Kabul, in piazza contro Charlie Hebdo e film anti Islam ©  lapresse / ap Kabul, in piazza contro Charlie Hebdo e film anti Islam © lapresse / ap 
Articoli correlati

Vignette Maometto, la Francia si prepara al weekend di fuoco. Proteste a Kabul

La quiete prima della tempesta: in Francia si teme un fine settimana di fuoco dopo le tensioni scatenate dalla pubblicazione delle caricature di Maometto sul giornale satirico Charlie Hebdo. Gli occhi sono puntati sulla preghiera del venerdì a Parigi e nelle banlieue, una manifestazione è stata vietata alla grande moschea di Parigi mentre fra i punti più caldi spicca Marsiglia. La capitale si sta blindando, il dispositivo di sicurezza che il ministero dell'Interno sta mettendo a punto per domani e sabato è già visibile nelle strade della città, con camionette e auto della polizia nei punti strategici del centro. In prefettura c'é un'attenzione particolare alla sorveglianza dei trasporti pubblici, tragicamente obiettivo di attentati sanguinosi nel 1995. Appelli alla calma arrivano da tutte le autorità, compresa gran parte dei rappresentanti della comunità musulmana, mentre sul web si moltiplicano le iniziative per raduni e proteste per il fine settimana in tutti i grandi centri del paese. Charlie Hebdo si prepara, arroccata nel suo fortino parigino, a diffondere i una ristampa della sua edizione blasfema, andata a ruba.
Bloccate le manifestazioni - Sabato scorso 250 persone identificate come "vicine ai salafiti" si erano radunate alla Concorde per protestare davanti all'ambasciata americana contro il film anti-islam che ha già provocato rabbia e violente dimostrazioni nel mondo musulmano. La polizia ha impedito la manifestazione ed ha fermato e identificato 150 persone ma la parola d'ordine "Touche pas à mon prophète", (Giù le mani dal mio profeta) sta facendo il giro dei social network. Il ministero ha vietato non solo la manifestazione alla Moschea, ma anche un raduno apparentemente innocuo di un collettivo di associazioni che si erano date appuntamento sulla piazza del Trocadero. Fino a due giorni fa, però, il problema era quello individuato dal premier Jean-Marc Ayrault: "non c'é ragione di lasciar entrare nel nostro paese conflitti che non riguardano la Francia". Da ieri, però, le vignette di Charlie Hebdo hanno importato di colpo in Francia le tensioni. La difficoltà dei controlli riguarda anche l'infinità di luoghi in cui atti di violenza o proteste possono prendere vita. Ieri nessuno ha collegato ufficialmente il lancio di un ordigno esplosivo di piccola portata in un supermercato kosher di Sarcelles, alla periferia di Parigi, con le vignette islamiche, ma è chiaro che da domani ogni episodio sarà scrutato con la lente d'ingrandimento.
Tensione altissima - A Tolone, è stata fermata una persona con intenzioni aggressive nei confronti della redazione di Charlie Hebdo. Non si sa cosa volesse fare, ma aveva diversi coltelli. Un discorso a parte merita Marsiglia, dove su Facebook si dà per scontato un raduno di protesta con almeno un centinaio di persone, ma alla prefettura locale non risulta nulla. Per Omar Djellil, uno degli organizzatori, "i musulmani non hanno bisogno di autorizzazioni per difendere i loro diritti. Se ci sarà divieto, lo sfideremo". Maggior prudenza a Lione, dove un appuntamento collettivo è stato disdetto per "evitare problemi".
Chiuse ambasciate e scuole - All'estero, la Francia ha previsto di chiudere scuole, ambasciate e consolati in una ventina di paesi islamici, ma al suo interno si trova alle prese con una possibile mobilitazione difficile da contenere. Mohammed Moussaoui, presidente del Consiglio francese del culto musulmano, si dice "profondamente preoccupato" per il "contesto molto teso in cui rischiano di esacerbarsi le tensioni". Anche il rettore della Grande Moschea di Lione, Kamel Kabtane,ha invitato i musulmani a "non cadere nella trappola" di una protesta violenta e perfino il discusso intellettuale Tariq Ramadan, che molti accostano ai Fratelli musulmani, ha dichiarato: "anche se il nostro cuore è ferito, la nostra intelligenza deve avere la dignità di non rispondere e guardare oltre".
Manifestazione a Kabul - Centinaia di afghani sono scesi nuovamente in piazza a Kabul per protestare contro il video blasfemo diffuso negli Stati Uniti e anche contro le vignette pubblicate dal giornale francese Charlie Hebdo. I manifestanti, circa 500, si sono riuniti pacificamente in una piazza vicino all'Università di Kabul, bloccando temporaneamente il traffico e gridando slogan del tipo: 'Morte alla cultura degli Americani!', 'Lunga vita all'Islam!'. In Francia, una manifestazione davanti alla Grande Moschea di Parigi, la più grande del Paese e la seconda in Europa, è stata vietata dalla polizia.
"Francia blocchi le vignette" - Il partito dei Fratelli musulmani egiziano, di cui è esponente il presidente Mohamed Morsi, ha "categoricamente respinto" la pubblicazione delle vignette che prendono in giro Maometto sulla rivista satirica francese Charlie Hebdo, chiedendo alla Francia di adottare misure dissuasive, come ha fatto dopo la diffusione delle foto in topless di Kate Middleton. Il partito esprime nel comunicato il suo rifiuto "categorico" delle vignette che rappresentano "un nuovo attacco all'Islam e ai musulmani". Sottolinea poi che la magistratura francese ha "già preso iniziative dissuasive" nei confronti della rivista che ha pubblicato le foto della duchessa di Cambridge, rilevando inoltre come Parigi abbia "un atteggiamento fermo contro chi ignora l'olocausto". Giustizia e libertà si chiede quindi quale sia l'obiettivo della pubblicazione di queste caricature "estremiste", a soli pochi giorni dalla diffusione del film "che denigra" l'Islam. 
20 settembre 2012
Redazione Tiscali
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2014  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali