Il presidente della Siria Assad in uno striscione dei manifestanti (Ansa) Il presidente della Siria Assad in uno striscione dei manifestanti (Ansa) 
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Crisi Siria, gli Usa chiudono l'ambasciata a Damasco. Gli stati della Ue si preparano a ritirare gli ambasciatori

Gli Stati Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Damasco ed evacuato il suo personale presente in Siria. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato, mentre il presidente degli Stati Uniti continua a credere a una "soluzione diplomatica" della crisi. L'ambasciata degli Stati Uniti a Damasco "ha sospeso tutte le sue attività a partire dal 6 febbraio 2012, tenuto conto delle continue violenze e del deterioramento delle condizioni di sicurezza", è stato scritto in una nota.
Anche la GB richiama l'ambasciatore - Anche la Gran Bretagna ha richiamato l'ambasciatore britannico a Damasco per consultazioni e convocato al Foreign Office l'ambasciatore siriano. Lo ha detto il ministro degli esteri William Hague ai comuni aggiungendo che il Regno Unito sta cercando di allargare la coalizione internazionale per le sanzioni contro la Siria.
L'ambasciatore Usa è già partito - "L'ambasciatore Robert Ford e tutti i funzionari dell'ambasciata Usa, assieme alle loro famiglie, sono già partiti", ha aggiunto il dipartimento di Stato, che ha chiesto a tutti gli americani ancora presenti in Siria di lasciare il paese. "La recente escalation delle violenze, insieme ai bombardamenti a Damasco del 23 dicembre e del 6 gennaio, hanno accresciuto la preoccupazione per la nostra ambasciata che non è sufficientemente protetta contro un attacco armato", ha proseguito il dipartimento di Stato nella sua nota.
Washington ha precisato che la sede diplomatica Usa, così come quelle di altri paesi, hanno ripetutamente espresso la propria preoccupazione a Damasco, che ha "volutamente" evitato di rispondere. La chiusura dell'ambasciata statunitense in Siria arriva due giorni dopo il veto imposto da Russia e Cina a una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu di condanna contro la repressione imposta all'opposizione dal regime di Bashar al Assad.
In un'intervista all'emittente Nbc, il presidente Obama si è pronunciato contro un intervento militare in Siria ed ha spiegato che una soluzione negoziata resta possibile. "E' importante risolvere la crisi senza ricorrere a un intervento esterno e penso che sia ancora possibile", ha dichiarato. "Mi sembra che numerose persone in Siria pensino che sia ormai giunto il tempo di voltare pagina, il regime di Assad sente che il cerchio si sta stringendo. La questione non è se, ma quando" ciò avverrà, ha aggiunto Obama.
I paesi della Ue valutano di fare la stessa scelta - Ma la decisione di Usa e Gran Bretagna rischia di non rimanere isolata. Tutti i paesi dell'Unione Europea stanno valutando la possibilità di espellere i rappresentanti diplomatici siriani, ed eventualmente ritirare i propri ambasciatori da Damasco. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Giulio Terzi, a margine di un incontro alla Farnesina con Tawakul Karman, l'attivista yemenita premio Nobel per la pace 2011 che chiede il "massimo delle sanzioni possibili" nei confronti del regime di Bashar al Assad.
Terzi: "L'Italia deciderà insieme agli altri paesi europei" - Proprio oggi, dopo il veto russo-cinese alla risoluzione Onu anti-Assad gli Stati Uniti hanno chiuso la loro ambasciata a Damasco ed evacuato il personale diplomatico. Karman vorrebbe che anche l'Italia facesse la stessa cosa. Il suo invito è "molto chiaro, è un invito che ho ben registrato e che è oggetto in questo momento di una concertazione a livello di Paesi europei" ha dichiarato Terzi, in un breve incontro con la stampa.
Quanto alla linea sostenuta da Mosca e Pechino al Consiglio di sicurezza, il capo della diplomazia ha commentato: "E' estremamente sgradevole, per usare un eufemismo"; il veto "non ci doveva essere perché si è basato su considerazioni di fatto e di diritto completamente sbagliate". Adesso, secondo Terzi per mettere fine a questo "orrendo massacro" è necessaria una "stretta attuazione delle sanzioni e un forte isolamento" di Damasco a livello internazionale.
 
 
06 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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