L'ostaggio italiano, contrariamente a quanto era stato anticipato da fonti diplomatiche è ancora nelle mani dell'Aqmi, il gruppo di Al Qaida per il Maghreb, hanno spiegato fonti vicine alla presidenza del Burkina Faso. Il rilascio di Philomene, rapita con il marito Sergio Cicala nel dicembre scorso in Mauritania, era stato rilanciato stamattina: notizie provenienti da Bamako indicavano la donna in prossimità di essere liberata insieme alla cooperante spagnola, Alicia Gamez, il cui rilascio è stato poi confermato dal vicepremier spagnolo.
"Proseguono le trattative per la liberazione ma non si tratta dello stesso gruppo di rapitori che avevano in mano la cooperante spagnola. Ogni gruppo pone le proprie condizioni". E' quanto riferisce una fonte della presidenza del Burkina Faso ribadendo che Philomene Cicala non è stata liberata così come avvenuto, invece, per la cooperante spagnola, Alicia Gamez.
"Solo la spagnola è libera ed un aereo è venuta a prenderla in Burkina Faso, a Ouagadougou, per riportarla" in patria, ha proseguito la stessa fonte diplomatica rimasta sotto anonimato. "C'è un po' di confusione. E' stata rilasciata solo la spagnola e non anche l'italiana".
Quel che è certo è che Sergio Cicala è ancora nelle mani dei rapitori, mentre la moglie Philomene pare che fino all'ultimo abbia cercato di rimanere insieme a lui rifiutando la libertà. Di "buone notizie" parla un negoziatore, spiegando che è il Burkina Faso a seguire la vicenda e lasciando così intendere che lì la donna troverà la libertà.
Philomene e Sergio Cicala sono stati rapiti il 18 dicembre scorso mentre erano nel deserto in Mauritania, diretti in Burkina Faso. Il loro fuoristrada è stato trovato dalla polizia locale crivellato di colpi di arma da fuoco al confine con il Mali. Per la loro liberazione l'Aqmi aveva fissato un ultimatum, scaduto il primo marzo scorso, che - secondo indiscrezioni - sarebbe stato prorogato al 25 marzo. 10 marzo 2010.
10 marzo 2010