La terra trema ma la democrazia cilena resta, comunque, salda. Oggi c'é stato un allarme tsunami in alcuni punti della costa del centro-sud in Cile. Lo ha reso noto la marina militare di Santiago, afferma l'emittente Bio Bio. A Concepcion, una delle città più colpite dal terremoto del 27 febbraio, molti abitanti sono saliti sulle alture per paura dello tsunami. Lo stesso è successo in altri centri lungo la costa del centro-sud del Cile. A Valparaiso, le scosse si sono sentite molto chiaramente mentre era iniziata la cerimonia di insediamento alla presidenza del Cile di Sebastian Pinera. Il sussulto ha fatto tremare i lampadari del Parlamento dove il nuovo presidente aveva appena giurato.
"I compiti più urgenti del dopo-sisma sono già stati svolti o lo saranno quanto prima": lo ha sottolineato nel suo ultimo intervento dalla Moneda Michelle Bachelet, che oggi ha lasciato la presidenza del Cile nelle mani di Sebastian Pinera. La cerimonia d'insediamento di Pinera è in programma alle 12 (le 16 ora italiana) nella sede del Parlamento cileno, nel porto di Valparaiso. "Il nostro paese, ha sottolineato la Bachelet, si sta rialzando, come hanno dimostrato i pescatori di Constitucion che nelle ultime ore sono tornati in mare nelle barche che sono riusciti a salvare" dal terremoto e lo tsunami che lo scorso 27 febbraio hanno devastato quel porto e tanti altri centri e città delle regioni del Maule e del Bio Bio.
In un discorso a reti unificate, la presidente ha sottolineato che quello che Pinera troverà quale capo dello Stato è un paese più giusto e rispettato a livello internazionale". La Bachelet ha tra l'altro sottolineato alcuni dei risultati ottenuti dal suo governo sul fronte sociale, e cioé "la riforma previdenziale, il sistema di protezione per l'infanzia, il rafforzamento dell'assistenza sanitaria e una nuova politica sulle abitazioni".
11 marzo 2010