Se non c'è un "vero rinnovamento nella fede" tutta la "riforma strutturale" della Chiesa resterà "inefficace": con queste parole il Papa, durante la sua visita in Germania, boccia le richieste di riforme emerse nelle scorse settimane nel mondo cattolico dell'area tedesca. Benedetto XVI non è entrato nel dettaglio delle questioni sollevate - dall'abolizione del celibato al sacerdozio femminile alla comunione ai divorziati risposati - ma, in un incontro con il Comitato centrale dei cattolici tedeschi, l'associazione che nel paese rappresenta i laici cattolici, non ha lesinato critiche: "In Germania la Chiesa è organizzata in modo ottimo. Ma, dietro le strutture, vi si trova anche la relativa forza spirituale, la forza della fede in un Dio vivente? Sinceramente dobbiamo però dire che c`è un`eccedenza delle strutture rispetto allo spirito. Aggiungo: La vera crisi della Chiesa nel mondo occidentale è una crisi di fede. Se non arriveremo ad un vero rinnovamento nella fede, tutta la riforma strutturale resterà inefficace".
Occidente opulento ma carente di bontà - "Vediamo - ha detto ancora il Papa - che nel nostro mondo ricco occidentale c`è carenza: tante persone sono carenti dell`esperienza della bontà di Dio. Non trovano alcun punto di contatto con le Chiese istituzionali e le loro strutture tradizionali. Ma perché? Penso che questa sia una domanda sulla quale dobbiamo riflettere molto seriamente". Per Ratzinger "siamo chiamati a cercare nuove vie dell`evangelizzazione. Una di queste vie potrebbe essere costituita dalle piccole comunità , dove si vivono amicizie, che sono approfondite nella frequente adorazione comunitaria di Dio".
Mano tesa agli ortodossi e a Kohl - Cattolici e ortodossi possono collaborare sin da ora, in vista della ritrovata unità , ad una testimonianza comune su questioni come la difesa della vita e del matrimonio tra uomo e donna. E' un altro dei concetti chiave della visita in Germania di Ratzinger, ribadito nell'incontro e Friburgo con una rappresentanza degli ortodossi tedeschi. Al suo arrivo a Friburgo, nel sud della Germania, il Papa, dopo un giro nella folla in 'papamobile' salutato da migliaia di fedeli, ha visitato la cattedrale ed ha poi salutato la cittadinanza e incontrato l'ex cancelliere Helmut Kohl. Benedetto XVI, che nei giorni scorsi è stato a Berlino (Nord-Est) e Erfurt (Est) ha scherzato sul "sole e il caldo" che lo hanno piacevolmente accolto.
Spari contro di lui prima della messa - Gli spari di questa mattina a Erfurt, in Germania, prima della messa di Benedetto XVI, non "hanno nessuna relazione con la presenza del Papa". Lo ha affermato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, citato dalla polizia tedesca. Secondo i media locali, due ore prima dell'inizio della messa, un uomo armato di pistola o carabina ad aria compressa ha sparato contro un agente di sicurezza, senza provocare feriti. "Il Papa non è stato informato" e nessuno "si è reso conto" di quanto accadeva a circa 700 metri dal luogo della celebrazione religiosa. Secondo fonti della polizia tedesca, l'autore degli spari sarebbe uno squilibrato, un trentenne che, una volta fermato dalle forze dell'ordine (di cui ha ferito un agente) ha negato di aver esploso i colpi.
Vittime degli abusi: "Incontro ipocrita" - Un gesto "ipocrita e insufficiente": così le vittime di abusi sessuali da parte di religiosi cattolici ha bollato l'incontro che a Erfurt Benedetto XVI ha tenuto con cinque persone che hanno subito violenza. "Questa occasione è servita a tacere, insabbiare e rinnegare", secondo il leader della rete delle associazioni di tutela delle vittime Norbert Denef. "Non porta assolutamente niente - ha detto alla Dpa riferendosi all'incontro -. E' solo una strategia per dire alla società 'noi facciamo qualcosa'". La Chiesa dovrebbe invece, ha aggiunto, rendere pubblici i propri atti e consigliare ai politici di annullare i tempi di prescrizione dei reati.
24 settembre 2011
Redazione Tiscali