Il ddl sul testamento biologico torna al Senato per l'ultima lettura, dopo l'approvazione alla Camera a larga maggioranza. Nulla da fare per l'opposizione che, in commissione, "molto si è spesa" perché non si arrivasse al via libera in attesa del passaggio definitivo in Senato. Una norma che è "una vendetta postuma contro Eluana Englaro", va dicendo da giorni l'ex ministro della Sanità e deputata del Partito democratico, Livia Turco. "In questa legge - spiega all'indomani del sì di Montecitorio - non c'è niente che riguardi il testamento biologico". Perché "manca l'elemento essenziale": le dichiarazioni anticipate di volontà. Cosa che fa di questa legge "un imbroglio".
Turco, insomma: peggio di così non poteva andare.
"Si dice di volere le Dat (dichiarazione anticipata di trattamento ndr), ma in realtà con le modifiche che sono state introdotte con gli emendamenti in Aula, la dichiarazione di volontà si riduce ad essere un pezzo di carta sul quale uno scrive nome e cognome e dice che non vuole l'accanimento terapeutico. Perché, cito il testo della legge, 'la persona può fornire informazioni e suggerimenti al medico che non devono essere sproporzionati o di tipo sperimentale'. Cioè aria fritta: il medico che propone l'accanimento terapeutico, mi pare davvero molto grave. In quella legge c'è la sospensione della nutrizione artificiale in tutte le situazioni, tranne quelle terminali. Ecco la vendetta postuma contro Eluana Englaro".
Anche i medici dell'Aaroi hanno detto di non essere a favore: giudicano il testo sostanzialmente inapplicabile. E poi - denuncia Ignazio Marino - non è stato acquisito il parere del Consiglio superiore di Sanità sulla natura di alimentazione e idratazione.
"I medici confermano quello che è il nostro giudizio, la ragione per cui abbiamo parlato di una legge-imbroglio e autoritaria. Imbroglio perché non c'è nulla che ripari le Dat, anche scritte nel modo temperato. E poi hanno cancellato che si indichino i trattamenti che possano essere attivati o non attivati. L'autonomia e la professionalità dei medici è fortemente compromessa là dove appunto si impedisce la sospensione della nutrizione artificiale".
Il senatore Marino si è detto pronto a proporre un referendum e c'è già chi indica profili di incostituzionalità. La parola passa alla magistratura?
"La legge è sicuramente incostituzionale e non c'è dubbio che servano iniziative per cancellarla. Però il primo passo è fare in modo di non approvarla, quindi il senatore Marino dovrebbe prima di tutto impegnarsi in questo senso. Magari facendo di tutto per dilazionare i tempi. Se poi verrà approvata penseremo agli strumenti per abrogarla o superarla. E' chiaro che io sostengo queste opportunità. Ma non dimentichiamo che con la Legge 40 non c'è stato bisogno del referendum: è stata l'iniziativa delle famiglie e dei giudici a decretarne l'incostituzionalità. Si tratterà di trovare le modalità per farlo".
Un compito arduo visto che alla Camera 20 deputati del Pd hanno votato con la maggioranza.
"La nostra battaglia di opposizione in commissione è stata molto puntuale e tenace, pur in sordina. Un lavoro certosino, tignoso e costante di proposta di alternativa. Un lavoro che ha contato molto. Bisogna pensare a tutti gli strumenti che ci sono, le audizioni e così via. In questo caso gli strumenti a disposizione, sono molto franca, consistono nel dilazionare i tempi dell'approvazione. E se non sarà sufficiente ricorreremo al referendum, alle famiglie e ai giudici".
Perché in Italia quello del fine vita è un argomento così spinoso e difficile da affrontare, tanto da causare feroci levate di scudi?
"E' un tema obiettivamente difficile, quindi forse tutto questo è normale. Penso che comunque in Italia si sia aperto un dibattito importante: il problema è il contenuto di questo dibattito. Io penso che sia utile e per questo mi sono spesa per fare in modo che si depongano le armi e sia possibile entrare nel merito. Il dibattito di questo Paese ha bisogno di pacatezza e di ascolto reciproco, è l'unica strada per trovare il bene del Paese e soluzioni più condivise".
L'approvazione di questo testo alla Camera rispecchia la volontà della maggioranza degli italiani?
"Alla Camera c'è stato un centrodestra talmente ottuso e chiuso che non ha accolto degli emendamenti tipo quello secondo cui il fiduciario non deve trarre nessun compenso. Un emendamento di buon senso che è stato bocciato. Oppure, per la miglior tutela dei minori, la garanzia che i trattamenti essenziali siano sempre dati anche qualora il genitore pensi, per sua ideologia o suo credo, l'opposto. Esempio concreto è quello dei Testimoni di Geova che se non vogliono farsi fare la trasfusione di sangue, devono obbligatoriamente farla fare ai loro figli. Stiamo parlando di emendamenti, ripeto, di buon senso, di rispetto della vita e della moralità che sono stati rifiutati perché abbiamo a che fare con una maggioranza ottusamente chiusa a qualsiasi confronto. E' una legge dello scontro, autoritaria, e che va a creare contenziosi. Confido nel fatto che possa essere abrogata".
13 luglio 2011