
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu
M.O., Netanyahu: "Per risolvere il conflitto servono formule nuove"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha precisato oggi che per risolvere definitivamente il conflitto israelo-palestinese occorre trovare delle "formule nuove. "E' necessario trarre lezioni da 17 anni di negoziati e, questa volta, per riuscire, dobbiamo pensare a formule nuove e trovare soluzioni effettive a problemi complessi", ha affermato Netanyahu, senza ulteriori precisazioni. "Vogliamo un compromesso storico con i palestinesi, che preservi i nostri interessi, in particolare nel settore della sicurezza", ha insistito il capo del governo dello stato ebraico in apertura dell'odierno Consiglio dei ministri. Netanyahu ha d'altra parte affermato che molti paesi arabi sarebbero pronti a impegnarsi nel processo di pace con Israele. Il primo ministro israeliano e il presidente dell'Autorità palestinese Abu Mazen hanno rilanciato giovedì a Washington i negoziati diretti di pace, sospesi da 20 mesi.
Blair ottimista: “La pace è sempre più vicina” - "Per la prima volta in molti anni abbiamo buone probabilità di raggiungere un accordo" di pace tra israeliani e palestinesi: lo dice l'ex primo ministro britannico e inviato speciale del Quartetto in Medio Oriente, Tony Blair, in un'intervista al quotidiano francese Le Monde. Blair si dice ottimista per "due ragioni": "la prima che Barack Obama ha fatto del Medio Oriente una delle sue priorità", "la seconda che l'insieme della regione sostiene il processo di pace". L'ex premier di Londra riconosce però anche i meriti del predecessore di Obama, George W. Bush. "E' con il presidente Bush che abbiamo battezzato la road map. Ed è stato lui il primo presidente americano a impegnarsi per la creazione di uno stato palestinese, nel bel mezzo della Seconda Intifada", commenta Blair.
Intanto Erekat invita le parti a trovare un accordo - Senza un accordo di pace con Israele, l'Autorità nazionale palestinese rischia di scomparire. E' quanto ha avvertito il principale negoziatore palestinese Saeb Erekat. "Se falliamo e non riusciamo a concludere un accordo (di pace, ndr), potremmo scomparire", ha dichiarato alla radio militare israeliana, dicendosi comunque fiducioso sull'esito dei negoziati. "Possiamo fare la pace, è possibile".
05 settembre 2010
Redazione Tiscali
