La protesta dei deputati dell'Idv (Ansa)
La protesta dei deputati dell'Idv (Ansa) 

Politica

Intercettazioni: sì definitivo della Camera. L'Idv: cancellata libertà d'informazione

11 giugno 2009. L'Aula della Camera ha approvato il disegno di legge in materia di intercettazioni, il voto è avvnuto a scrutinio segreto. Il testo ora passa al Senato. I viti a favore sono stati 318, 224 quelli contrari. Un deputato si è astenuto. I rappresentanti del Pdl esultano per il risultato, mentre è polemica nell'opposizione per i 17 voti favorevoli al disegno espressi da alcuni membri del centrosinistra.
Scrutinio segreto e franchi tiratori nell'opposizione - Nella votazione finale a scrutinio segreto sul ddl intercettazioni sono venuti a mancare diciassette voti. Sulla carta, se tutti i deputati avessero votato compatti secondo le indicazioni dei gruppi e contando l'astensione del deputato delle Minoranze Karl Zeller, il provvedimento sarebbe dovuto passare con 301 sì e 242 no, a fronte degli effettivi 318 sì e 224 no. 
Alfano (Pdl): "Ora una rapida lettura da parte del Senato" - Il ministro della Giustizia Angelino Alfano commenta con soddisfazione il via libera della Camera al disegno di legge sulle intercettazioni. "Siamo molto soddisfatti per questa approvazione in questo ramo del Parlamento e ora chiederemo una rapida lettura da parte del Senato - dice il ministro -. Crediamo di aver prodotto un testo che dopo un anno di lavoro ha raggiunto un punto di equilibrio ragguardevole tra la tutela della privacy e delle indagini, l'articolo 15 e l'articolo 21 della Costituzione". "Abbiamo tutelato l'inviolabilità della segretezza delle informazioni tutelata dall'articolo 15 della Costituzione - spiega il ministro della Giustizia Alfano - e al pari il diritto di informare, che non coincide - sottolinea - con il diritto di pubblicare, rovinando la vita alle persone, fatti e circostanze che nulla hanno a che fare con le vicende processuali". Insomma, il provvedimento approvato dalla Camera oggi è "un punto di equilibrio molto importante".
Picierno (Pd): "Si legano le mani alla polizia" - Pina Picierno, responsabile settore legalità del Pd, è molto critica: "L'approvazione alla Camera del provvedimento sulle intercettazioni è un duro colpo agli strumenti a disposizione di magistratura e forze dell'ordine per condurre le indagini, anche quelle sulla criminalità organizzata. Il Governo ha legato le mani ai magistrati e alle forze dell'ordine, impedendogli di svolgere il loro delicato lavoro necessario a rendere sicure le nostre terre e liberarci dalle mafie".
Il Pdl attacca l'opposizione sui voti a favore - Ma sono i 17 voti a favore del governo che fanno discutere.  "La bontà del provvedimento di riforma delle intercettazioni è dimostrata dal fatto che è stato approvato sia dalla maggioranza sia da un pezzo dell'opposizione - dice Bocchino -. Sono 21 infatti i deputati d'opposizione che hanno detto si al nostro disegno di legge, testimoniandone l'utilità e la bontà delle scelte normative fatte". Stesso commento del viceprtesidente dei deputati del Pdl Napoli: "Il voto finale ha trovato numeri importanti che vanno oltre la maggioranza. E' chiaro che alla votazione finale vi sono stati parlamentari del centro sinistra, per lo più ex democristiani, che hanno votato a favore del provvedimento. Il Pd dovrebbe meditare ancora di più su questa spaccatura".
Le critiche dei Comunisti italiani - Il centrosinistra viene criticato anche dai partiti della sinistra. "Finita la campagna elettorale ricomincia l'inciucio? Il vergognoso provvedimento passa con 20 voti in più di quelli su cui può contare la maggioranza afferma Alessandro Pignatiello, coordinatore della segreteria nazionale del PdCI, a testimonianza di quanto poca seria e affidabile sia l'opposizione che alberga in Parlamento". Claudio Fava (Sinistra e Libertà) preferisce attaccare il governo: ""Da domani, grazie al governo Berlusconi, i segreti di corrotti, corruttori, mafiosi e camorristi diventeranno inviolabili".
I cartelli dell'Idv: "Cancellata la libertà d'informazione" - Protesta dell'Italia dei Valori nell'Aula della Camera al momento del voto sul disegno di legge sulle intercettazioni. I deputati dell'Idv espongono diversi cartelli in cui si riportano quattro diverse frasi contro il provvedimento. In un cartello c'é scritto "Libertà di informazione cancellata"; in altri appare la scritta "Pdl: proteggiamo delinquenti e ladri", poi vari cartelli con la scritta "Vergogna". Infine, alcuni deputati espongono la scritta "Morta la libertà di informazione, uccisa dall'arroganza del potere".
I deputati Pdl rispondono: buffoni - "Buffoni buffoni". I deputati del centrodestra accolgono così i cartelli alzati dagli esponenti dell'Idv nell'aula della Camera contro il ddl intercettazioni. Di fronte agli striscioni con scritto a lutto "E' la morte della democrazia" sono partiti vari insulti dai banchi della maggioranza verso i deputati dipietristi. Il clamore è terminato quando i commessi hanno rimosso i cartelli.
L'appello di stampa ed editori - La Federazione italiana editori giornali (Fieg) e la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) dopo l'approvazione alla Camera del ddl Alfano rivolgono congiuntamente "un appello estremo" al Parlamento perché modifichi le norme del disegno di legge sulle intercettazioni che giudicano incostituzionali e fortemente limitative della libertà di informazione.
Redazione Tiscali
 
 
 
  
 

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