Nella diocesi di Ratisbona, quella a cui fa capo il coro di voci bianche diretto per trenta anni dal fratello maggiore del papa, George Ratzinger, si sono fatte avanti "sette persone" che hanno mosso "accuse per abusi sessuali contro sei" religiosi ancora in vita. Lo ha reso noto il portavoce del vescovato di Ratisbona, Clemens Neck, precisando che sono due le denunce relative al coro stesso. "Cinque dei sei fatti contestati risalgono alla metà degli anni settanta", ha precisato il portavoce in una conferenza stampa a Ratisbona, mentre il settimo è del 1984. Fra i sei sospettati vi sono due suore che però hanno dei problemi di 'labilita' psichicà. Le accuse riferite al coro del Duomo sono mosse nei confronti del religioso "Sturmius W." (di cui si è già parlato nei giorni scorsi).
I Verdi tedeschi chiedono una commissione indipendente - Serve una "commissione d'inchiesta indipendente" che chiarisca "in modo esaustivo i casi di abusi avvenuti in tutte le istituzioni cattoliche, statali e private", ha detto la leader del partito, Claudia Roth, al quotidiano Rheinische Post. La Roth ha inoltre espresso il suo disappunto riguardo alla lettera pastorale di papa Benedetto XVI ai fedeli irlandesi sullo scandalo pedofilia. Secondo l'esponente dei Verdi, il fatto che il Papa "non abbia detto una sola parola" sui casi di abusi emersi nella Chiesa cattolica tedesca "non è condivisibile". In questo modo, ha concluso, il Papa delude "tutte le speranze che le vittime in Germania nutrivano nei suoi confronti".
Nasce l'associazione di vittime di preti pedofili - L'americana "Snap", ha annunciato la creazione nell"area europea di lingua tedesca", quindi Germania, Austria e Svizzera, di un gruppo di autotutela per persone abusate da religiosi. L'annuncio è contenuto in un invito ad una conferenza stampa che si tiene nel primo pomeriggio di oggi a Monaco di Baviera ed in cui, segnala un comunicato della stessa associazione con sede a Chicago, verrà avanzata la "richiesta di un'inchiesta statale sulle diocesi tedesche" La conferenza stampa si svolgerà alle 14 davanti alla sede amministrativa dell'arcivescovado di Monaco e vi parteciperanno "due famose vittime di abusi da parte di ecclesiastici negli Stati Uniti", annuncia ancora la nota. La creazione del gruppo di autotutela avviene "su richiesta di vittime in Germania", e sono previste iniziative pubbliche di Snap anche "diversi paesi europei". Snap, attiva dal 1988, vanta novemila aderenti negli Usa e altri paesi nel mondo.
22 marzo 2010