Il premio Nobel per la chimica è stato assegnato al giapponese Osamu Shimomura e agli americani Martin Chalfie e Roger Y. Tsien. I tre scienziati hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento per aver scoperto la cosiddetta Proteina fluorescente verde, Gfp, utilizzata ormai da anni come marcatore nella ricerca medica.
Sostanza indispensabile nella ricerca - La sostanza che in natura è presente in alcune meduse, è “uno degli strumenti più importanti usati al giorno d'oggi", si legge nella motivazione dell'Accademie delle Scienze svedese. Questa scoperta ha permesso ai ricercatori di “studiare processi naturali prima invisibili come la crescita delle cellule nervose nel cervello e la degenerazione in Alzeimer, la diffusione delle cellule tumorali, o la crescita e sviluppo dei batteri nocivi". La notevole capacità di brillare di luce verde fluorescente della proteina Gfp, fu osservata per la prima volta nel 1962 nella medusa Aequorea victoria. Da allora la proteina è venuta assumendo un'importanza sempre maggiore in campo biologico.
I loro ruoli nella scoperta - Osamu Shimomura è stato il primo a isolare la proteina GFP dalla medusa
Aequorea victoria e a scoprire che essa brilla di una luce verde quando è esposta a raggi ultravioletti, mentre Martin Chalfie ha dimostrato l'utilizzabilità della proteina Gfp come tracciatore biologico luminoso di numerosi fenomeni biologici. Grazie a questa proteina in uno dei suoi primi esperimenti riuscì a colorare e osservare sei singole cellule all'interno del nematode trasparente
Caenorhabditis elegans.
Roger Y. Tsien infine, è riuscito a capire come si verifichi il fenomeno della fluorescenza della proteina Gfp, consentendo di estendere la “paletta” di colori con cui tracciare differenti cellule e proteine, e permettendo così di osservare differenti processi biologici.
Dove lavorano - Osamu Shimomura, nato nel 1928, fa parte del Laboratorio di Biologia Marina di Woods Hole; Martin Chalfie, nato nel 1947, lavora nella Columbia University di New York; il più giovane, Roger Tsien, nato nel 1952, lavora nell'Università della California a San Diego. Tutti e tre i premiati lavorano negli Stati Uniti e ad ognuno di essi spetta un terzo del premio, che è di dieci milioni di corone svedesi (oltre un milione di euro).