"E' giusto che lo abbiano invitato a cambiare stile di vita". Il leader della Lega Nord Umberto Bossi, intervistato da La Repubblica, spiega di condividere il richiamo che la Chiesa ha rivolto al premier. "E' giusto e normale - sottolinea -. La Chiesa indica degli indirizzi morali. E' chiaro che non può non farlo con un leader che guida un paese". Bossi, però, aggiunge anche che "Berlusconi è una brava persona, mi dispiace per tutto il casino che gli è scoppiato. Mi dispiace per la famiglia, per i figli".
Un "trappolone" per Berlusconi - Secondo Bossi Berlusconi "è caduto in un trappolone" perchè "sì degli errori li ha fatti, è stato ingenuo, altri più furbi di lui non ci sarebbero cascati". "Chi le fa, le organizza bene - aggiunge Bossi - ma Silvio è odiato dalla mafia che se non sta attento può fargli del male. La storia delle donne in cui è coinvolto puzza". Comunque sia "Berlusconi resta saldo al timone, è riuscito a tenere in piedi la baracca. Finchè c'è la Lega poi, può stare tranquillo".
Il rapporto con il Vaticano - "Il Vaticano, dopo queste polemiche, ha chiesto di incontrarci". Annuncia il leader della Lega Nord e spiega che quello con la Chiesa "non è un fronte, è che quando la Lega va forte ci saltano sempre addosso. Tutti. Cercando di fermarci, di ridimensionarci. Ma non ci riescono". "Il mestiere della politica - continua Bossi difendendo la posizione del Carroccio sugli immigrati - è fare le leggi e governare. Il mestiere della Chiesa, invece, è quello di stimolare la gente, di indicare un indirizzo morale. Ma se predichi poi devi anche razzolare. E farlo bene". Dovrebbero aprire le porte? "Certo. Però non mi sembra che lo facciano un granché. Il Vaticano è uno statarello piccolo piccolo. Abbastanza chiuso. Anche volendo non so chi potrebbero accogliere".
Niente revisione del Concordato - Il ministro attacca poi il paragone tra la tragedia degli eritrei morti in mare e la Shoah spiegando che "non c'entra niente. Hanno sbagliato. Mica vogliamo far morire la gente in mare. Semmai è il contrario: vogliamo salvarli". Infine, conclude, niente revisione del Concordato: "Non bisogna rivedere niente. E' tutto a posto. Lo scriva che fuori da casa mia ho fatto mettere un crocifisso di legno. E' un portafortuna. Ogni volta che vado via lo tocco...".
L'attacco a Gianfranco Fini - A Gianfranco Fini che ha detto di
non seguire la Lega sull' immigrazione Bossi risponde: "Peccato però che la Lega porti i voti''. Quanto all''Unione europea il Senatur è critico: "Continua a parlare ma non dà "soldi, non dà una mano''. E sul manifesto di Facebook di "Lega Mirano" che chiede la
tortura ai clandestini, Bossi spiega che l'autore non è un leghista: "Sarà un pirla qualsiasi".
Calderoli: "C'è un tentativo di separare Bossi da Berlusconi" - C'è un disegno per fare fuori il governo e sostituirlo con uno più morbido. Ne è convinto il ministro leghista Roberto Calderoli che, in un'intervista a Libero, spiega che Bossi e Berlusconi sono nel mirino perchè hanno incrinato rendite di posizione di potentati economici. "Da un mesetto o due - dice Calderoli -, conclusa l`operazione contro il Cavaliere a suon di gossip e scandali, che hanno provocato una flessione elettorale del Pdl, ma recuperata dalla Lega, ci si è concentrati su di noi, nel tentativo di separare Bossi da Berlusconi. È per questo che si sono scatenati i giornaloni, con le loro massime firme".
28 agosto 2009
Redazione Tiscali