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Obama: "Soluzioni dure per l'Ue avranno il nostro sostegno"

 "L'Europa è una delle nostre grandi preoccupazioni, perché è il nostro partner commerciale maggiore. Servono misure dure, adesso. Prima i leader europei agiranno, prima il mercato e la gente potranno tornare ad avere fiducia e prima potrà esserci la ripresa" ha dichiarato Obama in conferenza. stampa, a Washington.
"Per Europa grande preoccupazione, agisca ora"  - "L'Europa preoccupa e rischia una nuova recessione in seguito alla crisi del debito. La buona notizia è che c'è un percorso da seguire. I leader europei capiscono l'urgenza; ci sono misure specifiche da adottare adesso per evitare che la situazione peggiori" ha dichiarato Obama."Servono azioni chiare il più presto possibile per iniettare liquidità nelle banche" ha poi aggiunto, parlando ai giornalisti. La Casa Bianca aveva più volte avvertito l'Europa, nei giorni scorsi, di intervenire subito. I dati sulla disoccupazione negli Stati Uniti, la scorsa settimana, hanno spinto Obama a chiedere con forza un intervento ai leader europei, per superare l'impasse che sta bloccando anche l'economia statunitense.
"Da Italia, Spagna riforme strutturali intelligenti" - L'Europa deve agire velocemente, il percorso è tracciato. E c'è già chi, come Italia e Spagna, "si sta muovendo nella direzione giusta". E' l'opinione di Barack Obama, tornato a parlare dalla Casa Bianca della crisi dell'Eurozona, dopo giorni di crescenti avvertimenti dall'amministrazione Usa al vecchio continente sulla necessità di agire. "La Spagna e l'Italia stanno procedendo con riforme strutturali intelligenti", ha commentato Obama.
"Non solo tagli, o si finisce in spirale al ribasso" - Con un'economia debole, non si può soltanto tagliare. O si finisce in una spirale che trascina sempre più in basso. Quando l'economia è ancora debole, e ricorri solo a una strategia che prevede sempre più tagli, con i consumatori che tagliano le spese [...] Quando c'è una domanda complessivamente debole, si finisce in una spirale che trascina sempre più in basso. E questo è il cammino che l'Europa rischia di intraprendere", ha spiegato il presidente Usa.
"Subiamo ripercussioni, ma è Europa che deve agire" - Tutto quello che avviene nel mondo può avere ripercussioni negli Stati Uniti. Per questo l'Europa deve agire. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, parlando in conferenza stampa a Washington. "Quello che possiamo fare è pungolare, consigliare, suggerire, ma alla fine sono loro che devono prendere le decisioni" ha spiegato Obama, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Negli ultimi due anni, ho avuto costanti discussioni con i leader europei e con i miei consiglieri economici, perché quello che succede in qualsiasi parte del mondo può avere un impatto qui negli Stati Uniti".
"Serve Europa integrata per superare la crisi" - "Serve un'Europa integrata per superare la crisi e stimolare la crescita. Servono una maggiore forza e integrazione nell'area euro.Servirà tempo ma c'è l'impegno politico. Per la Grecia, è interesse di tutti che resti nell'Eurozona rispettando gli impegni".
Merkel: "La Spagna non ha ancora chiesto aiuti"  - "La Spagna non ha ancora chiesto nessun aiuto e la Germania non farà alcuna pressione sugli stati affinché accettino un sostegno". Lo ha detto la Cancelliera Angela Merkel oggi a Berlino, secondo quanto scrive Bloomberg. La leader tedesca ha poi ribadito: "Vogliamo che la Grecia resti nell'euro".
 "Grecia resti nell'euro ma rispetti memorandum" -  A poco più di una settimana dalla elezioni in Grecia, la cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto di augurarsi "che Atene resti un membro dell'eurozona. Ma la condizione per cui ciò accada è che il futuro governo ellenico tenga fede al memorandum concordato con il Fmi, la Bce e la Commissione europea". Questa condizione, ha aggiunto Merkel nella conferenza stampa seguita all'incontro con il premier neozelandese, è stata chiarita a tutti i partiti candidati. Quindi nessuno sconto ad Atene sulla via di rigore anche se il paese ellenico attraversa una crisi economica e sociale senza precedenti nella storia recente dell'Europa. 
Juncker: "Euro uscirà rafforzato dalla crisi" - Nonostante l'aggravarsi della crisi greca e di quella spagnola, il premier lussemburghese e presidente dell'Eurogruppo Jean Claude Juncker si è però mostrato ottimista sul futuro dell'Europa. "La zona euro uscirà più forte dall'attuale crisi, tanto che anche il Regno Unito aderirà alla moneta unica" ha dichiarato in una intervista rilasciata al quotidiano britannico Times. Juncker non ha però nascosto la sua "preoccupazione" ed ha invocato "un salto in avanti da record" da parte delle istituzioni europee. Per il presidente dell'Eurogruppo anche "il Regno Unito entrerà a far parte dell'eurozona per motivi di interesse nazionale e non per romanticismo continentale".
 
08 giugno 2012
Redazione Tiscali
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