il presidente della Bce, Mario Draghi il presidente della Bce, Mario Draghi 
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Crisi, Draghi: "C'è ancora un lungo lavoro da fare". Monti-Merkel: "Giorni molto positivi"

Grazie a tutti i progressi compiuti dalle varie istituzioni e paesi dell'area euro negli ultimi mesi si sono prodotti "effetti positivi che vediamo sui mercati finanziari", e in generale "le condizioni finanziarie sono migliorate di recente" nell'area valutaria, ha affermato il presidente della Bce Mario Draghi nella conferenza stampa al termine dell'Eurogruoppo a Cipro. Tuttavia "dobbiamo continuare a lavorarci" e "se continuiamo a lavorare su questa strada dobbiamo essere ottimisti". Intanto, la commissione Europa del parlamento tedesco ha invitato per un'audizione il presidente della Bce. Draghi aveva detto che sarebbe stato felice di poter presentare al Bundestag il piano annunciato il 6 settembre: "Devo fare di più per spiegare le nostre misure", aveva considerato.
Draghi: ora possiamo essere più ottimisti - Solo i mercati possono decidere "quanto può durare l'effetto", "ma possiamo guardare ora le cose con più ottimismo, ha puntualizzato Draghi mettendo in guardia da 'eccessiva enfasi' e spiegando che l'inversione di tendenza è "l'effetto combinato dei progressi nella governance dell'area euro" e del meccanismo di backstop. Secondo Draghi l'attivazione del piano anti-spread richiede "strette ed efficaci condizioni".

Il Piano su titoli Stato ha già dato effetti positivi
- Il solo annuncio del piano di possibili acquisti calmieranti di titoli di Stato da parte della Bce è bastato, in prospettiva, a sortire degli "effetti positivi", aveva rivendicato Draghi in una intervista al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. La scorsa settimana la Bce ha annunciato questo piano, che tuttavia per essere attivato richiede una articolata serie di condizionalità sulle mosse da parte dei governi. E non è nemmeno scontato che alla fine debba essere effettivamente operato.
Tra i tedeschi però vi sono delle diffuse perplessità sui meccanismi approntati dalla Bce, e interpellato sull'ipotesi di un invito al Bundestag, la camera bassa della Germania "ci andrei volentieri - ha risposto Draghi - sarebbe una buona opportunità per spiegare quel che stiamo facendo". Anzi "ho bisogno di fare di più per spiegare le nostre azioni", ha aggiunto, perché secondo Draghi la diffidenza dei tedeschi verso le strategie della Bce rischia di ostacolarne l'efficacia.
Telefonata Monti-Merkel: settimana positiva - E' quanto si legge in una nota di palazzo Chigi. La valutazione comune, spiega il comunicato, è che la settimana trascorsa è stata molto positiva per l'Europa. I due capi di Governo hanno convenuto di rimanere in stretto contatto per facilitare la preparazione del Consiglio europeo del 19 ottobre prossimo. Un'evoluzione positiva è stata riscontrata circa la consapevolezza da parte dell'opinione pubblica europea che soluzioni all'attuale crisi finanziaria devono emergere da una più intensa cooperazione nell'ambito europeo". Così una nota diffusa da palazzo Chigi che riferisce del colloquio telefonico fra Mario Monti e Angela Merkel.
 
 
14 settembre 2012
Redazione Tiscali
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