La sfida per l'Eliseo, da sinistra Hollande e Sarkozy (Ansa) La sfida per l'Eliseo, da sinistra Hollande e Sarkozy (Ansa) 
Articoli correlati

Sarkozy-Hollande alla sfida finale, socialista favorito ma è ancora incerto il voto della destra estrema

di An.Loi
Francois Hollande incassa l'appoggio del centrista Bayrou mentre Sarkozy lancia l'allarme di un "rischio Spagna" per una Francia che dovesse rinunciare alla strada delle riforme e del risanamento del bilancio (ovvero guidata dallo sfidante socialista). E' così che si chiude la campagna elettorale per le presidenziali francesi in vista del ballottaggio di domenica 6 maggio. I sondaggi danno per favorito Hollande che, uscito vittorioso dal dibattito tv, anche se di misura, sarebbe avanti di 4 punti rispetto al presidente uscente. Ma il verdetto delle urne è ancora tutto da scrivere. Certo è che la caccia senza quartiere di Sarkò ai voti del Front National di Marie Le Pen - che all'indomani del 18 per cento di consensi del primo turno aveva detto "mai con Sarkozy" - per ora ha sortito solo l'effetto di far fuggire il centrista, già alleato di governo, che ha lasciato ai suoi libertà di coscienza. Pur ammettendo che il suo voto andrà a Hollande, "personalmente - ha detto Bayrou - penso che Sarkozy sia partito in una caccia ai voti dell'estrema destra nella quale non ritroviamo i nostri valori''. Quella "ossessione per le frontiere" dell'esponente dell'Ump insomma, "inaccettabile" per un leader moderato, "non di sinistra ma pur sempre di centro".
"Sarkozy mi ha sottovalutato" - Se Hollande da parte sua assicura che il sostegno ottenuto dal centrista non è "frutto di un accordo preventivo", dall'altra non manca di sottolineare, nel corso di un intervento radiofonico, che Sarkozy "mi ha sottovalutato". A Tolosa dove ha chiuso la sua campagna elettorale, come fece trentuno anni fa Francois Mitterrand, l'aria che si respirava è però quella di una vittoria già intascata. Nonostante su questo ballottaggio il timore più palpabile appaia quello dell'astensionismo, da parte di quel 20 per cento che ha latitato nel primo turno, a cui si potrebbe aggiungere chi, dagli estremi di destra e sinistra, non intende confluire nei due grandi calderoni guidati da Sarkò e Hollande.
La paura di Merkel - Sul piano internazionale a pesare sono i rapporti con la Germania di Merkel che nelle ultime ore, prendendo contatti con l'entourage di Hollande, ha voluto dimostrare aperture verso il candidato che, stando ai sondaggi, dovrebbe insediarsi all'Eliseo il prossimo 15 maggio. Forse un segnale all'Europa ma anche ai tedeschi che, secondo una statistica di venerdì, per la metà sarebbero a favore di Sarkozy, segno del timore che la storica alleanza franco-tedesca possa essere messa in discussione. La cancelliera, rispondendo alla stampa teutonica, ha poi assicurato di non aver "nessuna paura di Francois Hollande" e della sua dichiarata diffidenza verso il rigore europeo. Anche il socialista getta acqua sul fuoco e nell'annunciare la sua partecipazione (sempre in caso di elezione) al vertice Ue del 31 maggio, assicura che si recherà subito in visita a Berlino. 
I sondaggi - Tutto questo mentre, come detto, l'ultimo sondaggio dell'Istituto Ipsos realizzato per Le Monde, France Televisions e Radio France, poco prima del periodo di silenzio pre elettorale, danno Francois Hollande vittorioso con il 52,5% (-0,5) dei voti contro Nicolas Sarkozy che ne raccoglierebbe invece il 47,5%, in leggera crescita (+0,5). 
 
04 maggio 2012
Diventa fan di Tiscali su Facebook
 
 

Segui Tiscali su:

Comunica con i servizi Tiscali:

Informati con Tiscali:

Cerca le aziende e servizi della tua città

Sei a:
Cerca:
 
Le rubriche

Né di qua né di là

Le rubriche
Importanti firme commentano i principali fatti di cronaca, economia, società e ambiente

Incontra online milioni di single!

Sono:
Dove:
Età:       
© Tiscali Italia S.p.A. 2014  P.IVA 02508100928 | Dati Sociali