
Lisbona, Parlamento
Crisi, e ora tocca al Portogallo: mercoledì arriva la troika Ue-Fmi
Mentre la Grecia annuncia
elezioni anticipate ad aprile per cercare di porre rimedio a una crisi culminata dell’approvazione, domenica sera, di un nuovo piano di austerity accolto da una mezza rivoluzione di piazza, Lisbona si prepara a giocare la sua partita degli aiuti europei. Mercoledì infatti, mentre l'Eurogruppo dovrebbe votare sul nuovo piano di sostegni ad Atene, a Lisbona arriveranno i tecnici della "troika", i rappresentanti di Ue, Bce e Fmi che tanto astio hanno richiamato in questi giorni in Grecia, dove hanno trattato con il governo le nuove misure di austerità pretese in cambio di altri sostegni.
Bisogno di nuovi aiuti? - Il problema è che da settimane si ipotizza che anche il Portogallo abbia bisogno di altri aiuti, e queste speculazioni sono state involontariamente rilanciate dall'Eurogruppo della scorsa settimana. Durante un colloquio intercettato da una telecamera, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble aveva sollevato questo scenario con il suo collega iberico, Victor Gaspar, dicendo che Berlino sarebbe stata pronta a fare la sua parte. Un filmato di meno di un minuto che finendo su internet ha riacceso il caso Portogallo.
Già varato il programma da 78 miliardi di euro - Nel maggio dello scorso anno Lisbona ha ottenuto un programma di aiuti da 78 miliardi di euro, di cui ha già ricevuto circa 40 miliardi mentre l'ispezione della troika, che durerà due settimane, è finalizzata a verificare i progressi compiuti in vista dello sblocco di altri 14,9 miliardi. Il problema è proprio qui, perché sul 2011 Lisbona ha centrato l'obiettivo di riportare il deficit-Pil sotto il 6 per cento anche grazie a una operazione una tantum, ma ora si teme che l'economia subisca una recessione del 3 per cento e la disoccupazione raggiunga il 13 per cento.
La trappola degli aiuti - In pratica si teme che sul Portogallo si replichi un effetto di avvitamento negativo - tra misure di austerità, recessione economica e cali delle entrate fiscali che richiedono altra austerità - come quello che ha intrappolato la Grecia. Diversi analisti ritengono che per evitare un deterioramento del quadro serviranno altri sostegni, secondo Goldman Sachs su Lisbona potrebbero volerci altri 30-50 miliardi di euro.
Allarme anche sui tassi di interesse - Ma a fare pronostici in questa direzione è stato anche l'ex ministro delle Finanze, Eduardo Catroga, che lo scorso anno aveva partecipato ai negoziati bipartisan del paese per aggiudicarsi aiuti. "La troika deve prendere l'iniziativa di fare aggiustamenti - ha detto -. Lo scorso maggio ha fatto una serie di ipotesi che ora sono da rivedere". Nelle passate settimane le ipotesi di rinnovate difficoltà del Portogallo avevano innescato forti e allarmanti aumenti dei tassi di interesse sui suoi titoli di stato in circolazione, che sono in un rapporto inversamente proporzionale con il prezzo. Sulla scadenza decennale i tassi dei bond portoghesi erano arrivati a oltrepassare il 7 per cento, ma da allora si sono decisamente calmierati, oggi fluttuano attorno al 12 per cento.
13 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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