
L'Interno della House of commons, la camera bassa britannica
"First past the post": ecco come funziona il sistema elettorale britannico
I parlamentari britannici vengono eletti attraverso il sistema del 'first past the post' ovvero l'uninominale maggioritario secco. I partiti si contendono 650 collegi su tutto il territorio ed in ognuno di essi a vincere - e a guadagnarsi un seggio in Parlamento - è il candidato che prende più voti. Gli elettori possono esprimere una sola preferenza e a governare è il partito che si è aggiudicato il maggior numero di parlamentari.
Maggioranza a un solo partito - Si tratta, in genere, di un sistema che tende a dare una maggioranza forte nella camera dei deputati ad un solo partito e a permettergli quindi di governare secondo le proprie politiche. Tuttavia, il "first past the post" è ben lontano dall'essere un sistema perfetto e presenta una serie di controindicazioni.
Sistema imperfetto - Per prima cosa, dato che il candidato deve assicurarsi solo la maggioranza semplice, è possibile che la maggioranza di persone in quel collegio abbia in realtà votato per altri candidati. Ne consegue quindi che un partito che in molti collegi arriva sempre secondo o terzo, può essersi aggiudicato un gran numero di voti, ma aver conquistato pochi seggi. Allo stesso modo, il partito che alla fine forma il governo potrebbe in realtà aver ricevuto meno voti del suo rivale.
Rischio astensionismo - Ogni collegio, inoltre, è diverso, a cominciare dal numero di elettori che lo compongono: un candidato che vince in un piccolo collegio può quindi aver ottenuto molti meno voti di uno che ha invece perso in un collegio molto grande. Questo sistema elettorale può infine scoraggiare alcuni elettori dal recarsi alle urne: visto che si tratta solamente di una maggioranza semplice, nei collegi dove un determinato partito è già dato per vincente i sostenitori di altri schieramenti non si disturbano ad andare a votare.
05 maggio 2010
Redazione Tiscali
