
Il fondatore di Emergency, Gino Strada
Wikileaks, Gino Strada: "Non siamo sorpresi, questa fuga di notizie ci dà ragione"
Gino Strada non è affatto sorpeso, e con lui lo staff di Emergency, per il contenuto dei dossier sull' Afghanistan resi pubblici da Wikileaks che tirano in ballo anche la Ong italiana, definendola "insopportabile" per gli Stati Uniti. "Dicevamo che con noi si tentava di eliminare un testimone scomodo e ora questa "fuga di notizie" ci dà ragione" ha detto il fondatore Gino Strada, in collegamento telefonico dall' Afghanistan con la sede di Milano.
Aver scoperto di essere "sotto osservazione" non è una grande sorpresa, continua Strada. Ma parlare di un collegamento diretto fra il ruolo scomodo della Ong e i fatti del 10 aprile "sarebbe di una gravità inaudita" ha commentato Cecilia Strada, presidente dell'organizzazione. "Non mi piace pensarla in questo modo e non voglio usare la parola complotto - ha aggiunto -, ma è anche vero che non ci sono tante chiavi di lettura e questa sarebbe una di quelle, è una possibilità che viene in mente a tutti". Con la riapertura dell'ospedale a Lashkar-gah e il prosieguo dell'attività di Emergency, ha concluso la Strada, "vedremo se é per questo che eravamo, siamo e saremo insopportabili".
Se la guerra va male va sempre peggio - "Quando una guerra va male, poi va sempre peggio", ha commentato oggi Cecilia Strada i n riferimento alle parole del ministro alla difesa Ignazio La Russa, secondo cui i prossimi due mesi in Afghanistan saranno i più pericolosi. "Bisognerebbe chiedere a lui perché la pensa così - ha aggiunto -, ciò che è certo è che in questo modo non si sta andando da nessuna parte e sono gli analisti che, meglio di noi, stanno dicendo che la guerra è persa".
Intanto ha riaperto ed è già operativo l'ospedale di Emergency a Lashkar-gah in Afghanistan, dopo che le autorità afgane hanno garantito autonomia totale alla Ong e rispetto della neutralità del Centro chirurgico. L'annuncio è stato dato ufficialmente oggi, nella sede milanese di Emergency, a oltre tre mesi dalla chiusura, avvenuta lo scorso aprile, quando la polizia afgana aveva prelevato membri dello staff, poi rilasciati perché del tutto innocenti. "Abbiamo ricevuto le scuse ufficiali del governo afgano per i fatti del 10 aprile - ha detto il fondatore di Emergency Gino Strada, in collegamento telefonico dall'Afghanistan -, le autorità si sono dette felici del ritorno di Emergency, ma sono soprattutto le persone a volere l'ospedale. Abbiamo ritrovato tutto il nostro staff, l'ospedale era insabbiato, ma non è stato toccato nulla".
29 luglio 2010
Redazione Tiscali
