La tregua per favorire il passaggio dei convogli umanitari è durata tre ore. Allo scadere sono riprese le ostilità e i combattimenti. Alcuni razzi sparati dalla striscia di Gaza sono caduti in Israele nell'area di Beersheva e di Netivot. Anche Israele ha ripreso i bombardamenti su Gaza allo scadere della tregua. Il cessate il fuoco peraltro concesso da Israele è stato applicato "solo su Gaza City", ma "nelle periferie urbane e nel nord della Striscia di Gaza i carri armati e gli elicotteri hanno continuato a bombardare". Lo ha detto la coordinatrice di Medici Senza Frontiere a Gaza, Jessica Pourraz, durante una teleconferenza. "Per il nostro lavoro la tregua di tre ore al giorno non cambia niente perché neanche in quel lasso di tempo possiamo raggiungere i feriti che sono in quelle zone", ha aggiunto l'operatrice umanitaria.
Sono 220 i bambini e gli adolescenti palestinesi uccisi dagli attacchi israeliani - Sono circa un terzo delle 689 vittime totali. Lo ha reso noto oggi il servizio di pronto soccorso palestinese a Gaza. Secondo Mouawiya Hassanein, capo del pronto soccorso della Striscia di Gaza, sarebbero 220 le vittime con età inferiore a 16 anni dall'inizio dell'operazione 'Piombo fuso', lo scorso 27 dicembre. Il numero di vittime civili è aumentato da quando - lo scorso 3 gennaio - Israele è passato all'offensiva via terra, provocando combattimenti nelle zone abitate. Intanto l'organizzazione internazionale Save the children oggi ha espresso "crescente preoccupazione per il numero delle famiglie costrette a fuggire dalla loro abitazioni distrutte dai bombardamenti". Ieri, un attacco israeliano contro una scuola dell'Onu, a Jabaliya, nel nord della Striscia, ha provocato 43 vittime e più di cento feriti.
Casa Bianca: urgente cessate il fuoco prolungato - La portavoce della Casa Bianca Dana Perino ha detto che gli Stati Uniti stanno operando per giungere ad un cessate il fuoco a Gaza "prima possibile". Gli Stati Uniti hanno comunque necessità di avere più dettagli sulla iniziativa avviata dall'Egitto e dalla Francia per giungere al cessate il fuoco. "Per questo motivo il segretario di stato Condoleezza Rice si è recato oggi a New York", ha detto la portavoce Dana Perino. "C'é urgenza di giungere ad una forma di cessate il fuoco che sia durevole, che possa resistere", ha aggiunto la Perino oggi nel suo briefing alla Casa Bianca. La portavoce ha comunque ribadito che Hamas deve prima smettere di lanciare razzi contro il territorio israeliano se si vuole giungere a qualsiasi tipo di tregua.
Ucciso un impiegato di Ong Care International - Lo ha reso noto l'Ong che ha precisato: "Care International piange la perdita di un operatore del suo programma di distribuzione alimentare a Gaza, ucciso la notte scorsa da un bombardamento aereo. Mohammed Ibrahim Samouni, padre di sei bambini, è stato ucciso e i suoi figli sono stati gravemente feriti". La direttrice di Care in Cisgiordania e a Gaza, Martha Myers, ha sottolineato come Gaza sia "una delle zone più densamente popolate del mondo. Le frontiere sono chiuse e, per i civili, non c'é alcun luogo dove fuggire e trovare riparo".
Israele e l'Anp "hanno accettato la proposta franco-egiziana" - E' quanto ha sostenuto il presidente francese Nicolas Sarkozy. Il presidente francese si è felicitato "vivamente" per l' "accettazione" da parte di Israele e dell'Autorità palestinese del piano franco-egiziano presentato dal presidente Hosni Mubarak. Lo ha reso noto un comunicato dell' Eliseo. Il capo dello Stato francese - è detto nel comunicato dell' Eliseo - ha invitato "all'attuazione del piano", presentato ieri sera da Mubarak a Sharm El Sheik, "il più presto possibile, affinché cessino le sofferenze delle popolazioni". In realtà in precedenza Israele aveva accolto con favore il piano solo nella parte in cui parlava di porre fine al lancio di razzi da parte dei palestinesi e al traffico di armi tra Egitto e Gaza. Da parte sua Hamas, come riferisce una tv israeliana, "sta analizzando le proposte egiziane" e non ha ancora fornito una risposta.
Israele: prematuro parlare di assenso - L'iniziativa egiziana, hanno detto queste fonti alla radio pubblica, è importante perché il presidente Hosni Mubarak ha compiuto un passo importante accettando di vedere in quali modi sia possibile arrestare il contrabbando di armi a Gaza. Israele, hanno continuato le fonti, non negozierà con Hamas ma solo con l'Egitto, la Francia e gli Stati Uniti e non ci sarà alcun accordo con Hamas e quest'ultimo non riceverà alcun premio. Il prossimo arrivo di due inviati del premier israeliano in Egitto, Amos Gilad e Shlomo Turjeman, significa solo - secondo queste fonti - l' apertura di un processo di verifica del piano egiziano e solo alla sua conclusione sarà possibile per Israele prendere una decisione.
Accettazione di Israele non basta - "E' un buon passo, ma insufficiente". Così una fonte diplomatica egiziana, interpellata dall'ANSA al ministero degli esteri ha commentato la notizia del parere favorevole espresso dal governo israeliano sulla proposta franco-egiziana. "Il passo deve essere accompagnato dalla cessazione dell'aggressione che prende di mira i civili", ha aggiunto la fonte, che ha richiesto l'anonimato, aggiungendo che "il successo dell'iniziativa egiziana dipende dall'accettazione dell'altra parte (quella palestinese, ndr)". Nessun commento, per ora, dagli ambienti della presidenza o del governo. Fonti di Hamas a Gaza, citate dalla radio pubblica israeliana, hanno detto che questo movimento islamico sta esaminando le proposte egiziane per un cessate il fuoco.
Barack Obama "profondamente preoccupato" per la situazione - Il presidente americano eletto durante una conferenza stampa a Washington, ha aggiunto di "non poter fare altri commenti" finché non sarà insediato alla Casa Bianca perché gli Stati Uniti "possono avere solo un presidente alla volta". "Non appena sarò presidente agirò immediatamente per affrontare la situazione in Medio Oriente non solo sul problema a breve termine ma anche su quelli a lungo termine", ha aggiunto Obama.
Piano per il cessate il fuoco immediato - Il presidente egiziano propone a Israele e palestinesi di accettare un cessate il fuoco immediato e che sia messa fine al blocco della Striscia di Gaza. Annunciando l'iniziativa in una conferenza stampa con Sarkozy a Sharm el Sheikh, Mubarak ha chiesto un'immediata cessazione delle ostilità, ha invitato israeliani e palestinesi a sedersi intorno ad un tavolo per raggiungere accordi a lungo termine, e ha parlato anche della creazione di corridoi di sicurezza per gli aiuti umanitari. Nella conferenza stampa, Sarkozy - spiegando di non avere fretta per l'approvazione di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza - ha definito il piano "una piccola speranza di cui dobbiamo ringraziare l'Egitto e il presidente Mubarak".
Iran invia 22 inviati speciali per cercare una soluzione diplomatica - Teheran chiede "uno stop immediato ai raid israeliani a Gaza, mentre la crisi umanitaria nella Striscia si trasforma in una tragedia orribile", ha affermato il portavoce della diplomazia iraniana, Hassan Qashqavi, citato dall'agenzia Fars. L'Iran, insieme con la Siria, è tra i principali sostenitori di Hamas e non riconosce il diritto all'esistenza di Israele. Qashqavi ha anche condannato quello che ha definito "il fallimento" delle Nazioni Unite nel cercare di porre fine alla campagna israeliana, affermando che "l'attacco di Israele a Gaza avviene sotto il naso delle potenze mondiali". Oggi il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, è arrivato a Damasco per un colloquio con il presidente siriano Bashar al Assad e il segretario del Supremo consiglio iraniano per la sicurezza nazionale, Said Jalili, si è recato ad Ankara per incontrarvi il presidente turco Abdullah Gul.