Margherita Boniver durante una missione dello scorso anno in Tunisia (Ansa) Margherita Boniver durante una missione dello scorso anno in Tunisia (Ansa) 
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Urru e Mariani, fa ritardo l'aereo: salta l'incontro tra Boniver e il presidente mauritano. Missione fallita?

di Antonella Loi
"Della vicenda della cooperante Rossella Urru, rapita in Algeria, ho parlato qualche giorno fa con il ministro degli Esteri algerino, il quale mi ha promesso il suo personale interessamento. L'unità di crisi sta seguendo passo passo questa vicenda difficile". Parola del ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che a margine di una visita a Singapore torna sulla vicenda dei connazionali rapiti. "Ne ho parlato ripetutamente con il presidente Napolitano - ha aggiunto -. Sono operazioni che richiedono determinazione, volontà e un pizzico di ottimismo". Come quello che necessariamente ha dovuto sfoderare l'inviata umanitaria del governo Margherita Boniver che, partita per una missione in Mauritania, per "aprire canali diplomatici di alto livello" e favorire così la liberazione delle donne rapite in Algeria (oltre alla Urru nelle mani dei sequestratori c'è anche Maria Sandra Mariani), ha dovuto sostare per quasi tutta la giornata di giovedì in aeroporto a Fiumicino in attesa di un volo (di linea) Roma-Parigi in forte ritardo. L'atterraggio a Nouakchott, alla fine, è avvenuto alle 24 ora italiana.
Il presidente mauritano Mohamed Ould Abdel Aziz che la attendeva per un colloquio indicato come "strategico" sul piano dell'attività diplomatica messa in campo per i rapiti, salta. Il ministro non la aspetta e lascia il Paese per onorare un altro impegno. Fine della missione Boniver? La prudenza in questi casi è d'obbligo. "Meglio aspettare il rientro dell'onorevole - dice il portavoce - e capire se qualche contatto importante ci sia stato comunque". Il rientro in Italia dell'inviata del governo è previsto per le 16 di oggi (ritardi aerei permettendo) sempre con un volo di linea. Certo è che la negazione del volo di Stato appare come un costo altissimo che potrebbe gravare tutto sulla riuscita della missione.
E l'episodio non mancherà di rinfocolare le polemiche sia sul mancato uso di mezzi ufficiali - denunciato da Mauro Pili (Pdl) in un'interprellanza parlamentare -, come accaduto invece per missioni precedenti della stessa inviata umanitaria, sia sulla presenza al seguito della Boniver di due giornalisti pronti a documentare tutto. Accantonati quindi sia il volo che il segreto di Stato. Un bel carico che andrà a sommarsi alla sensazione che questa missione, peraltro più volte annunciata e rimandata, fosse solo un'operazione di facciata o tutt'al più un gesto fatto per  rinfrancare i familiari dei rapiti e sedare le polemiche. A questo punto la domanda (doverosa) è se, visto quanto accaduto, il governo stia seriamente investendo nell'attività diplomatica e, immaginiamo, di intelligence per riportare a casa le due donne rapite.
La Farnesina assicura di sì. "Il governo agisce attraverso molti canali - riferiscono a Tiscali Notizie fonti interne del ministero degli Esteri - compreso quello che ha portato la Boniver in Mauritania". Purtroppo, aggiungono, "il ritardo dei voli ha impedito l'incontro con il ministro degli Esteri Aziz: attualmente stiamo lavorando per capire come può proseguire la missione". Ma il rientro in Italia in serata della Boniver sembra confermato.
02 marzo 2012
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