Le scarpe lanciate contro il presidente Usa George W. Bush la scorsa settimana a Baghdad da un giornalista iracheno sono andate distrutte nel corso di esami ai quali sono state sottoposte dai servizi di sicurezza iracheni e americani per accertare che non contenessero esplosivo. Lo indica il giudice istruttore che indaga sulla vicenda. "Abbiamo inoltrato domanda ai servizi di sicurezza - dice il magistrato - chiedendo loro gli effetti personali, telefonino e scarpe di (il giornalista) Montazer al-Zaidi. Loro ci hanno inviato tutto tranne le scarpe". Quanto alle calzature, le cui sagome sfumate sono state immortalate sui media di tutto il mondo mentre passano in volo accanto a Bush, che le schiva con una papera, "sono state esaminate dai servizi di sicurezza americani e iracheni e sono poi state distrutte", ha aggiunto il giudice istruttore iracheno.
Un egiziano gli vuol far sposare la figlia - Entusiasmo alle stelle nel mondo arabo per Muntazer al-Zahidi, il giornalismo iracheno che ha lanciato le proprie scarpe contro il presidente Usa, George W. Bush. In Egitto, un uomo è arrivato al punto di offrire al giornalista la mano della figlia ventenne, una studentessa del Cairo, assicurando che la ragazza condivide l'idea. "Ne sarei orgogliosa, mi piacerebbe vivere in Iraq, soprattutto se fossi legata ad un eroe del genere", ha detto la ragazza contattata telefonicamente. Il padre, Saad Gumaa, ha chiamato il fratello di al-Zahidi per ufficializzare la proposta. "Non avevo cosa più preziosa da offrirgli", ha detto, sottolineando di poter garantire alla ragazza ogni cosa le sia necessaria per il matrimonio.
Manifestazione alla Casa Bianca - Un gruppo di attivisti contro la guerra in Iraq ha allineato alcune file di scarpe davanti alla Casa Bianca prendendo spunto dall'incidente di domenica a Baghdad dove un giornalista iracheno ha lanciato le sue scarpe contro il presidente Usa. Una decina di attivisti del gruppo pacifista 'CodePink' ha voluto manifestare sostegno per Muntazer al-Zaidi, il giornalista autore dello spettacolare gesto di protesta per la presenza delle truppe Usa in Iraq. Alla protesta davanti alla Casa Bianca ha partecipato oggi un pupazzo in divisa da carcerato, con etichette con la scritta 'criminale di guerra' e con il volto in cartapesta, stile maschera di Carnevale, del presidente George W. Bush.