Christine Lagarde, direttore generale del Fmi (foto Ansa) Christine Lagarde, direttore generale del Fmi (foto Ansa) 
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Fmi: l' Italia? Non è più sorvegliato speciale ma resta il rischio di contagio

Ci sono la Grecia e la Spagna in cima alle preoccupazioni dei leader del G20, che lunedì torneranno a incontrarsi in Messico, con l'Europa sotto forte pressione per risolvere la 'sua' crisi. Ma dopo lo stato di allerta generale per l'esito delle elezioni elleniche e il rischio che anche la Spagna debba chiedere un salvataggio tout court non circoscritto alle sole banche, il contagio europeo lambisce l'Italia: i leader a Los Cabos, in Baja California, discuteranno anche di questo.
E l'esito potrebbe essere quello di rafforzare l'attestato di fiducia già consegnato al premier Mario Monti. Il rischio che l'Italia "diventi la prossima vittima del contagio" in Europa sarà uno dei temi in agenda al G20 messicano, dice una fonte vicina al Fondo monetario internazionale, anticipando i temi 'caldi' e riferendo sui contatti che ci sono stati a livello tecnico. Tuttavia Roma - dice la fonte - "non sarà di nuovo sorvegliato speciale".
Non si riproporrà il tentativo di una "sorveglianza rafforzata" da parte del Fmi. Insomma non dovrebbe ripetersi la messa all'angolo degli italiani vista a Cannes lo scorso anno, quando Roma dovette digerire l'offerta d'aiuto da parte del Fmi e l'invio degli ispettori per verificare l'operato del precedente esecutivo. Il fatto - spiega la fonte - è che "la credibilità del governo Monti è ben superiore di quella del suo predecessore, e quindi sarebbe inopportuno, e persino controproducente, minarla proprio nel momento in cui sta svolgendo un ruolo importante a livello europeo e internazionale".
In pochi si aspettano, da Los Cabos, impegni concreti sui vari tasselli che serviranno per una soluzione della crisi europea. Molto più probabile una generica e non vincolante dichiarazione d'intenti a favore di crescita sostenibile e occupazione in grado di accontentare tutti. E' probabile che si trascini il braccio di ferro sulle ricette che l'Europa deve adottare. Ieri la cancelliera tedesca ha rigettato qualsiasi "soluzione apparentemente facile" come gli Eurobond, ha avvertito gli Usa che la forza dell'economia "non è illimitata" ma soprattutto ha definito "controproducente" l'idea di una condivisione dei debiti.
A pochi giorni dal vertice Ue da cui dovrebbe uscire un progetto in grado di dare all'Eurozona lo slancio per farsi un giorno unione bancaria e poi politica, per molti leader l'Italia può rappresentare un elemento chiave nel negoziato europeo. Ad esempio nello spingere per soluzioni complessive, non solo nazionali: "attualmente - spiega la fonte - c'é una maggior consapevolezza che la soluzione della crisi dipende dalle decisioni prese a livello europeo. In questa ottica l'attenzione data da Monti alla politica internazionale ed europea è pienamente giustificata".
Nonostante i timori di contagio ben presenti a tutti, insomma, Roma non si troverà sul banco degli imputati ma potrà giocarsi una buona posizione negoziale. E Monti potrebbe tornare dal vertice messicano rafforzato politicamente anche sul fronte interno. A Los Cabos - spiega la fonte vicina al Fmi - "giocherà a favore di Monti il fatto che "una parte importante delle misure richieste a Cannes sono già state fatte o sono in corso d'attuazione". Eventuali altre richieste "verranno avanzate nell'ambito dell'Article IV", la consultazione periodica del Fondo con gli Stati membri.
15 giugno 2012
Redazione Tiscali
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