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Siria, Russia e Cina pongono il veto sulla risuluzione contro Assad. Terzi: "Una pessima notizia"

Russia e Cina hanno posto il veto e bocciato la risoluzione della Lega Araba che condanna la sanguinosa repressione ad opera del regime di Bashar el Assad in Siria. E' la seconda volta che i due Paesi bloccano il tentativo dei Quindici di approvare un documento di condanna contro il governo di Damasco. La posizione assunta da Mosca e Pechino è stata duramente criticata dagli Stati Uniti e dalla Francia. Anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi è stato chiaro: "E' una pessima notizia".
Ban Ki-moon: "Una grande delusione" - Per il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, il mancato accordo "è una grande delusione per il popolo siriano e per il Medio Oriente. E indebolisce il ruolo dell'Onu e della comunità internazionale". "Con la crisi in Siria che peggiora e l'escalation delle violenze ha aggiunto Ban Ki-moon -, il Consiglio di Sicurezza ha perso un'occasione per un'azione unificata che avrebbe potuto contribuire a risolvere la crisi e a delineare un futuro di pace, con democrazia e dignità per tutti i i siriani. Tutte le violenze e le violazioni dei diritti umani devono cessare immediatamente. La comunità internazionale deve raddoppiare i propri sforzi per una transizione politica verso la democrazia e un sistema politica pluralista. Oggi questo è più urgente che mai".
La Russia boccia il "progetto squilibrato" - Il progetto di risoluzione sulla Siria era "squilibrato" ha affermato l'ambasciatore russo all'Onu, Vitaly Ciurkin, sottolineando che la Russia ha cercato di raggiungere una soluzione, ma che non ha avuto scelta e ha opposto il veto insieme con la Cina in seno al Consiglio di Sicurezza. "Abbiamo attivamente tentato di trovare una soluzione, ma questa bozza non rifletteva lo stato delle cose in Siria e non era equilibrata", ha precisato Ciurkin. "Non ha senso mettere una risoluzione al voto quando ancora le parti stanno discutendo" ha commentato invece l'ambasciatore cinese Li Baodong, esponente dell'altro paese che ha posto il veto alla risoluzione.
Il disgusto degli Stati Uniti - Gli Stati Uniti sono "disgustati" ha affermato l'ambasciatrice americana all'Onu, Susan Rice. Da Monaco il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton ha dichiarato: "Credevo potessero esserci i mezzi per colmare, anche all'ultimo minuto, alcune preoccupazioni che avevano i russi. Ho proposto di lavorare in maniera costruttiva. Non è stato possibile". Clinton ha ribadito che un intervento militare in Siria è assolutamente escluso.
Terzi: "E' una pessima notizia" - Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha definito la presa di posizione russa e cinese come "una pessima notizia". Secondo il ministro degli esteri, "la popolazione siriana non può più attendere. La comunità internazionale deve assolutamente trovare la capacità di rispondere alla gravissima crisi, politica e umanitaria, in corso". "I numeri delle vittime civili della repressione messa in atto dal regime siriano parlano chiaro" ha aggiunto Terzi, che ha riconfermato l'impegno italiano, anche in ambito europeo, per mantenere forti le pressioni sul regime di Assad.
La Cina: "Ignorate le nostre indicazioni" - "La pace e la stabilità in Siria sono un tema di interesse comune. E spiacevole che le nostre indicazioni non siano state prese in considerazione". Lo ha affermato l'ambasciatore cinese all'Onu, Li Bandong, nel dibattito pubblico dopo il voto su un progetto di risoluzione del Consiglio di Sicurezza.
Il "disappunto" della Francia - "E' con grande disappunto e preoccupazione che accogliamo il doppio veto posto sulla bozza di risoluzione contro il regime di Assad, in Siria. E' un giorno triste per il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, per la Siria e per tutte le democrazie". Lo ha detto l'ambasciatore francese al Palazzo di Vetro Gerard Araud. "E' passato quasi un anno dall'inizio delle violenze, e questo Consiglio continua il suo silenzio", ha aggiunto il diplomatico francese ribadendo che gli sforzi non si fermeranno. "Continueremo ad aumentare la pressione attraverso l'imposizione di sanzioni da parte dei paesi europei e sostenendo il piano d'azione della Lega Araba", ha detto ancora Araud dopo il voto.
La Germania: "L'Onu ha fallito ancora" - "Dopo undici mesi di violenze, migliaia e migliaia di persone uccise, imprigionate e torturate, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha fallito ancora, non rispettando il suo mandato e venendo meno al suo compito di protezione della pace e sicurezza mondiale. Questo è uno scandalo". Peter Wittig, ambasciatore tedesco all'Onu, ha ricordato che la posizione della Germania è molto chiara: "é necessario porre fine alle violenze messe in atto dal regime di Assad, e iniziare un vero dialogo politico". L'ambasciatore britannico all'Onu Mark Lyall Grant spiega dal canto suo che la Gran Bretagna è "sconvolta. Sono dieci mesi" che si lavora: "Non c'era nulla nella risoluzione che potesse innescare un veto. La verità è che Russia e Cina hanno fatto una scelta".
04 febbraio 2012
Redazione Tiscali
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