leale dialettica tra il Quirinale e il governo e sono certo che non ci sarà nessuno ostacolo al nostro programma di riforme per cambiare l'Italia"
08.20 Berlusconi: "Abbiamo il consenso popolare" - Non sono necessarie manifestazioni perché "siamo al governo, abbiamo il consenso popolare, un consenso che è aumentato. Se c'è un governo legittimato dal sostegno degli elettori è il nostro. E' chiaro che siamo maggioranza e governeremo per cinque anni". Lo ha affermato il premier Silvio Berlusconi intervistato dal Tg5
09 ottobre 2009
Redazione Tiscali