Il calciatore iraniano Shojaye Masoud (a destra) con lafascia verde al polso (Ansa)
17 giugno 2009. L'ex candidato conservatore alle elezioni presidenziali in Iran Mohsen Rezai ha affermato di avere raccolto "le prove" di brogli avvenuti nel conteggio, secondo quanto riferisce il sito della televisione iraniana in lingua inglese PressTv. Una fonte a lui vicina ha detto che Rezai, ex comandante dei Pasdaran (Guardiani della rivoluzione), ha raccolto "fino a ieri pomeriggio" elementi che provano quanto da lui sostenuto, cioé di aver ottenuto "più di 900.000 voti", circa il 30 per cento in più dei 681.851 voti assegnategli nel conteggio reso noto dal ministero dell'Interno. Rezai ha già presentato ricorso contro il risultato delle elezioni presso il Consiglio dei Guardiani
Morte a chi crea disordini - Il procuratore della Repubblica di Isfahan, nell'Iran centrale, ha detto che le persone arrestate per i disordini in corso nel Paese potrebbero essere condannate a morte. Il magistrato, Mohammad Reza Habibi, ha detto all'agenzia Fars che "il codice penale islamico prevede la pena di morte per coloro che creano danneggiamenti e incendi, considerandoli Mohareb". Un termine legale in arabo che significa 'Nemici di Dio'. Habibi ha aggiunto che i promotori dei disordini sono "legati a gruppi anti-rivoluzionari e ai nemici stranieri".
I calciatori della Nazionale ha giocato con una fascia verde - Questo gesto dal chiaro valore politico in favore di Mir Hossein Mussavi è stato trasmesso dalla televisione iraniana e quindi è stato visto da un gran numero di persone considerando che l'interesse in Iran per il calcio è altissimo. Tra coloro che portavano la fascia verde c'erano Ali Karimi, soprannominato il Maradona asiatico, e Massud Shohkjaei, che gioca in Spagna e che ha segnato la rete del pareggio oggi contro i sudcoreani. Il colore verde è stato usato nel corso della campagna elettorale dai sostenitori di Mussavi La partita di calcio rivestiva una grande importanza per le speranze dell'Iran di qualificarsi alla fase finale del campionato del mondo. La qualificazione è rimasta in dubbio dopo il pareggio.
Ancora manifestazioni - Il presidente Mahmud Ahmadinejad ha assicurato che "le recenti elezioni sono un simbolo della fiducia del popolo verso il sistema". Ma intanto a Teheran, per il quinto giorno consecutivo, sono andate in scena ancora manifestazioni a favore del candidato sconfitto alle elezioni, il moderato Mir Hossein Mussavi. Il quale da parte sua ha esortato "il popolo iraniano" ad osservare domani una giornata di lutto, con raduni e marce, per commemorare le vittime delle manifestazioni di protesta. Dalla Piazza Haft-e-Tir i manifestanti hanno cominciato a muoversi lungo il Viale Karim Khan Zand, mentre molti altri si univano a loro dalle strade laterali. La manifestazione si svolge in silenzio, come quella tenuta ieri. I partecipanti, con nastri ai polsi di colore verde, quello di Mussavi, fanno con le dita il segno della vittoria
I Pasdaran contro i blog - Nonostante il confinamento dei giornalisti stranieri nei loro uffici imposto ieri dalle autorità iraniane, continua ad essere imponente il flusso di notizie in uscita dal paese. Secondo quanto riferisce ad esempio il sito di Abc News International, la Bbc Persian riceve video amatoriali al ritmo di cinque al minuto. Così oggi i Pasdaran, i temuti Guardiani della rivoluzione, hanno emesso un severo avvertimento contro la diffusione di notizie e immagini sulle proteste di questi giorni attraverso internet. "Coloro che fanno propaganda per provocare disordini, per diffondere dicerie e minacciare la gente - si afferma in un comunicato citato dall'agenzia Fars - devono sapere che il "centro cibernetico" dei Pasdaran prenderà misure legali molto pesanti nei loro confronti". Ed il ministero degli esteri attacca i media internazionali accusandoli di farsi "portavoce" dei "rivoltosi".
Gli inviati italiani lasciano il Paese - Gli inviati di giornali e televisioni italiane, arrivati in gran numero a Teheran per le elezioni presidenziali, non potranno più seguire dai prossimi giorni l'evolvere della situazione sul campo, poiché non hanno ottenuto il rinnovo dei visti e quindi dovranno lasciare il Paese. Da due giorni sono già ripartiti dall'Iran gli inviati del Tg2 e di Repubblica. Questa notte sarà la volta dei colleghi del Tg3, del Tg5, di RadioRai e del Sole 24 ore, oltre che del Corriere della Sera. Quest'ultimo è però stato sostituito da un nuovo giornalista che aveva ottenuto il visto in previsione di un eventuale ballottaggio elettorale, il 19 giugno. Giovedì notte, infine, dovrà lasciare il Paese l'inviata del Tg1
Su Youtube video morte di uno studente - Le immagini di un giovane morto, a torso nudo, attorno al quale alcune persone cercano di prestare ormai inutili soccorsi, sono state postate su YouTube. Il video, probabilmente girato con un telefonino, dura 41 secondi. Il titolo del video non lascia dubbi: "Assassinio di uno studente a Isfahan", ma non ci sono dettagli su quando sia stato girato. Esso mostra il busto di uomo con una rada barba, riverso sull'asfalto e circondato da alcune persone. Ha sangue alla bocca. Le mani di una donna vestita di nero premono su quella che sembra una ferita al collo. L'audio permette di ascoltare urla agghiaccianti. Le mani di un uomo cercano di aprire la bocca dell'uomo. Dai movimenti del capo, senza alcuna resistenza, si capisce che il giovane è già morto. Il video è stato postato 14 ore fa da 'Wytuzake', nickname di un utente iscritto nel settembre del 2006 nel Regno Unito.
Redazione Tiscali