Tiscali Notizie
Il premier Berlusconi saluta la folla (Ansa)
Il premier Berlusconi saluta la folla (Ansa) 

Politica

Berlusconi: "Vogliamo fare una grande riforma della sicurezza, più militari nelle città"

02 giugno 2009. "Noi abbiamo intenzione di fare una grande riforma della sicurezza in Italia", ha detto il presidente del Consiglio nel corso della presentazione di alcuni candidati del Pdl a Firenze. Il premier ha quindi ricordato che sono circa 100 mila i militari attualmente in servizio effettivo. 30 mila di questi, ha spiegato, servono per le missioni estere.
"Ci rimangono 70 mila uomini e noi sappiamo che questi soldati sono felici e più realizzati quando possono essere utili per il paese". Berlusconi ha quindi ricordato che il militari sono già stati utilizzati dal Governo a Napoli, per affrontare l'emergenza rifiuti ed ha ricordato anche come circa 3 mila uomini siano stati impiegati in via sperimentale per la sicurezza nelle città. Ora, ha detto Berlusconi, "vogliamo estendere la presenza dei militari nelle varie città" proprio per sopperire alla carenza nel numero delle forze dell'ordine.
Burocrazia nel parlamento europeo - La burocrazia creata dall'Europarlamento, ha proseguito Berlusconi è "di impaccio alle imprese". Il premier ha quindi riproposto il racconto di quando, da presidente di turno dell'Unione Europea, si ritrovò di fronte all'associazione che riunisce gli imprenditori europei che gli mostrarono degli scatoloni contenenti le richieste fatte dalle imprese per abrogare le normative Ue. Berlusconi è quindi tornato a battere sul tasto dell'Europa come "faro della democrazia" nel mondo. Sottolineando però che, mentre è riuscita a dare al continente pace e stabilità, ha fallito nell'essere una guida a livello internazionale: "Obama oggi non sa a chi telefonare se vuole parlare con l'Europa". All'Ue, ha aggiunto, manca un esercito comune, una politica dell'immigrazione comune, una politica ambientale comune.
Contestazioni e applausi a Prato - Una trentina di giovani hanno esposto uno striscione ironico contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in relazione alla vicenda Noemi, alle spalle dell'anfiteatro del Museo Pecci a Prato, dove è atteso il premier. I manifestanti hanno esposto un lungo telo con la scritta 'Arriva Silvio, mamme tenete a casa le vostre bambine', ed hanno sventolato manifestini in cui è scritto 'La legge e' uguale per tuttì. Frattanto, fin dalle 17, tanti militanti e simpatizzanti del Pdl, sotto un sole battente, hanno cominciato ad entrare nell'anfiteatro sottoponendosi ai controlli di rito messi in atto dalle forze dell'ordine. Al momento, nell'arena, sono già radunate almeno 2.000 persone. Tra gli striscioni a sostegno del premier uno recita 'I love Silvio' e un altro, lungo almeno dieci metri, 'Benvenuto Presidente'.
La risposta del Pd di Franceschini - "Nelle prossime 48 ore ci aspettiamo che Berlusconi faccia una nuova promessa roboante, che poi puntualmente non manterrà dopo le elezioni, come fu la promessa del 2008 di abolire il bollo auto, e il bollo auto c'é ancora". Lo ha detto il segretario del Pd, Dario Franceschini, durante una conferenza stampa in cui ha fatto il bilancio della campagna elettorale che lo ha visto toccare numerose città italiane negli ultimi 40 giorni.  Franceschini ha sottolineato una serie di "promesse fatte da Berlusconi e poi tradite su cui è scesa una cappa di silenzio". La più "clamorosa" di queste promesse riguarda Malpensa, "che è diventato un aeroporto fantasma e dal quale si tengono ben lontani pur avendo annunciato di voler tenervi il primo Consiglio dei ministri". La seconda "promessa tradita" riguarda il Mezzogiorno: i Fondi per il Sud, ha ricordato Franceschini "sono stati tagliati per oltre 20 miliardi per finanziare qualsiasi cosa, dalle multe per le quote latte al tagli dell'Ici per i redditi alti". Stessa sorte - ha proseguito - per la preannunciata iniziativa di Berlusconi di voler dimezzare i parlamentari: "Qualcuno ha visto la raccolta delle firme?". Franceschini ha quindi criticato il governo anche per come ha affrontato la crisi economica, evitando di prendere misure di emergenza in favore delle fasce più deboli "che non ce la fanno da sole ad aspettare la ripresa, nel 2010 o nel 2011". "Quando le persone sentono che la crisi e solo un effetto psicologico - ha concluso - aumenta la loro indignazione specie quando mancano loro le risorse necessarie per andare avanti".
In mattinata Berlusconi alla festa della Repubblica - Silvio Berlusconi, al termine della cerimonia all'Altare della Patria in occasione della festa del 2 Giugno, risponde ad una sostenitrice che lo invita a "non mollare". "Non ci penso proprio - ha risposto il presidente del Consiglio, fermandosi a stringere mani ai molti curiosi allineati dietro le transenne su un lato di Piazza Venezia - sono solo agli inizi". Poi torna a ironizzare sulla festa di compleanno di Noemi Letizia a Casoria. Nel corso di una breve passeggiata al termine della cerimonia all'Altare della Patria in occasione della festa della Repubblica, il presidente del Consiglio, applaudito, ha stretto numerose mani e salutato le persone assiepate dietro le transenne poste su un lato di Piazza Venezia e tra queste c'era un bambino di 8-10 anni.
Nel salutare il premier, il ragazzino ha detto che a breve ci sarebbe stato il suo compleanno. E Berlusconi, sorridendo, ha risposto: "Sai cosa? Andare alle feste di compleanno e ai battesimi in questo periodo non butta bene: chissà cosa si inventano. Allora è meglio se ti faccio gli auguri qui". Risata della mamma e nuova domanda del Cavaliere: "Come ti chiami?". Francesco, ha risposto il ragazzino. "Bellissimo nome" ha replicato Berlusconi, aggiungendo: "Comunque scrivimi una lettera, non si sa mai...".
La risposta di Di Pietro - Berlusconi ''ci puo' scommettere: anche noi dell'Italia dei Valori siamo solo all'inizio''. Lo ha detto a Matera il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, rispondendo alle domande dei giornalisti sulle parole del Presidente del Consiglio a margine della parata del 2 giugno. ''Quando - ha aggiunto - un modello di governo fascista e piduista vuole occupare il Paese e le istituzioni per farsi legge ad personam e per rovinare l'economia italiana a favore di speculatori ed evasori fiscali - quale dalla sentenza Mills risulta essere pure lui. Noi dell'Idv - ha concluso Di Pietro - saremo al fronte per fare opposizione oggi e fare alternativa domani''. Di Pietro ''ribadisce la propria ferma opposizione a questo modello di Governo Berlusconi non per cio' che combina in privato ma per i guasti all'economia pubblica, alla credibilita' istituzionale e per i guasti al sistema giudiziario che non da' piu' alcuna certezza del diritto''. ''Su questi temi - ha continuato Di Pietro - noi stiamo contrastando Berlusconi e questa non e' un'opposizione da Novella 2000, ma un'opposizione seria e responsabile che vuole dare al Paese un'alternativa alle lobby piduiste che - ha concluso il leader dell'Idv - si sono impossessate della nostra economia''
 
 
 
  
 
Vorresti ereditare il lavoro dei tuoi genitori?

La tua opinione

Vorresti ereditare il lavoro dei tuoi genitori?
Una banca consente questa pratica. Tu cosa faresti?

Vai al sondaggio

Vincere è facile!Vincere è facile!
Gratta e vinci fino a mezzo milione di Euro!

 

Le rubricheLe rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Il portale Tiscali per cellulare

Tiscali Mobi

Il portale Tiscali per cellulare
A tua disposizione per leggere e inviare mail, fare ricerche, consultare le notizie e tanto altro!

Incontra online milioni di single!

Sono:
Cerco:
Età:   
Dove:
Con foto:

Cerca casa
nel portale immobiliare n°1

da a
Copyright 2009 Tiscali Italia S.p.A. P.IVA 02508100928