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Siria, nuova strage. Assad: "Il regime non cadrà"

Il regime di Damasco "non cadrà", "l'opposizione armata non riuscirà" e il cambiamento non può avvenire "eliminando" i vertici del regime. Lo ha affermato il presidente siriano Bashar el Assad in una intervista ad un settimanale egiziano, in edicola domani e della quale l'agenzia Mena ha diffuso un'anticipazione. Nell'intervista il presidente siriano afferma che in Siria non si ripeterà "lo scenario libico" e attacca Turchia, Qatar e Arabai Saudita per il loro sostegno all'opposizione siriana. L'unica via di uscita dalla crisi è "il dialogo con l'opposizione" , sostiene Assad. "L'opposizione armata pratica il terrorismo contro tutte le espressioni dello Stato e la soluzione non potrà che venire attraverso il dialogo interno", osserva il presidente siriano affermando che la porta del dialogo è aperta e che in più occasioni ha proposto la grazia per chi deponesse le armi.
Bombe governative su Raqqa - Più di un centinaio di persone, di cui una trentina di morti e circa 70 feriti, sono le vittime del bombardamento avvenuto in Siria nella provincia nord-orientale di Raqqa. Lo riferiscono residenti della località di Ayn Issa, citati dai comitati di coordinamento di Raqqa, secondo i quali si tratta di un bilancio provvisorio. Secondo testimoni oculari, caccia governativi hanno lanciato alcuni barili-bomba (riempiti di tritolo e oggetti metallici) su una stazione di benzina di Ayn Issa (Fonte di Gesù), località a 60 km a nord di Raqqa e a metà strada tra il capoluogo e il valico frontaliero di Tall Abyad conquistato mercoledì dai ribelli. Fonti mediche citate dai comitati di Raqqa riferiscono che nell'ospedale pubblico della città sono finora giunti una trentina di corpi senza vita, molti dei quali sono donne e bambini, e circa 70 feriti, alcuni in fin di vita. Secondo i testimoni, nei pressi della stazione di benzina si trovavano al momento del bombardamento circa 200 civili. Non è chiaro finora perché così tante persone si trovassero in quel luogo. I media governativi al momento non hanno diffuso alcuna notizia relativa alla regione di Raqqa.
Ong: "Più di 29mila i morti da inizio rivolta" - Sono più di 29mila i morti causati dalle violenze in Siria, da quando la rivolta contro il regime di Assad è scoppiata a marzo dell'anno scorso. "Fino al 19 settembre, almeno 20.755 civili, 1.148 disertori e 7.095 soldati sono stati uccisi in tutta la Siria dall'inizio della rivolta", ha riferito il direttore dell'Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman. Stando alle prime informazioni almeno 41 persone sono morte negli scontri oggi, ha aggiunto Rahman, il che farebbe salire a più di 29mila il numero delle vittime. "Inclusi nel bilancio di morte sono i civili che hanno imbracciato le armi per unirsi all'insurrezione contro il regime", ha spiegato il direttore dell'Osservatorio siriano. "Non incluse sono migliaia di persone detenute nelle prigioni siriane senza capi d'accusa, molte delle quali rischiano la pena capitale", ha denunciato. Per le Nazioni Unite il numero delle vittime provocate dal conflitto siriano è di oltre 20mila.
Schianto elicottero militare causato da "incidente" - Lo schianto di un elicottero militare avvenuto nei pressi della capitale siriana Damasco sarebbe stato causato dall'urto in pieno volo con un altro aereo di linea siriano. Lo ha affermato la tv pubblica siriana. "Lo schianto dell'elicotteroè il risultato di un incidente aereo, quando l'elica dell'elicottero ha toccato la coda di un aereo della Syrian airlines con a bordo 200 passeggeri", ha spiegato l'emittente di Stato. La torre di controllo dell'aeroporto internazionale di Damasco e la compagnia Syrian airlines affermano che "l'aereo civile è atterrato senza danni e che i 200 passeggeri a bordo sono sani e salvi", ha aggiunto la tv. In precedenza, l'Osservatorio siriano per i diritti umani, che aveva citato le fonti di militanti sul posto, aveva affermato che l'elicottero era stato "abbattuto da combattenti ribelli" nel settore di Tal al-Kurdi, vicino a Douma, a 13 chilometri a nord-est di Damasco, dove sono state udite esplosioni in mattinata.
 
20 settembre 2012
Redazione Tiscali
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