Il capo della Dove World Outreach Center, il pastore Terry Jones Il capo della Dove World Outreach Center, il pastore Terry Jones 

Rogo del Corano, Vaticano: "No alla violenza, è un oltraggio bruciare i testi sacri"

ll Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha accolto con viva preoccupazione la notizia della proposta di un "Koran Burning Day" per l'11 settembre, anniversario dei tragici attacchi terroristici che nel 2001 causarono numerose vittime innocenti e ingenti danni materiali. "A quei deprecabili atti di violenza, infatti - si legge nel bollettino vaticano -, non si può porre rimedio contrapponendo un gesto di grave oltraggio al libro considerato sacro da una comunità religiosa".
Solidarietà alle vittime - "Ogni religione - continua -, con i rispettivi libri sacri, luoghi di culto e simboli ha diritto al rispetto ed alla protezione: si tratta del rispetto dovuto alla dignità delle persone che vi aderiscono ed alle loro libere scelte in materia religiosa. La necessaria riflessione che si impone a tutti nel ricordo dell`11 settembre rinnova, anzitutto, i nostri sentimenti di profonda solidarietà con quanti sono stati colpiti dagli orrendi attacchi terroristici".
Condannare la violenza - "Tutti i responsabili religiosi e tutti i credenti - si legge ancora - sono chiamati anche a rinnovare la ferma condanna di ogni forma di violenza, in particolare quella compiuta in nome della religione. Il Papa Giovanni Paolo II ebbe ad affermare, in proposito, che: 'Il ricorso alla violenza in nome di una credenza religiosa è una perversione degli insegnamenti stessi delle maggiori religioni'. E sua Santità il Papa Benedetto XVI ha dichiarato che 'l`intolleranza e la violenza non possono mai essere giustificate come risposte alle offese, perché non sono compatibili con i sacri principi della religione'".
Il progetto della Dove World Outreach Center - La piccola chiesa battista della Florida resta però decisa a sfidare i moniti del Vaticano, del segretario di Stato Hillary Clinton e del generale David Petraeus per procedere al suo piano di bruciare una copia del Corano in occasione del nono anniversario dell'11 settembre. Lo ha confermato alla Bbc il capo di questa congregazione religiosa, la Dove World Outreach Center, il pastore Terry Jones. "Dobbiamo mandare un messaggio chiaro agli elementi dell'Islam radicale", ha dichiarato Jones dicendosi convinto della necessità di dare esecuzione al suo progetto, la cui notizia, cominciata a circolare nei giorni scorsi, ha già provocato tensioni nel mondo islamico.
L’allarme di Petraeus - Contro l'iniziativa, martedì era sceso in campo il comandante delle forze internazionali in Afghanistan, generale David Petraeus: "Sono molto preoccupato delle possibili ripercussioni nell'ipotesi che brucino un Corano", aveva dichiarato da Kabul. "Un'azione del genere potrebbe mettere in pericolo sia i nostri soldati che lo sforzo globale in Afghanistan", aveva aggiunto.
Clinton: atto sciagurato - Qualche ora dopo anche il Segretario di Stato, Hillary Clinton, esprimeva vive preoccupazioni per il piano della Dove World Outreach Center, definendolo "irrispettoso e sciagurato".
Holder: piano stupido e pericoloso - Il progetto di bruciare copie del Corano in segno di protesta contro gli attentati dell'11 settembre 2001 è "stupido e pericoloso", conferma il ministro della Giustizia statunitense, Eric Holder, citato da un rappresentante della comunità musulmana al termine di una riunione organizzata al ministero della Giustizia di Washington con alcuni leader religiosi.
La condanna della Ashton - Il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, si unisce al coro di condanna: "Chiaramente condanniamo" l'iniziativa, ha detto la portavoce dell'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza dell'Unione europea, che "rispetta tutte le religioni".
Lega araba: il rogo del Corano è l’idea di un fanatico - Il segretario generale della Lega araba, Amr Moussa, denuncia il progetto del pastore americano Terry Jones come l'idea di un "fanatico". Moussa, che dirige l'organizzazione panaraba con sede al Cairo, ha sottolineato "che negli Stati Uniti esiste una maggioranza (di persone, ndr) sempre più importante schierata contro questo fanatico". Il suo è un "approccio distruttivo", ha commentato.
Le reazioni dei musulmani - Il progetto ha suscitato un certo allarme in tutto il mondo, numerosi Paesi musulmani e la Nato si sono già mobilitati contro questa iniziativa. Due giorni fa, circa 200 uomini avevano manifestato per un'ora davanti ad una moschea di Kabul al grido di "Morte all'America contro il progetto di profanazione del loro libro sacro. A fine agosto, un centinaio di radicali musulmani aveva protestato davanti all'ambasciata degli Stati Uniti a Giacarta e minacciato una guerra santa se la Dove World Outreach Center procederà con il suo piano.
08 settembre 2010
Redazione Tiscali
 
 
 
  
  
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