Beppe Grillo ufficializza la sua discesa in campo con il "Movimento di Liberazione Nazionale", Di Pietro - che finora si era astenuto dal commentare la notizia - plaude all'iniziativa e lo fa direttamente dal suo blog. "Finalmente, caro Beppe, ti sei convinto", scrive il leader dell'Idv Di Pietro non nascondendo un certo entusiasmo per l'annuncio a sorpresa del comico genovese: "Per cambiare il Paese bisogna metterci la faccia, lo dico con sincerità e senza compiacimento: finalmente anche tu sei sceso nell'arena", afferma Antonio Di Pietro che poi auspica: 'Mi auguro di avere nel nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, così come lo hai definito, - conclude - un valido interlocutore per l'Italia dei Valori".
Matrimonio in vista con l'Idv? - Non stupirebbe, almeno a giudicare dall'attenzione che lo stesso Di Pietro sta rivolgendo a Grillo e ai suoi grillini e dall'invito affinché, "insieme, si possa innescare il cambiamento che gli italiani aspettano da molti governi". Serve "una rivoluzione democratica - scrive Di Pietro - per rinnovare il Paese mobilitando le coscienze del primo partito nazionale: quello degli sfiduciati, degli astenuti, delle schede bianche. Ed è proprio un benvenuto quello che l'ex magistrato rivolge "al movimento con cui Italia dei Valori ha sempre condiviso larga parte delle sue battaglie, idee e programmi e con cui mi auguro si possa riuscire nell'avvincente impresa in cui ci siamo cimentati ormai da qualche anno: far soffiare un vento nuovo nella politica e nella democrazia italiana in odor di vecchio e, a dir il vero, anche di marcio".
Escluso dal Pd, Grillo "balla" da solo - Dopo il bruciante altolà da parte del
Pd che lo aveva escluso dalle sue file, Grillo dunque ci riprova, stavolta da solo. L'annuncio di voler fondare un partito arriva direttamente dal suo blog. Il messaggio, apparso domenica, è abbastanza eloquente, e lo si nota dalla foto: una Sfinge col suo volto ed un titolo: "Comunicato politico numero 24". Un pò di suspence per i lettori, poi infine l'annuncio: "Dopo l'estate lancerò le Liste regionali a Cinque stelle per le elezioni del 2010". In autunno, aggiunge il comico,"nascerà un nuovo Movimento di Liberazione Nazionale, un soggetto politico espressione dei cittadini. Un esempio di democrazia diretta".
E invita i cittadini a danzare con lui - Il "pretesto" scelto da Grillo per la sua discesa in campo è altrettanto eloquente: il prossimo sarà "un autunno flambè", afferma sarcasticamente "con licenziamenti, chiusura delle fabbriche e allargamento della fascia di povertà". Poi la denuncia: "A 150 anni dall'Unità d'Italia ci sono otto milioni di poveri. Questa Italia è fallita". "Quando i soldi finiranno - incalza Grillo - allora inizierà il ballo. Nessuno può dire di che tipo: secessionista, peronista, federalista, pre-unitario, fascista". Certo è che lui a quel ballo ha deciso di partecipare e lo dice espressamente: "Una danza a cui dobbiamo partecipare, non assistere", conclude il comico nel suo blog.
Ma Grillo non aveva detto addio ai partiti? - Eppure, a molti quella di Grillo suona come una clamorosa retromancia. Certamente lo è se si considerano le dichiarazioni fatte all'indomani del V Day di Bologna, nel settembre 2007. "Io non voglio fare un partito - aveva detto in quell'occasione - io li voglio distruggere i partiti, perché sono il cancro della democrazia". Ci avrà pur creduto Grillo a quello che diceva, certo è che oggi - benvenuto di Di Pietro a parte - quelle dichiarazioni suonano a molti un pò stonate.
03 agosto 2009
Redazione Tiscali